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5 ottobre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

05 Ottobre 2015 - 17:04

IL CASO
Tra Luna park e motori la zona Po non ha pace
Gentile direttore,
intervengo per segnalare l’ennesima manifestazione motoristica in via Portinari del Po o, per essere più precisi, nello spazio dove si tiene ogni anno il Luna Park. Ho già avuto modo di spiegare all’Assessore, e anche direttamente al Sindaco, il problema dell’inquinamento acustico di questa zona, dove sono presenti numerosi condomini che fronteggiano il piazzale. Non mi sembra che, ad oggi, siano state prese delle misure concrete che migliorino la situazione. In breve: ogni anno i residenti devono sopportare per oltre 35 giorni il fracasso serale del Luna Park (fino alle ore 23 e a volte oltre), con l’impossibilità di aprire le finestre e di stare su balconi e terrazze nel primo mese vero dell’estate. Oltre al Luna Park, durante l’anno, si svolgono manifestazioni sportive e motoristiche, specialmente nei giorni festivi, quando dovrebbe essere garantita la tranquillità degli abitanti. In particolare ricordo il Circuito Città di Cremona, che a luglio fa transitare per tutta la città auto rumorosissime (oltre che molto inquinanti) e, nel piazzale del Luna Park, vede il suo clou con le prove cronometriche, che durano fino a tarda notte. Aggiungiamo anche gli allenamenti e le gare del pattinaggio, che allietano le orecchie dei residenti per tutta la giornata con le voci stridule che arrivano dai megafoni. Vorrei, quindi, sollecitare il Sindaco ad affrontare la situazione e valutare delle soluzioni al riguardo, magari spostando molte di queste manifestazioni in altre zone di Cremona dove non siano presenti abitazioni come per esempio nell’area di CremonaFiere. In conclusione voglio dire che il problema esposto sembra, a mio parere, essere risolvibile, e una diversa localizzazione di questi eventi porterebbe al miglioramento dell’acustica della zona interessata senza rinunciare all’organizzazione di tutte le manifestazioni che, a pieno titolo, gli appassionati di sport e motori rivendicano. Segnalo, infine, che la via Portinari del Po è spesso usata da alcuni motociclisti che, con accelerate rumorosissime e a tutte le ore del giorno e della notte, pensano di utilizzare tale strada come rettilineo finale di MotoGp. Forse un rilevatore di velocità in quel punto potrebbe far cambiare idea ai nostrani Valentino Rossi.
Massimo Masotti
(residente della zona Po - Cremona)

Mi unisco al suo appello affinché via Portinari del Po non sia il rettilineo per corse modello MotoGp ma sul resto delle sue considerazioni esprimo alcune perplessità. Il Luna park si ferma a Cremona un mese, all’inizio dell’estate, e come ho già avuto modo di scrivere in altre occasioni, quella è l’area più adatta (facilmente raggiungibile anche a piedi). In riferimento alle manifestazioni motoristiche (un paio all’anno) credo che rappresentino una bella attrazione che vale un disagio minimo.

LA REPLICA
La chiesa di Cansero andava in rovina
E' stato giusto salvare il salvabile
Signor direttore,
siamo un gruppo di persone di Torre e Cà d’Andrea e, in riferimento agli articoli pubblicati sulla questione della chiesa di Cansero, vorremmo sinteticamente esprimere la nostra opinione sulla realtà del problema.
- La suddetta chiesa aveva necessità di urgente e radicale ristrutturazione.
- L’ospedale Maggiore di Cremona, che ne è proprietario, ha dichiarato che, come in altri casi, per mancanza di fondi, non poteva intervenire.
A questo punto era necessario fare una scelta: o lasciar cadere tutto, era già iniziato infatti il degrado anche all’interno (paramenti e oggetti sacri rovinati dall’umidità e dai topi) o salvare il salvabile. Ciò che di pregevole era in essa contenuto e non deteriorato, è stato regolarmente registrato in archivio parrocchiale e utilizzato in altro luogo di culto, sempre nell’ambito dell’unità pastorale. Pur condividendo l’amarezza delle persone che hanno costruito la loro storia intorno a questo edificio sacro, l’intervento è reso necessario e urgente: sarebbe stato imperdonabile lasciare tutto alla rovina. La decisione del parroco, con l’approvazione del Consiglio pastorale parrocchiale, è stata una scelta saggia. Tutto ciò ha creato un proliferare di chiacchiere, pregiudizi e giudizi, e sospetti non motivati. Nessuno aveva intenzione di recare sofferenza agli abitanti di Cansero. Alcune famiglie infatti hanno compreso e condiviso questa decisione, rincuorati dal fatto che gli arredi della loro chiesa sono stati valorizzati e non dispersi. Se ci dichiariamo «credenti e praticanti» dovremmo saper dialogare, con verità e carità nelle sedi opportune e non con implacabili critiche su tutte le piazze.
Un gruppo di personedi Torre e Cà d’Andrea
(seguono 74 firme)

Dietro certe stragi folli c’è il rifiuto del presente
Signor direttore,
riflettendo sugli eventi crudeli, tragici e disperati nello stesso tempo, che si succedono con frequenze sempre più ravvicinate, viene in mente una sorta di ricerca di quello che definirei ‘rifiuto del presente’. Tenterei un parallelo, tra la strage in Oregon, come ultima in ordine cronologico di altre di pari efferatezza, e le azioni dell’Isis sui siti archeologici. In entrambi, c’è un comune denominatore: la distruzione, che sia materiale o umana, da una parte di un ricordo che viene da lontano e dall’altra di quello che si proietta nel futuro. C’è un netto e ultimo rifiuto dell’accettazione del presente, sia che arrivi dal passato e sia che si spinga in avanti. Ecco il vero significato: il tempio di Palmira è la cancellazione di un ricordo di ieri, quella dei ragazzi dell’Oregon è il soffocamento di un ricordo di domani. Ma il tutto avviene oggi, come una sorta di rigetto del presente, di quello che siamo diventati e di quello che potremmo divenire.
Fabrizio D’Ippolito
(Cremona)
Tencara progetto complesso il silenzio può essere d’oro
Caro direttore,
il silenzio può essere d’oro, visto che chiunque può fare chiacchiere a vanvera. Trattasi di progetti complessi, che hanno coinvolto diverse amministrazioni. Prima di dare fiato alle trombe, la sottoscritta desidera rapportarsi con gli altri enti territoriali. Non vedo la ragione di occultare progetti (mica male 180.000 euro di spesa), semmai la necessità di discuterne, nelle sedi opportune, in modo costruttivo e non astrattamente dialettico (senza giudizio di merito sulla dialettica e la punteggiatura).
Maria Carla Bianchi
(sindaco di Pizzighettone)

La storia di fascisti e partigiani nasconde verità anche scomode
Egregio direttore,
mi spiace che il signor Luigi Ruggeri (nipote del partigiano Carmen) mi accusi di mancanza di onestà intellettuale in quanto scrissi che il partigiano Carmen fu fucilato dai miei camerati oltre perché partigiano o ribelle per il reati di furto e saccheggio ai danni dello Stato. Se fosse stato attento alla commemorazione dell’Anpi il suo parente veniva ricordato a Pozzaglio il 29 settembre 2013 anche perché ‘Con audacissimo colpo di mano, a Fidenza guida il suo gruppo ad impadronirsi di 4 cannoni anticarro tedeschi’; ‘Carmen Ruggeri, con lui si compiono anche colpi di mano come quando si impossessano di un camion’. ‘Il Regime Fascista’ quando dà notizia della avvenuta fucilazione lo definisce volgare delinquente per aver ‘rapinato a mano armata’ e malmenato un caporione fascista. Signor Luigi se domani mattina io o lei, spinti dai più nobili sentimenti, facessimo le stesse, ardite, imprese, che fece il suo parente, e poi fossimo arrestati dall’autorità competente di cosa verremmo accusati? Furto e saccheggio. Per quanto poi riguarda il processo ai con 36 imputati fascisti accusati di essere i seviziatori e torturatori di villa Merli possiamo immaginare benissimo l’obiettività di quei processi visto che i vincitori si erano autonominati, giudici, pubblica accusa e parte lesa. Per quanto poi riguarda i 200 testimoni immagino che fossero tutti testimoni di accusa; era facilissimo trovare 200 persone che per 20 anni si erano ‘prostituite’ al fascismo in cerca di favori e poi con la caduta del regime avevano trovato una ghiotta occasione, correndo sul carro del vincitore inventando le balle più assurde per crearsi una verginità politica allo scopo fare i propri interessi. L’accusa mossa contro i miei camerati era, sempre, questa: ‘spia e collaborazionista col tedesco invasore’, accusa totalmente falsa visto che chi invase l’Italia nel luglio 1943 furono gli anglo/americani non, certamente, i tedeschi con cui eravamo alleati. Una curiosità; di cosa era accusato dottor Bonera, medico condotto di Malagnino, linciato e gettato agonizzante nel Po dai partigiani? Forse di aver curato qualche fascista o tedesco ferito. La stessa colpa che aveva il dottor Guido Guarneri di Gadesco Pieve Delmona assassinato per aver curato un militare tedesco. Ai suoi famigliari è andata meglio rispetto che a quelli del dottor Bonera: loro hanno trovato un testimone che giurava che a freddare il medico con un colpo di pistola fosse un individuo vestito da G.N.R. (da fascista) strana come situazione, tu curi un mio camerata e io ti ammazzo. E che non fosse stato per nulla un fascista ma un ribelle?
Gian Alberto D’Angelo
(Cremona)

Nei nostri sogni albergano ancora i mostri di una volta
Egregio direttore,
ogni tanto con qualche sorriso, mi ritornano alla mente i sogni che albergavano nei miei sonni, alcuni, col passare del tempo sono svaniti, ma altri ritornano anzi, più ingigantiti e sempre più paurosi. Credo che ognuno di noi, abbia avuto purtroppo qualche mostro che gli ha segnato la vita, facciamo continui sforzi per essere forti nell'affrontare la vita, ma purtroppo, quello che era un meraviglioso film di Dino Risi ‘I Mostri’, ritornano con sempre più frequenza! Per dirvi solo gli esempi dello spaccato della vita italiana: un Parlamentare, maestro di doppia e tripla finta moralità che insabbia l’ennesimo scandalo — per non dire di qualche Presidente o Presidentessa di un prestigioso premio letterario che fa vincere uno scrittore semianalfabeta solo perché loro amante — oppure un padre che insegna al figlio tutti gli stratagemmi di una vita all’insegna della disonestà, il figlio che con il passare del tempo supera il maestro e alla fine, uccide il padre dopo averlo derubato e spogliato di tutto — o se preferite, un sacerdote che bazzica i programmi televisivi per predicare la vanità terrena ma , prima, passa ore ed ore nella sala trucco per farsi bello dinanzi alle telecamere! — o per chi ama esempi molto più famigliari e quotidiani, quello di un baraccato indigente, padre una prole numerosa e sempre affamata che spende i pochi spiccioli al gioco d’azzardo! Fantasie di film o realtà che ci inseguono nella vita di tutti i giorni? Per non passare per disfattisti, basta leggere i giornali sempre pieni di vicissitudini famigliari e non, fatte di personaggi uomini e donne anche solo all’apparenza impeccabili, che insozzano o intralciano la vita altrui. (...)
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)

Mi vergogno di quello che vedo alla Camera e al Senato
Gentile direttore,
analizzando quello che è successo in parlamento, Camera e Senato, mi sono posto alcune domande, domande alle dalle quali ho avuto una risposta certa che è quella di una conferma della perfetta inutilità dei nostri beceri parlamentari soprattutto dei senatori. Purtroppo questa sta diventando una piaga che l’Italia difficilmente riuscirà a guarire. Negli ultimi tre giorni di lavoro il Ssenato è riuscito con una miriade di inganni o sotterfugi a far approvare in parte la modifica tanto voluta dal nostro ‘sceriffo’ Matteo Renzi approvata ma a quale prezzo? Chi ha seguito i lavori di palazzo Madama si sarà reso conto di quali personaggi oggigiorno è formato questo stralcio di politica, si vedono scene che per uno che non segue costantemente la politica, può anche dire che si tratti di una fiction, di quelle che ogni giorno si vedono sulle televisioni nazionali. Una cosa ignobile messa in opera da uomini che mandati dai cittadini italiani dovrebbero essere lo specchio dell’Italia e invece sono poco più di un ghetto di sfruttatori capaci solo di aspettare lo stipendio accreditato. Ma veramente ed è questa la domanda che mi sono posto, abbiamo bisogno di queste persone a guidare l’Italia? Ma non solo il Senato, la Camera che si dice oberata dagli impegni con un calendario fittissimo ebbene, da venerdì e fino a martedì tutto chiuso. Proprio così gentilissimo direttore in Italia che una volta era lo specchio politico ora è diventata uno specchio ma di legno dove specchiarsi è proprio difficile in compenso si scrivono libri di frottole da destra a sinistra tanto per distrarre noi poveri cittadini.
Pier Alfredo Gualdi
(Grontardo)

Paullese, autovelox rimosso
Ora c’è uno strano cartello
Signor direttore,
mi scusi se disturbo ma proprio non ho capito, o forse l'ho capito, perché il vecchio autovelox fisso in entrata a Cremona ubicato sulla strada Paullese nei pressi dello svincolo per Spinadesco che sanzionava le automobili che superavano il limite di velocità fissato a 90km/h una volta rimosso dal sindaco di Castelverde è stato sostituito da uno strano cartello che fissa il limite di velocità a 60km/h per la presenza di ipotetici dossi? Mah? Presumo che nei prossimi giorni vedremo la fioritura di qualche dispositivo di autovelox mobile magari seguito dalla polizia provinciale. Che tristezza!
Alberto Mondini
albi.mondo44@gmail.com

‘A Cremona saltando sulle note’
Successo che merita tanti grazie
Egregio direttore,
a nome del Consiglio Direttivo, del Consiglio Esecutivo e mio personale la ringrazio per l’attenzione che ha riservato alla nostra Associazione attraverso le pagine del suo giornale. La manifestazione del 20 settembre ha avuto un grande successo di partecipazione in un clima gioioso e festoso e desidero esprimere i ringraziamenti a tutti quanti hanno contribuito alla riuscita della stessa. ‘Il Presidente, il Consiglio Direttivo ed Esecutivo dell’A.I.P.A. Onlus — Associazione Italiana Paziente Anticoagulati — desiderano ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’ottima riuscita della manifestazione ‘A Cremona saltando sulle note’ che si è svolta domenica 20 settembre e in particolare: Cristiano Dusi e i volontari della A.S.D. Sported Maris, la Canottieri Baldesio con il remoergometro, i Vigili del Fuoco, il Gruppo Giovani della C.R.I., i musicisti della Scuola Ponte Sound, Lecolededanse di Laura Costa, l’Azienda Agricola di Giuseppe Carletti con le mele, la Wonder, gli operatori ecologici dell’Aem e tutti i volontari. Un sentito ringraziamento al Prefetto di Cremona, dottoressa Paola Picciafuochi, alla dottoressa Ida Beretta, Direttore amministrativo dell’AIOC e al dottor Francesco Forzani dell’Asl, che ci hanno onorato della loro presenza’.
Emilia Giordano
(presidente di A.I.P.A. Onlus - Associazione Italiana Paziente Anticoagulati)

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