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3 ottobre

Lettere al Direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

03 Ottobre 2015 - 12:50

Lettere al Direttore

IL CASO
Su Tencara avvilente silenzio di Pizzighettone
Signor direttore,
come consigliere di minoranza appartenente alla lista civica ‘Insieme per Pizzighettone’, in questi giorni con piacere noto l’ennesimo interesse al Polo industriale Tencara di Pizzighettone (Cremona) mettendo in evidenza due aspetti: il Progetto infrastrutturale e urbanistico e il recupero delle risorse disponibili per il sostegno finanziario.
E cosa noto dall’amministrazione comunale di Pizzighettone?
Silenzio. Silenzio. Silenzio.
Questo è l’atteggiamento del sindaco di Pizzighettone sul tema di Tencara, che è stato riportato all’attenzione dell’opinione pubblica da Maroni lunedì scorso presso l’Associazione industriali di Cremona.
Silenzio, perché proprio il progetto richiesto da Maroni esiste già ed è nel cassetto del sindaco di Pizzighettone, redatto durante l’Amministrazione Bernocchi con il contributo di 180.000 euro della stessa Regione Lombardia, ma che l’attuale Amministrazione Bianchi ha tenuto ben nascosto. Il progetto prevede il raccordo ferroviario a Ponte d’Adda, la sistemazione della viabilità d’accesso dalla strada provinciale Codognese, la seconda conca di viraggio e la pianificazione attuativa con i rispettivi costi e il proprio crono-programma per la realizzazione del Polo industriale di Tencara. Del progetto son ben consapevoli ex l’assessore regionale alle infrastrutture Cattaneo che in occasione della sua visita a Pizzighettone per la riunione di presentazione degli indirizzi progettuali di tale area con la presenza della Provincia, i Comuni dell’intera asta del canale navigabile e dell’Azienda regionale dei porti, al quale ho consegnato personalmente. Successivamente ricordo le visite dell’ex assessore al Territorio Boni, della visita a Tencara del ministro Bossi, del vice ministro Castelli con presidente regionale Formigoni. Tutto ripreso dai media ma, alla prova dei fatti, quali sono i risultati? Silenzio Silenzio. Certo l’Amministrazione Bianchi ha solo da imbarazzarsi per quello che non ha fatto per stimolare le altre istituzioni e le altre amministrazioni per garantire uno sviluppo a Pizzighettone. Ha solo da stare in silenzio per come ha isolato il nostro Comune dal resto della Provincia; ultima notizia, due Comuni presenti sull’asta del canale navigabile e facente parte del protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’area di Tencara, ora lasciano lo sportello unico delle imprese di Pizzighettone visto che con gli attuali amministratori si può parlare solo di mura. Silenzio, da parte del consigliere comunale Pinotti, che sa solo esaltarsi per quattro asfaltature, ma quando fu presidente pro-tempore della Provincia nulla fece per Pizzighettone per stimolare il suo sviluppo industriale. Silenzio. Si, fate silenzio anche per il futuro!
Bruno Alessio Tagliati
(Consigliere comunale Lista Civica Insieme per Pizzighettone)

Prendo atto dei silenzi ripetuti dell’Amministrazione comunale di Pizzighettone, che avrà modo di replicare. Auspico che, infranto il muro del silenzio da Maroni, ora e in futuro si passi dalle parole ai fatti.

LA REPLICA
Migranti, i soldi che ci dà l’Europa vanno spesi per loro o restituiti
Signor direttore,
cercherò di essere telegrafico ma devo una risposta alla lettera del signor Andrea Zecchini pubblicata sabato scorso sul suo giornale.
1) Il mio intervento iniziale era rivolto ai genitori dei bambini della Scuola Materna dell’ex collegio delle Ancelle in via Bottesini a Crema. Li invitavo a riconsiderare la loro impulsiva contrarietà all'accoglienza di profughi richiedenti asilo in una zona separata e riservata nell’ex collegio come predisposto dal vescovo di Crema e dalla Caritas diocesana. Per questi genitori il successivo magistero del Vescovo, le sollecitazioni del Cardinal Scola e soprattutto gli insistenti accorati appelli di Papa Francesco non possono essere liquidati come semplici pareri personali, ma vanno valutati alla luce del costante insegnamento della Chiesa che coniuga la dottrina con le opere.
2) Non so a quale referendum si riferisca il mio interlocutore per affermare che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sono ‘tiepidi’ o contrari a questa invasione forzata e pianificata. Forse ha ascoltato solo gli urlatori e li ritiene erroneamente rappresentanti degli italiani. In tutti i casi interpretare la maggioranza e sostenere l'esistenza di un’invasione sono affermazioni prive di qualsiasi riscontro oggettivo ed assomigliano molto a leggende metropolitane diffuse ad arte dai soliti seminatori di paura e di odio.
3) Molti profughi richiedenti asilo fuggono da sanguinose dittature e non sono attratti da regimi autoritari anche se dorati come quelli del Golfo Persico. Non possiamo mandarli dove vogliamo noi a meno di resuscitare Stalin che deportava interi popoli in Siberia. Essi scelgono l’Europa attratti dalla nostra civiltà anche se poi in nord Italia corrono il rischio di imbattersi in barbari padani.
4) I dati ufficiali confermano che solo pochi profughi richiedenti asilo sono stati arruolati dalla criminalità e hanno commesso reati.
5) La percezione d’insicurezza nelle periferie delle grandi città è dovuta alla criminalità in generale costituita da molti cittadini italiani, da molti cittadini comunitari Europei (soprattutto dell’Est come rom e romeni), da molti clandestini e solo da pochi profughi richiedenti asilo.
6) Papa Francesco ha dato un luminoso esempio di accoglienza ospitando due famiglie di profughi proprio in Vaticano senza sofisticare sull’esistenza o meno del reato di clandestinità.
7) I fondi che l’Europa ci ha assegnato per l’accoglienza dei profughi vanno spesi per loro, altrimenti vanno restituiti e saranno assegnati ad altri. Esiste poi il problema che l’Italia non riesce a spendere tutti i fondi Europei nei tempi prefissati quindi il nostro bilancio con l’Europa risulta deficitario.
8) Il rapporto forze di polizia/abitanti in Italia è il più alto d’Europa. La loro efficacia, in passato, non era corrispondente. Ora tutti i dati ufficiali confermano un miglioramento nel controllo del territorio e nell’individuazione degli autori dei reati. Purtroppo in Italia il lavoro delle forze di polizia è impropriamente caricato da situazioni anomale come la frequenza di manifestazioni violente e il contrasto delle tifoserie in occasione delle partite di calcio.
Enrico Villa
(Crema)

Elementari e sconto mensa
Procedura appesantita, perché?
Caro direttore,
mi permetto sottoporre all’attenzione un fatto che si sta verificando nelle scuole elementari in questi giorni. I miei figli frequentano la medesima scuola e fino allo scorso anno grazie a questo, il secondo figlio aveva automaticamente uno sconto sulla mensa. Quest’anno, dopo l’introduzione della tariffa in base all’ISEE chi è come me è obbligato, per godere ancora dello sconto per il secondo figlio a recarsi in Comune a consegnare un modulo di richiesta di tale agevolazione. Perché sono le famiglie ad accollarsi tale onere? Se lo scorso anno era automatico perché ora non lo è? Mi diranno che è perché questa agevolazione è alternativa al beneficio dello sconto in base alll’ISEE. Mi sembra un appesantimento inutile per le famiglie costrette a presentare al Comune la dichiarazione di uno stato del quale il Comune stesso è a conoscenza avendo esso sia notizia dei figli iscritti nella stessa scuola (comunale), sia della presentazione o meno della richiesta di riduzione in base all’ISEE. Non era vietato dalla legge? Dove è la semplificazione tanto decantata?
Lettera firmata
(Cremona)

Negli occhi dei cani del rifugio si vede amore per chi li cura
Gentile direttore,
poche righe in merito alla gestione di Rosetta Facciolo e dei suoi cani. Abbiamo avuto modo di essere ‘ospiti’ del rifugio più volte. Anche se all’apparenza la struttura non si presenta come un hotel a 5 stelle, l’aria che si respira al suo interno è unica e straordinaria. Traspare solo affetto, amore, gioia, serenità, attaccamento e adorazione verso chi li ha salvati dalla strada, dalla sofferenza e dall’indifferenza. Grazie Rosetta per il tuo impegno quotidiano, continua a fare ciò che ti detta il cuore, ciò in cui credi. E basta incrociare lo sguardo di uno qualsiasi dei tuoi cani per leggere nei suoi occhi l’infinita riconoscenza e gratitudine verso chi gli ha dato una seconda chance.
Marina Bontempi e Rossana Carnovali
(Cremona)

Strage di Marzabotto memoria di sangue e martirio
Caro direttore,
introduco ‘...un altro tassello di cronistoria della Resistenza al fascismo, perché la storiografia di domani abbia dati più ampi, più comprensivi, sempre più oggettivi’ (Enrico Assi già vescovo di Cremona). ‘Cum tantam veritas facti’ (latino crasso!) mica glielo mando a dire a quei ‘patrioti dell’ought’ (coerenti per impegno e dovere verso la Patria; mah!), i quali riescono sempre a procurarmi una nenia ondeggiante che il corpo accompagna, palesemente estrosi artefici di comici tentativi per instaurare una seria verità attraverso la loro arte gaia. Qualsiasi tentativo per orientarli... inevitabilmente ci disorienta. La vicenda risale al 1944, tra il 29 settembre e il 5 ottobre, con più di 1.800 vittime. Quella di Marzabotto fu una delle stragi più efferate compiute dai nazi-tedeschi. Lo scopo era quello di annientare la Brigata Partigiana ‘Stella Rossa’ che dal ‘43 operava sulle colline bolognesi, infliggere un duro colpo a questa organizzazione e ai civili che l’appoggiavano. Vittime: donne, bambini e cinque sacerdoti. Una tragedia di proporzioni immani, una vera ‘caccia all’uomo’ che non escluse neppure i luoghi sacri. Civili rifugiati in chiesa, il parroco che viene ucciso sull’altare e i parrocchiani vicino al cimitero. Una strage che nessun’altra superò per dimensioni e per ferocia. Una memoria di sangue, di fuoco, di martirio, del più vile sterminio di popolo, voluto dai nazisti e da quei soldati di ventura dell’ultima servitù di Salò per ritorcere azioni partigiane. Anche in questi giorni di inizio autunno, in quella piccola comunità di terra emiliano-romagnola, si accenderanno tante fiaccole, quelle della dignità della ‘persona’, che quando i tempi lo richiedono, sa offrire il meglio di se stessa, affinchè altri abbiano a seguirne l’esempio. E chiudo, va là. Se a quei ‘patrioti dalla parte sbagliata, eterni capri espiatori’ avanzasse ancora un poco d’orgoglio, si ricordino che ‘...l’egoismo non nasce dalla volontà di potenza, ma dall’umile disponibilità al servizio’ (Assi vescovo). Viva l’Italia libera e democratica, sempre! P.S. In totale le vittime di Marzabotto, Grizzano e Vado di Monzuno furono 1.830. Fra i caduti, 95 avevano meno di sedici anni, 110 ne avevano meno di dieci, 22 meno di due anni, 8 di un anno e 15 meno di un anno. Il più giovane si chiamava Walter Cardi: era nato da due settimane!
Giorgino Carnevali
(Cremona)

Sui pensionati all’estero l’Inps dice cose non vere
Egregio direttore,
ciò che il presidente dell’Inps dice dei pensionati all’estero è inesatto. Non credo che esistono paradisi terrestri a 1.000 euro/mese. Se un pensionato decide di stabilirsi all’estero sono solo per motivi economici. Ad esempio il mio caso: abitavo a Soncino, con la mia pensione non potevo, per il costo, mandare i due figli a scuola: prima media inferiore e prima media superiore. In Romania posso! Le tasse le pago in Italia, che vengono trattenute dalla pensione, in più le addizionali regionali e comunali. Però non ho gli stessi diritti degli italiani (non parliamo degli immigrati) che vivono in Italia. L’assistenza di base che abbiamo: è quasi un anno che aspetto la tessera sanitaria romena, ad oggi è come cercare un ago in un pagliaio, senza tessera non ho assistenza. Non basta sottoscrivere accordi che poi non trovano seguito. Comunque possiamo invertire le cose, caro presidente: lei prende la mia pensione che vuole tagliare e fa il pensionato in Romania; io prendo il suo posto con il suo stipendio e ritorno in Italia.
Cesare Forte
(Oradea - Romania)

Un pellegrinaggio ad Assisi?
Il sindaco faccia un giro in città
Egregio direttore,
con la presente vorrei dire al signor sindaco che è inutile che vada ad Assisi a fare il pellegrinaggio della pace per salvarsi l’anima il pellegrinaggio sarebbe bene lo facesse in città per chiedere ai cittadini se la raccolta differenziata funziona visto che in via Cadore 71F il kit non è stato consegnato e i vari contenitori plastica, vetro ecc.... sono stati tolti, i bidoni condominiali sono pieni e il cittadino cosa dovrebbe fare? Io sono felicissima della raccolta porta a porta, l’unica cosa che mi rattrista è che dobbiamo subire questa giunta per altri due anni minimo. Mi sembra talmente tanto che non ne posso più.
Adriana Albini
(Cremona)

Contro i migranti anche gli Usa hanno alzato muri
Egregio direttore,
il presidente Obama ha dichiarato che il fenomeno migratorio non è solo un problema europeo ma bensì mondiale. A onor del vero, gli Stati Uniti hanno risolto il problema innalzando un muro alto 7 metri al confine con il Messico, per impedire ai clandestini (in Italia li chiamano migranti) di entrare illegalmente negli States. Dati ufficiali, molto imbarazzanti e ben occultati dai media, riferiscono di oltre 600mila clandestini arrestati dalla polizia di frontiera e più di 1.000 morti, caduti sotto il fuoco dei cecchini statunitensi negli ultimi anni, tra cui molti bambini. Barak Obama, secondo fonti autorevoli, è ritenuto il principale responsabile dell’attuale caos migratorio, avendo aperto le porte dell’Inferno delle famigerate primavere arabe, dando ufficialmente il via all’invasione pianificata dell’Italia e dell’Europa con benestare di succubi e secoli governi amici. Il presidente Obama, con una buona dose di cinismo è andato oltre, dichiarando di voler evitare ulteriori perdite di vite umane in mare e ha promesso che tra qualche anno (campa cavallo) accoglierà, dopo un’accurata selezione, alcune migliaia di ‘profughi’ in accordo con i partners europei. Ricordo e concludo, che gli Stati Uniti, hanno una superficie 30 volte l’Italia e ci vivono 350 milioni di persone, nel nostro Paese 60 milioni. In base alla densità per chilometro quadrato e al confronto con l’Italia, gli Usa dovrebbero avere, in proporzione, un miliardo e 800 milioni di abitanti.
Andrea Zecchini
(Camisano)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    13 Ottobre 2015 - 15:57

    mi sembra evidente che il principio il Comune eroga vantaggi economici (nelle sedi da lui gestite) sia : "meno hai meno paghi ". Bene. Due figli ce li aveva anche Berlusconi ma sono sicuro che tutti si sarebbero indignati sapendo che il secondo figlio pagava mezza quota! Piuttosto si lamenti delle soglie che sono un po' più discrezionali. E Tra i 7000 e i 15000 euro ci sono sfumature non indifferenti. MA il principio è tra i migliori possibili e lo strumento, complicato quanto vuole, sufficientemente onesto (oddio, io la prima casa la conterei sempre zero, ma c'è gente che vuole tassare sempre la casa, quindi mi accontento ). Certo per un evasore l'ISEE è una bella fregatura ma , sapendolo, non si mette neanche a compilarlo.

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