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8 giugno

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

08 Giugno 2016 - 14:35

IL CASO
Che gioia per i ragazzi le partite di baskin!
Egregio direttore,
sono il papà di una bambina down che si allena (non gioca perché troppo giovane) con la squadra di baskin (basket integrato) dei Leoni di Offanengo. Una squadra che, dopo aver dominato il proprio campionato cremasco (tutte le gare vinte), ha perso la finalissima contro Gli Insuperabili di Rivolta d’Adda. Finale disputata a Cremona lo scorso 2 giugno. Ringrazio l’inventore del baskin, tutti i giocatori normodotati, tecnici e sponsor di tutte le squadre partecipanti a questo campionato (in primis lo staff dei Leoni di Offanengo), per l’impegno, l’affetto e la pazienza che applicano per permettere ai nostri ragazzi (alcuni già adulti), anche con gravi disabilità, di potersi integrare anche se per uno spazio temporale limitato. Le chiedo come mai, nelle colonne del giornale che lei dirige, non viene dato un piccolo spazio per questo sport? Sono da tanti anni un vostro fedele lettore e talvolta mi è capitato di leggere articoli riguardanti il baskin cremonese, come di recente per la finalissima, ma non ricordo di notizie riguardanti il campionato cremasco. Nel girone dei Leoni ci sono squadre di Crema, Vaiano Cremasco, Castelleone, ed altre. Non è mia intenzione polemizzare, perché noi genitori con figli disabili abbiamo problemi molto più importanti, però ai nostri ragazzi farebbe piacere che la stampa desse risalto alle loro ‘grandi imprese’. Invito i lettori ad assistere a qualche gara di baskin per verificare l’impegno messo in campo dai ragazzi, ma anche l’entusiamo contagioso nel fare canestro e anche l’amarezza ed il pianto per una sconfitta.
Enrico Passeri
(Monte Cremasco)

Noi seguiamo il campionato ufficiale della Federazione baskin ma siamo disposti a ospitare anche le cronache delle partite organizzate da enti promozionali. Ci attiveremo in tal senso.

LA POLEMICA
Orari al Pacioli, nessuno ascolta noi studenti
Signor direttore,
al termine di questo anno scolastico, l’esperienza da rappresentanti d’Istituto ci ha permesso di vedere le luci e le ombre della vita del nostro istituto. Tra le difficoltà che abbiamo incontrato quella che è stata più difficile da gestire è la questione legata all’orario scolastico. Per chi ha frequentato già da anni il Pacioli, il nuovo orario proposto quest’anno ha creato un po’ di sconcerto e molti disagi. Alcuni di questi disagi sono stati risolti grazie anche alla collaborazione con le Autoguidovie, che sono venute incontro al nostro Istituto per risolvere i problemi legati al trasporto. Con la decisione presa dal collegio docenti di svolgere le lezioni in un orario da 60 minuti esatti, e non più i 55 minuti com’era fino a quest’anno, si presenta di nuovo il problema di un nuovo orario settimanale. Noi rappresentanti d’istituto per dare un contributo alla soluzione di questa questione abbiamo coinvolto i rappresentanti delle singole classi. Attraverso un sondaggio abbiamo preso atto che la preferenza della maggioranza degli alunni è per svolgere le lezioni pomeridiane in una sola giornata, dato che tutti gli altri giorni finiremo le lezioni alle 14.
Questo creerebbe meno problemi a chi abitando lontani perderebbe tutto il pomeriggio per raggiungere casa. Abbiamo nel frattempo scoperto che la maggioranza degli insegnanti propende per questa soluzione. Nella riunione chiesta alla preside abbiamo scoperto che la decisione invece scelta dalla dirigente è di distribuire le ore su due pomeriggi alla settimana, finendo alle 14 gli altri giorni.
Non capiamo perché pur essendo la decisione di competenza della dirigente non è stata ascoltata la voce degli studenti e quella dei docenti? Vorremmo anche capire quali sono le ragioni che hanno portato a questa scelta?
Ci piacerebbe sapere quando noi alunni avremmo il tempo di studiare e svolgere la nostra attività extra-scolastica.
Perché costringere le famiglie a sostenere un pranzo in più fuori casa? Perché spesso il parere di noi studenti non viene ascoltato? Quali azioni dovremmo intraprendere perché la nostra voce possa essere ascoltata?
I rappresentanti dell’Istituto Pacioli
(Crema)

Nuovo giornale/1.
A me piace
Ci abitueremo presto
Egregio direttore,
mi permetta di essere fuori dal coro: a me il nuovo giornale piace. E’ tutto a colori, le cronache locali, che sono un po’ la mission del suo giornale, sono subito visibili. Mi lasciava perplesso la nuova posizione dell’Attualità, alla fine, ma vedo che anche questo problema è stato risolto. Vada avanti, ci abitueremo presto alle novità.
Gianfranco Colace
(Cremona)

Nuovo giornale/2.
Ariticoli rilevanti non girino in fondo
Signor direttore,
in merito alla risposta fornita dal direttore al lettore sul quotidiano di domenica scorsa, relativa a La Provincia in due parti, mi può trovare anche d'accordo sul fatto che la possono leggere due persone contemporaneamente; importante però che un articolo rilevante o di maggiore attenzione, iniziato nella prima parte, non termini poi, successivamente nella seconda.
Luigi Rinaldi
(Cremona)

Nuovo giornale/3.
Molti cestinano ‘Lo Sport’
Signor direttore,
non so, mi sembra di avvertire epidermicamente una vostra curiosità di cosa ne penso io del nuovo look del quotidian-giornal-cremonese La Provincia. Bene, non mi resta che ringraziarvi... per la vostra celerità e la vostra... comprensione nei nostri riguardi... Per quel ‘paghi uno e prendi due!’... Per quei bei colori colorati delle immagini pubblicate... Per quel ‘moderno e più pulito’ del Michele Casana...! Volete che ve la dica tutta, con sana e robusta franchezza? Chi ve l'ha data quell’idea ‘geniale’? (...) Voglio essere sincero fino in fondo, sapete quanti lettori, alla vista del giornale intestato ‘Lo Sport’, come si comportano? Lo prendono così come lo hanno acquistato, si domandano se sono sportivi o meno, di pari passo lo cestinano senza aprirlo poiché affermano seraficamente: «Tanto io non sono sportivo/sportiva».
Giorgio Carnevali
(Cremona)

Nuovo giornale/4.
Non mi piace diviso in due
Signor direttore,
sono un vecchio lettore de La Provincia, non solo per età (!), e mi permetto di esprimere un apprezzamento per la nuova struttura del giornale: non mi piace! I due fascicoli messi insieme e la coordinazione dei vari servizi lasciano, secondo me, molto a desiderare. Il secondo fascicolo, che inizia con lo sport e che sembrerebbe, a prima vista, a questa disciplina dedicato, finisce per inglobare «Economia e Lavoro», «Cultura e Spettacoli», «Programmi radio e Tv» ed altri servizi. Secondo me, anche se potrebbe essere difficile realizzare un unico fascicolo comprensivo di tutti i servizi che «La Provincia» fornisce ai lettori con i due fascicoli che compongono il giornale, ritengo che la divisione in due parti crei confusione. Il lettore deve fare l’abitudine alla ricerca del servizio che gli interessa principalmente, sfogliando quella parte del giornale che solo l’abitudine gli permetterà di trovare senza perditempo e difficoltà. Probabilmente realizzare un unico fascicolo sarebbe stato quasi impossibile, ma la divisione in due parti, qualora non sia dovuta a necessità operative in relazione al numero delle pagine, crea confusione. Salvo fare l’abitudine, cercare un certo settore del giornale è per ora una «impresa»! (...)
Gaetano Antonioli
(Cremona)

Cremo/1.
Bene Rampulla
Attendiamo i risultati
(...) Michelangelo Rampulla, che si è distinto come un vero signore, sia in campo che fuori dal rettangolo di gioco, è da prendere a esempio. Ora si spera che investito di questo alto incarico dal patron Arvedi, ottenga altrettanti successi e gratificazioni, con questa fresca nomina di presidente della gloriosa Unione Sportiva Cremonese. Un ultimo e doveroso appello ai tifosi grigiorossi: cerchiamo tutti di starle vicino e incitarlo. E sicuramente i risultati, tanto attesi, arriveranno.
Andrea Delindati
(Cremona 05/06/2016)

Cremo/2.
Sono certo che la serie A è vicina
Signor direttore,
è indimenticabile la presentazione del team grigiorosso alla stampa. Bellissimo il discorso sulla ‘volontà grigiorossa’ fatto dal cavalier Arvedi e bellissimo l’esempio del nostro Michelone che ha detto: ‘Io voglio sempre vincere’. Oggi è tornata la grande U.S. Cremonese. Sono certo che la serie A è vicinissima.
Alex Conti
(Cremona)

Grazie alle maestre di Vicobellignano
Egregio direttore,
in mezzo a tante polemiche, vogliamo esprimere un pensiero positivo nei confronti delle maestre che in questo anno, ormai giunto agli sgoccioli, hanno lavorato con i nostri figli, dando loro un insegnamento sia didattico che dal punto di vista del rapporto umano. Le insegnanti si sono mostrate attente e capaci. Nella speranza di poterle riavere con noi i prossimi due anni scolastici, esprimiamo la nostra riconoscenza. Siamo un gruppo di genitori dei bimbi della terza di Vicobellignano.
lettera firmata
(Casalmaggiore)

Disdetta del contratto Wind si pagano cifre assurde
Signor direttore,
ho disdetto il contratto con Wind-Infostrada, stanco di pagare bollette bimestrali di 30/35 euro per un’utenza poco utilizzata. Mi ha sorpreso l’ultima fattura di euro 88,36 (84,15+IVA) così composta: 19,15 costo effettivo per canone, 65 costo per attività di cessazione servizio. Ma stiamo scherzando? E l’associazione consumatori tace! Nelle mie condizioni, purtroppo, ci sono tanti utenti, costretti a pagare il pizzo per recedere, legalmente, da un contratto. Ci sarà pure il diritto di recedere da un servizio (tra l’altro inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno che ha un costo) senza pagare cifre assurde e senza senso. Paghi per la disattivazione ma paghi pure per l’attivazione. È quello che è successo al sottoscritto aderendo ad una promozione di Mediaset/Premium di euro 25 mensili anziché 35, solo che mi sono visto addebitare 69 euro una/tantum per costo attivazione carta. Ti fanno lo sconto di 10 euro mensili per dodici mesi ma, in pratica, te ne fanno pagare sette in anticipo. E l’associazione consumatori tace! (...)
Massimo Pelizzoni
(Gussola)

Bagnara, parchi sicuri il quartiere s’è attivato
Egregio direttore,
rispondo alla lettera di A.G. (...) per assicurare che, relativamente alla situazione dei parchi di Bagnara e alla sicurezza circa il cantiere abbandonato, non sarà necessario appellarsi ai santi ma, molto più concretamente, vedere i risultati di quello che riuscirà ad ottenere il Comitato di quartiere 15. Quanto segnalato dal lettore è noto al consiglio direttivo essendo uno dei tanti elementi di criticità segnalati dai residenti mediante la restituzione di oltre 200 volantini in occasione della nostra prima assemblea di quartiere, svoltasi lo scorso 7 maggio. Il 26 maggio ci siamo presentati al sindaco e ai due assessori Rosita Viola e Barbara Manfredini, consegnando con l’occasione i risultati del sondaggio effettuato in aprile nel quartiere e la proposta per l’istituzione di un nuovo metodo di interrelazione Amministrazione/Quartieri. (...). Assicuriamo di inviare esplicita segnalazione all'amministrazione comunale.
Luciano Losi
(presidente Comitato quartiere 15)

Calo dei votanti, gli assenti possono fare la differenza
Egregio direttore,
la media dei votanti alle Amministrative per l’elezione del sindaco è stata del 62%. Siamo abituati a fare le nostre valutazioni con il confronto dei dati precedenti o sul numero di liste a favore di un unico pretendente. Anch’io, nell’aprile 2012, azzardai per Crema un: ‘Nove liste per la Bonaldi...quanti compromessi’. Mi chiedo se non si possa attuare una nuova strategia (pur non sapendo fino a che punto si possa obbligare l’elettorato a compiere il dovere di andare a votare) poiché quel 38% mancante potrebbe fare, veramente, la storia di un Comune.
Bruno Tanturli
(Crema)

Il Comune che cosa aspetta a togliere quegli spuntoni?
Signor direttore
invio queste eloquenti fotografie di un parcheggio in via Massarotti, lato polizia stradale, fra le piante dove compare uno spuntone in ferro residuo di un telaio porta affissioni eliminato in malissimo modo.

Questo ha già causato danni alla mia macchina a un pneumatico con il seguente intervento di un gommista... Non sarebbe opportuno l’intervento del Comune per non far sì che si ripeta ad altri automobilisti ignari la stessa disavventura? Rimuovendo in toto gli spuntoni? O altrimenti potrebbe stipulare una convenzione con un gommista di sua fiducia.
Gabriele Groppi
(Cremona)

Roma, per quei tre i seggi son miRaggi
Egregio direttore,
«illusione, dolce chimera sei tu» Meloni, Giachetti o Marchini quei sindaci capitolini? Da quando è cominciato il fuggi fuggi dall’urne di color che son più saggi per quella terna che vagheggia, i seggi resteranno soltanto dei... miRaggi.
M.R.
(Cremona)

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