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31 gennaio

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

30 Gennaio 2016 - 15:36

Lettere al Direttore

IL CASO
La Final Four di Champions un’occasione da non perdere
Signor direttore,
la Final Four, ancorché ‘solo’ sportivo, é un evento eccezionale e frutto del genio di alcuni visionari casalaschi (i nomi li sapete). Di simile nel dopoguerra ricordo solo gli ori di Farina e Raineri e l’apertura dell’Ospedale Oglio Po. Avremo gli occhi dell’Italia e dell’Europa addosso.
Anche se non si gioca a Casalmaggiore dobbiamo fare una stupenda figura, attirare e soddisfare la curiosità dell’Europa del volley e non solo. Il genio casalasco può e deve inventarsi qualcosa di eccezionale in quella settimana. Non farà troppo freddo né troppo caldo. Immagino un Consiglio Comunale che lancia un concorso di idee tra gli stakeholders (scuole, commercianti, Pro Loco, società sportive, media, canottieri, gruppi musicali e teatrali, artisti, volontariato…) e mette all’ordine del giorno: ‘Eventi per la settimana 4-10 aprile’!
Alcune idee a caldo:
- mega-schermo in piazza
- 100 vetrine rosa
- 100 piatti rosa nei ristoranti
- 100 bandiere rosa
- 100 squadre (di ogni sport) in campo in completo rosa
- 100 eventi sportivi (compreso torneo di volley in piazza)
- spettacoli in piazza (artisti di strada, concerti...)
- bancarelle di fiori (rose...)
- mostre di artisti/fotografi casalaschi
- spettacoli (o rassegna di cinema) al Teatro Comunale
- trenino per Sabbioneta
- gara di canottaggio in Po
- fuochi rosa sul Comune la sera del 10 - negozi, biblioteca, Bijoux, Museo aperti di sera
- offerta alberghiera (opportunamente pubblicizzata)
- navetta Casalmaggiore-Cremona
Andate avanti voi…
Angelo Angiolini
(Casalmaggiore)

L’entusiasmo non manca. E ci mancherebbe! La Final Four della Champions League di volley femminile a Cremona è una grandissima occasione per la Pomì in chiave sportiva, per Cremona che ospiterà l’evento e, naturalmente, anche per Casalmaggiore che potrà mettersi in vetrina. È giusto lavorare da subito per non farsi trovare impreparati.

LA POLEMICA
Ambulanze a pagamento per gli ubriachi, una buona idea
Egregio direttore,
la proposta che arriva dalla Regione Liguria di istituire una tassa sul trasporto in autolettiga per chi viene soccorso ubriaco o drogato, penso che debba avere la nostra piena approvazione. I volontari di Pubblica Assistenza si trovano spesso ad effettuare soccorsi in incidenti stradali causati dall’eccessivo consumo di alcolici e stupefacenti. Sarebbe giunto il momento di addebitare il costo dei trasferimenti in ambulanza ai protagonisti di questi incidenti che spesso causano anche vittime incolpevoli. I proventi di questa imposta verrebbero poi devoluti a favore di un fondo per le vittime della strada o altre iniziative legate alla prevenzione. Sarebbe un messaggio importante, con una forte connotazione educativa, specialmente per i nostri giovani, (quelli del sabato sera da sballo, per intenderci) perché possano prendere coscienza che il divertimento deve essere responsabile. Tanto più che le ambulanze quando sono impegnate in un soccorso di questo genere, non sono disponibili per altri interventi.
Pierfranco Arisi
(Castelponzone)

L’autovelox di via Persico messo per tutelare ricci e nutrie
Signor direttore,
la lettera di un lettore sull’investimento e l’uccisione di un istrice su una strada di campagna causa la velocità da rally, mi ha illuminato sul vero motivo della collocazione dell’autovelox di via Persico. I nostri amministratori del resto ce l’avevano detto e ripetuto che non era installato per far cassa, ma solo ed esclusivamente per rallentare la velocità in quel tratto di strada che scorre fra i campi. E nessuno voleva crederci. Ma ora ho finalmente capito: l’installazione dell’autovelox ha come scopo la tutela della nostra fauna campagnola, la salvaguardia di ricci, lepri, aironi, nutrie, ecc. Lo conferma del resto l’assoluta mancanza di resti di questi animali su quel tratto. Gli unici resti visibili sono quelli di qualche copertone per un’improvvisa e pericolosa frenata.
Giovanni Piccioni
(Cremona)

L’installazione di ‘cose’ private nei condomini è vietata
Signor direttore,
informo i personaggi che popolano la sede Aler di via Manini (sempre che la corrispondenza epistolare giunga a destinazione, cosa dubbia per la totale assenza di riscontro) che provvederò, come annunciato ad invio di raccomandata A.R. Penso di dover spiegare la situazione dal momento che potrebbe essere fraintesa. L’installazione di ‘cose’ private in pertinenze condominiali è vietata dal regolamento e anche da fogli tazebao esposti qua e là e la violazione può comportare sanzioni (lo so, fa ridere, ma cerco di scrivere seriamente!). Vi ho informato delle necessità e delle esigenze, adesso agisco. Per quanto riguarda la raccomandata, l’esigenza stessa di ricevere l’avviso di ricevimento mi impone di avere uno spazio per accogliere la corrispondenza privata. Spero che il tagliando giallo mi giunga già nella nuova cassetta. Sperare di ricevere i bollettini con il canone da pagare è un azzardo (riceverò i bollettini sbagliati a giugno e quelli corretti a settembre come lo scorso anno?). (...)
Remo Scandolara
(Cremona)

Il tempo di Carnevale passerà
È meglio togliersi la maschera
Egregio direttore,
con la presente rispondo al cittadino che ha deciso, visto il periodo, di travestirsi da Alemanno Mainardi e di scrivere una lettera in data 28 gennaio:
1 - sulla mancata realizzazione del tratto di tangenziale ho, più volte, spiegato le motivazioni nelle sedi opportune;
2 - la Corte dei Conti e la Procura della Corte dei Conti è già in possesso della documentazione che riguarda la tangenziale;
3 - spieghi piuttosto ai cittadini come, in passato, sono stati spesi oltre 2 milioni di euro senza asfaltare un solo metro di tangenziale;
4 - con 15.000 euro abbiamo acquistato arredo per la scuola e non solo le sedie colorate della mensa;
5 - l’intervento di insonorizzazione della mensa verrà effettuato nei prossimi mesi con un costo nettamente inferiore di 23.000 euro;
6 - le ricordo che il progetto da euro 23.000 per l’insonorizzazione della mensa è datato 2012: spieghi lei come mai non è mai stato fatto prima.
Il tempo del Carnevale passerà e, con la speranza di non fare troppa indigestione di ‘chiacchiere’, le vorrei dare un consiglio: la prossima volta si tolga la maschera e si firmi con il suo vero nome e cognome.
Diego Vairani
(sindaco di Soresina)

E se l’imbecillità fosse la forma più alta d’intelligenza?
Egregio direttore,
non è mia intenzione offendere nessuno ma solo informare pubblicamente di un mio pensiero. Mi sembra che ai sensi della legge manchi il buon senso di chi le applica, incutendo nell’animo di chi le deve rispettare, la convinzione malevola di essere di fronte a personaggi che per il solo fatto di essere dentro a una divisa si pensano infallibili, onnipotenti come la loro imbecillità, confusa per intelligente competenza. E questo a dimostrare che con più una persona è imbecille, con più si pensa intelligente. Sarà la prova che l’imbecillità è la più alta forma di intelligenza?
Pietro Ferrari
(coordinatore Regionale Partito Pensionati Invalidi Giovani Insieme - Cremona)

Il sindaco Gallina non si fida di nessuno della sua giunta
Egregio direttore,
mi sentirei di commentare le parole del mio Sindaco Gabriele Gallina in una semplice espressione: ma non si fida di nessuno della sua giunta? Questo, in base alle sue dichiarazioni apparse su ‘La Provincia’ a pagina 23, dove dichiara di non poter partecipare al comitato ristretto perché impegnato in una commemorazione con il Vescovo. La riunione in oggetto è sicuramente importante, ma se mandava un suo delegato era sempre meglio che essere assenti. Visto l’importanza che lui stesso da, essendo il primo firmatario, della lettera inviata alla LGH sulla cessione delle quote.
Almerico Sesso
(Gallignano)

La smania di rinnovamento di Bergoglio è la strada giusta?
Egregio direttore,
molti lettori si saranno accorti, navigando su internet, del clamoroso flop di ascolti relativi alla trasmissione ‘La strada dei miracoli’, andata in onda in prima serata martedì 19 gennaio. Con 1 milione e 80 mila telespettatori, il programma condotto da Safiria Leccese su Rete 4, si è classificato al 6° posto. Alcuni dati di paragone. Al 1° posto, con 7 milioni di ascolti Napoli-Inter di Coppa Italia, al 2° posto con 3 milioni ‘Come l’acqua per gli elefanti’, al 3° con due milioni e 100 mila ‘Ncsi’, al 4° con 2 milioni ‘Harry Potter’, al 5° con un milione e 300 mila Ballarò. La puntata è stata pubblicizzata fino alla nausea, ma nonostante la presenza in studio di ospiti illustri e la partecipazione di ‘sua eminenza’ il teologo Roberto Benigni, che ha presentato l’ennesimo libro su Papa Francesco, l’effetto traino non c’è stato. La prossima tappa dovrebbe essere la cancellazione del programma. (...) Il perché di questa strana lettera? Semplice. Secondo molti osservatori indipendenti, le alte gerarchie clericali dovrebbero trarre conclusioni sul perché di questi continui fallimenti, da imputare in primis agli scandali, alla confusione e alla smania di rinnovamento che serpeggia nella santa sede, con il nuovo corso di papa Bergoglio.
Andrea Zecchini
(Camisano)

Ai tifosi della Cremonese dico di crederci ancora
Signor direttore, l’esonero di Pea è arrivato troppo tardi, sarebbe stato meglio sostituirlo prima di Natale in modo da permettere a Giammarioli di fare la campagna acquisti di riparazione seguendo le indicazioni del nuovo allenatore. È comprensibile la delusione dei tifosi di fronte ad una annata che non sta andando secondo le aspettative e soprattutto è iniziata con l’ennesima e inspiegabile rivoluzione. La curva sud in modo colorito ha ‘gridato’ il bisogno di chiarezza garantendo, tuttavia, il sostegno alla squadra. Contro l’Alessandria abbiamo una grande occasione per risollevare il morale: troveremo la candidata alla promozione diretta, rinforzata dall’arrivo di Iocolano ma indebolita fisicamente dalla sfida contro il Milan. Sarebbe bello vedere allo stadio quanto meno tutti gli abbonati: una vittoria potrebbe alimentare sogni ormai accantonati e infondere fiducia nei supporters che potrebbero riorganizzarsi in vista del derby con il Mantova. Facciamo finta che il campionato inizi lunedì: proviamo a credere in un miracolo, consapevoli che il nostro girone è equilibrato e mediocre. (...)
Leonardo Benedusi
(Monticelli d’Ongina)

Il referendum sarà l’occasione per mandare a casa Renzi
Signor direttore,
in questo ultimi giorni il premier Renzi, in merito al referendum relativo alle riforme costituzionali, previsto per ottobre, ha dichiarato che qualora avesse esito negativo, si dimetterebbe e sparirebbe dalla scena politica. Ora davanti a questa ipotesi invito caldamente a votare a favore in quanto l’Italia non può permettersi di perdere uno statista/economista come lui. Infatti sta risollevando l’Italia dalla crisi economica grazie alle riforme, tipo quella elettorale, del Senato, l’abolizione delle Province, la buona scuola, la riforma dell’amministrazione pubblica, gli 80 euro distribuiti a pioggia. Insomma tutte manovre che neanche il Bocconiano Monti con tutti i suoi tecnici è stato in grado di pensare. Infatti tali riforme hanno un impatto sull’aspetto economico del Paese che fior di economisti, quali Adam Smith, Keynes, manco si sarebbero sognati. Infatti le bazzecole quali il calo del prezzo del petrolio da 140 a 30 dollari il barile, facendo diminuire così fortemente la bolletta energetica del nostro Paese, bolletta alla quale uno sciagurato referendum ci ha condannato pesantemente, le manovre di politica monetaria della Bce da parte di Draghi, la quasi mancanza di titoli italiani da vendere nelle banche tedesche, così che non possono più incidere sullo spread, sono solo aspetti marginali. Come, d’altra parte, non credere a quanto va dicendo avendo come ripetitori fior di portavoce quali la Pina (Picerno) e la Deborah (Serracchiani). Questo trio mi ricorda lo zio Reginald con Guendalina e Adelina Bla Bla (gli Aristogatti). Tornando seri, una cosa dobbiamo riconoscergli: questo è l’unico governo che si possa permetter il Jobs act senza che ci sia una rivolta sociale. Ora il nostro premier fa anche il muso duro sia nei confronti della Merkel che dell’Ue ma quando, tempo fa, un altro premier tentò lo stesso atteggiamento, come mai gli dissero che ciò che dice l’Ue è Vangelo? Come mai lasciarono che i tedeschi entrassero a gamba tesa nella politica italiana? Ricordate il titolo de ‘Il Giornale’ il 31/12/2011: ‘È stata la culona’ e tutti a scandalizzarsi, si sa poi cosa avvenne veramente... Scalfari in una riunione con i suoi collaboratori di Repubblica in merito ad un provvedimento economico dell’allora primo ministro Craxi, disse ‘Eccellente idea, peccato che sia sua, dobbiamo stroncargliela’ (cito Guzzanti allora nella redazione). Questo è voler bene all'Italia...
Renzo Aletti
(Piadena)

Statue coperte, non è una novità
Un mese fa un caso a Firenze
Signor direttore,
quanta cagnara per le statue coperte. Qualche mese fa fu coperta a Firenze una statua di Koons per non offendere un visitatore mediorientale. Abbiamo la memoria corta. E la cosa più vergognosa è la mediocrità dei nostri rappresentanti istituzionali che glissano davanti alle responsabilità. Non rispondendo alle domande dei giornalisti. Che gente di valore! Un cane non avrebbe leccato meglio.
Cristina Roncaglio
(Cremona)

Dalla fusione tra Banco e Bpm effetti sulle banche locali
Egregio direttore,
malgrado l’unione bancaria europea sia ancora incompleta con gravi asimmetrie e scarsa assicurazione europea sui depositi, si è entrati nell’era del bail-in e bad-bank che stanno catalizzando le fusioni nel sistema bancario italiano e credo sarà un fenomeno obbligato in tutta Europa anche per le Borse europee. Ma questo interessa anche il territorio cremonese perché se andrà in porto la fusione tra Banco e Bpm vedrebbe nascere il terzo colosso italiano alle spalle di Intesa e Unicredit, il che significa una maggiore pressione del credito sulla competitività del territorio rurale e quindi sulla fusione tra cooperative lattiero-casearie.
Marco Ivan Guareschi
(Cremona)

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