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Martedì 17 Settembre 2019

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"Mangiàa nustràan"

Ritornano i grandi sapori della cucina di casa nostra

Da martedì e fino al 18 febbraio, per quattro giorni a settimana gratis con il giornale le schede con ricette e abbinamenti

Ritornano i grandi sapori della cucina di casa nostra
Mitiche! Le ho sempre qui nel cassetto e spesso le consulto. Era stato proprio un gran bel lavoro». Così Gian Paolo Fenocchio, della Locanda Torriani ha commentato — con la sua consueta giovialità — un grande ritorno: le 118 schede del ‘Mangiàa nustràan, piatti di tutti i giorni e dei giorni di festa a Cremona, Crema, Soresina, Casalmaggiore e dintorni’. Furono pubblicate dal giornale nel 1997 e ancora oggi fanno bella figura nelle cucine degli appassionati. Molti in questi anni ci hanno chiesto che venissero replicate. Eccoli accontentati. Da martedì e fino al 18 febbraio, per quattro giorni alla settimana, le schede verranno pubblicate in inserti ognuno dei quali conterrà otto schede da ritagliare e collezionare. Alla fine, chi lo vorrà, potrà ordinare un agevole raccoglitore. E’ un’opera davvero originale, immancabile nei cassetti di chi si diletta con la cucina: «Ci sono tanti libri sui sapori di casa nostra — sottolinea Fenocchio, che al tempo aveva seguito con la sua notoria attenzione al particolare, la preparazione di tutte le ricette — ma questo è davvero il più completo e originale perché ha tenuto conto di tutto, dall’abbinamento dei vini, ai valori nutrizionali, all’estetica del piatto, alla scelta degli ingredienti. E’ davvero una gran soddisfazione il fatto che il giornale abbia deciso di riproporre il ‘Mangiàa nustràan’». Per preparare le schede c’erano voluti mesi e un lungo lavoro di elaborazione, di controlli e, soprattutto, di ore passate ai fornelli. ‘Mangiàa Nustràan’, infatti, è un’opera nata sul tavolo di una cucina piuttosto che su una scrivania e tutte le ricette sono state provate e corrette una per una da Fenocchio. Un merito particolare va però a un ricettario con qualche anno sulle spalle, una sorta di ‘bibbia’ della gastronomia cremonese: ‘Cui pee sota l taol’ di Lidia Visioli Galetti. Una ventina di anni dopo, il figlio, Mino Galetti , ideatore dell’opera, ha ripreso per ‘La Provincia ’ quelle indicazioni dando una veste più moderna e attuale, rispettando ovviamente i dettami della tradizione.

Non solo cotechino, mostarda e torrone: vengono proposti piatti di tutti i giorni e dei giorni di festa che si preparano da anni sotto il Torrazzo, a Crema, e ancora a Soresina, a Casalmaggiore e nei tanti piccoli centri della nostra provincia. Ricette casalinghe o manicaretti raffinati, ma semplici da realizzare, grazie a indicazioni chiarissime che vi aiuteranno passo dopo passo a preparare tutte le specialità. Moltissime le informazioni offerte con tutte le indicazioni per la preparazione della pietanza, mentre i passaggi più impegnativi sono semplificati al massimo. Galetti ha voluto corredare i piatti con il commento degli esperti. Ecco così la scheda dietologica del dottor Francesco Puerari e l’impeccabile abbinamento con i vini di Franco Malinverno. Una felice unione di passato e moderno, di storia e tradizione.

20 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • maria silvia

    2014/02/18 - 19:07

    sono stata molto contenta di ritrovare le ricette perché quando uscirono anni fa ne recuperai solo alcune perché io non abito più nel cremonese ma a Brescia e , spesso, fatico a trovare il giornale. infatti ho perso quello del giorno 7 febbraio è possibile averlo insieme al raccoglitore???

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