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14 giugno

Lettere al direttore

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

14 Giugno 2015 - 10:49

IL CASO
Strade e marciapiedi poca manutenzione
Egregio direttore,
sono un comune cittadino che percorre normalmente le nostre belle strade di Cremona, ma debbo constatare l’asso - luto abbandono delle stesse. Colgo l’occasione per inviarle alcune foto scattate mercoledì 10 giugno in via Platina di fronte al civico 25 pensando ai poveri ciclisti e pedoni che percorro- no questa via con il pericolo di improv- vise cadute. Come potrà constatare ol- tre alla strada anche il marciapiede è al- quanto danneggiato con una buca pro- fonda. Questa situazione perdura da tempo.
Luigino Soldi
(Cremona)


Raccolgo la sua giusta segnalazione. Ci occupiamo spesso dei problemi legati alle condizioni di strade e marciapiedi della città. Capisco bene che si tratta di questioni minute ma in realtà toccano da vicino i cittadini che chiedono al Comune sicurezza e decoro.

L’INTERVENTO
Siamo certi che la buona scuola per i nostri ragazzi è quella di oggi?
Signor direttore,
il risiko della ‘Buona Scuola' sembra essere arrivato a un appuntamento decisivo: quello in cui gli schieramenti in campo, per altro tutt’altro che compatti, giocheranno le loro carte per tentare di (ab)battere l’avversario. Già, ma chi è l’avversario? Nel caso del Ddl ‘Buona Scuola’ si vede bene che dietro il logo della riforma si staglia la figura non certo del ministro competente (come fu per Berlinguer o Moratti, e perfino con Gelmini) ma direttamente quella del capo del Governo, il Matteo Renzi che sulla priorità della scuola ha costruito immagine, percorso e progetto. Dunque, nel risiko in corso, colpire e affondare la Buona Scuola in qualche punto vitale significherebbe infliggere una sconfitta all’Avversario, che non è il Preside-Sceriffo ma l’uomo solo al comando, come gli antirenziani definiscono il decisionista Renzi riferendo a lui, con spirito malevolo, la celebre espressione inventata dal giornalista Mario Ferretti per celebrare un’epica vittoria del grande Fausto Coppi nel Giro d’Italia del 1949. È evidente che sulla pelle della scuola si sta combattendo una battaglia politica con armi improprie! A proposito di Buona Scuola, uno degli slogan più diffusi contro il ddl di riforma è quello che rifiutando la bontà della scuola prevista dal progetto innovatore, rivendica all’attuale scuola l’attributo di ‘buona’. La Buona scuola, insomma, non è quella che verrà, ma quella che c’è già oggi. Però, a forza di affermare che ‘la buona scuola siamo noi’, molti docenti sono convinti di essere nel giusto e, proprio per questo, ritengono di essere vittime di una riforma che penalizzerà la qualità della docenza e della scuola. Ma davvero quella di oggi in Italia è una ‘buona’ scuola? C'è un misuratore oggettivo e condiviso che rileva il livello complessivo della Buona scuola, e non si tratta di un misuratore sindacale, politico o amministrativo. È la rilevazione complessiva degli obiettivi di Lisbona, fissati dalla Commissione europea, per i quali tutti i Paesi dell’Unione sono impegnati al loro conseguimento per il 2020. Nell'ultima rilevazione intermedia relativa al 2013 la situazione della scuola italiana è risultata come di seguito indicata. Per la competenza linguistica dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 16° posto; dietro ha 11 Paesi. Per la competenza matematica dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 17° posto; dietro ha 10 Paesi. Per le competenze scientifiche dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 19° posto; dietro ha 8 Paesi. Per gli abbandoni precoci (18-24enni che si sono fermati al massimo alla li- cenza media) l’Italia è sotto la media europea, al 26° posto; dietro ha 5 Paesi. Per i ragazzi che hanno completato il percorso di studi conseguendo il diploma, l’Italia è sotto la media europea, al 23° posto; dietro ha 8 Paesi. Nell'istruzione degli adulti (25-64 anni di età) l’Italia è sotto la media europea, al 20° posto; dietro ha 11 Paesi. Per il possesso della laurea della fascia di età tra i 30 e i 34 anni l’Italia è sotto la media europea, al 27° posto; dietro ha 4 Paesi. Nella partecipazione dei bambini ai servizi educativi per l’infanzia l’Italia è sopra la media europea, al 3° posto; dietro ha 27 Paesi. Ha davvero senso affermare: ‘la Buona Scuola siamo noi’?
Franco Verdi
(già Dirigente Scolastico)

Comitati di quartiere e Comune alleati che devono ascoltarsi
Egregio direttore,
mi riferisco alla recente lettera-sfogo del presidente del Comitato di Quartiere n. 4 di Cremona, pubblicata nella rubrica ‘Spazio aperto’ per alcune osservazioni. Capita sovente di leggere articoli che stigmatizzano l’insoddisfazione dei quartieri verso le decisioni prese dall’Amministrazione comunale e l’amarezza dei rappresentanti dei Comitati di quartiere per non essere stati messi a conoscenza preventivamente di tali decisioni. D’altronde, all’art. 4 del Regolamento dei Comitati di quartiere è scritto che «l’Amministrazione comunale può (non deve) preventivamente informare tali organismi istituzionali circa atti e provvedimenti che li riguardino». Va però sottolineato che all’art. 15 del medesimo Regolamento si legge che «i Comitati di quartiere e Amministrazione comunale converranno di comune accordo di istituire meccanismi con i quali si intende favorire la comunicazione e l’informazione fra Amministrazione, Comitati di quartiere e residenti». Quindi, posto che il Comitato di quartiere è un organismo consultivo, probabilmente c’è spazio per una maggiore informazione e intesa con l’Amministrazione comunale. Ed è qui che sta a mio avviso il nodo della questione: il Comitato di quartiere potrebbe essere visto in modo più significativo come soggetto in grado di fornire collaborazione, anche materiale (ovviamente integrando il Regolamento). Sono molteplici le possibilità e non è il caso di elencarle. Concludo con una riflessione: nessuno degli attuali componenti dei vari direttivi dei Comitati di quartiere ha mai pensato che sarebbe utile una riunione periodica (ammesso che sia possibile) fra tutti i direttivi, per un sintetico scambio di informazioni sulle varie problematiche, dei percorsi svolti verso l’Amministrazione comunale e degli esiti ottenuti?
Luciano Losi
(Cremona)

A Soresina abbassata la soglia di pagamento della Tasi
Egregio direttore,
la Tasi è in scadenza, a Soresina come in tutta Italia. Solo che a Soresina è stato deliberato che il limite minimo per il versamento è passato da 7 euro a 2 euro. Ora mi trovo a versare 2,604 euro in giugno e 2,604 euro in dicembre. Mi si potrebbe obiettare che potrei versare tutto in una unica rata, ma se anche così fosse, sarei sempre sotto il limite precedente. Quanti sono a Soresina nelle mie stesse condizioni? Che cos’è questo se un un subdolo aumento della tassazione?
Flavio Zanenga
(Soresina)

Mafia Capitale, c’è chi si ritiene moralmente superiore
Egregio direttore,
Mafia capitale (alias Cloaca Maxima). Come definireste i giochetti, punto decorosi, di quei ‘compagni’ che presumono di ritenersi moralmente superiori? Albagie... foRenzi?
M. G. C.
(Cremona)

Aldo Protti fece il proprio dovere da gentiluomo
Egregio direttore,
qualcuno è convinto che i fatti parlino da soli dimenticando che essi, senza le idee che li precedono e senza l’esame approfondito dei personaggi in essi coinvolti, sono come dei sacchi vuoti, che non stanno in piedi. Luciano Pedrini, nel ricordare Aldo Protti, si è rammaricato, infatti, del fatto che coloro, che hanno, con Protti, vissuto condividendo i suoi ideali e parte delle sue vicende, non abbiano contribuito a far conoscere a chi non c’era e a chi non sa nulla della guerra civile, la personalità generosa, limpida e soprattutto umana di quel celebre baritono, cremonese doc, del quale tutti dovrebbero esser fieri. Personalmente, avendo vissuto quel periodo a stretto contatto con i giovani di allora (i sabati della pre-militare ci facevano stare insieme e, nel contempo, ci facevano conoscere già i «lavativi») devo precisare che, nonostante il mio disprezzo nei confronti di quei «lavativi», mi sono sforzato, durante la guerra, di affrontarli nel modo in cui era stata educata la mia generazione ossia: umanamente e da uomo d’onore che s’acquieta non soltanto quando è sconfitto, ma, soprattutto, quando è vincitore. Aldo Protti fece il proprio dovere da gentiluomo e con rispetto anche di chi si comportava slealmente, come quando ci si sparava alle spalle. Quando potremo chiarire, liberamente e pubblicamente, chi eravamo noi della R.S.I. e chi erano i partigiani, i fatti e le realtà storiche potranno essere compresi con maggior obiettività.
Claudio Fedeli
(Cremona)

Omicidio stradale sacrosanto ma si deve fare ancora di più
Signor direttore,
finalmente una legge che introduce il reato di omicidio stradale sembra che venga approvata dal parlamento. Legge durissima che ci voleva, sia ben chiaro! Adesso, però, servirà una legge che impedisca il reiterarsi di questi reati. Servirà una legge altrettanto dura che impedisca a chiunque di ripetersi in queste tragedie, guidando ubriachi e senza patente, automobili prive di assicurazione. Servirà una legge che impedisca ad un magistrato di concedere gli arresti domiciliari a certi individui privi di scrupoli, dando loro la possibilità di compiere altre stragi. Perché questi signori, autori di questi crimini, non hanno nulla da perdere e sono pure recidivi.
Massimo Pelizzoni
(Gussola)

Migranti/1. Per l’accoglienza c’è l’ex ospedale Robbiani
Signor Direttore,
vedendo così tanti poveri profughi arrivati da tutto il mondo che tra poco invaderanno tutta la nostra provincia cremonese mi pare giusto poter dare un aiuto ‘benpensant’ e agli organi regionali, provinciali e comunali, competenti amministrativamente, e magari anche alla Curia Vescovile e alla Caritas, al fine di accoglierli dignitosamente in uno spazio adatto e molto ben gestibile in quanto non adibilito a nessun altro scopo suggerendo, a codesti enti superiori, che l’ex-Ospedale Robbiani di Soresina (di proprietà della Asl di Crema) è nella fattispecie dei luoghi più interessanti sia per la continuazione dello scopo benefico per cui era stato costruito che per la sua completa agibilità logistica. Tenendo, oltre modo, presente che all’interno dell’ampio immobile esiste e non è utilizzato un ampio spazio ben gestibile e controllabile sia per l’entrata che per l’uscita dei pedoni che di qualsiasi altro mezzo della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile Soresinese (che guarda caso ha ubicato i propri uffici e il magazzino nella medesima struttura) oltre al fatto che nel complesso potrebbero essere accolti centinaia e centinaia di questi bisognosi in locali e servizi (ex camere di degenza e bagni) mantenuti perfettamente a norma di legge senza doversi accollare alcuna spesa di ristrutturazione edilizia ma solo predisponendo letti ed armadietti e, neppure a farlo apposta, sempre comprensiva e adiacente all’ex-ospedale è situata la bellissima Chiesa di Santa Croce che con qualche piccolo ritocco esterno di ripulitura potrebbe essere adibita alle funzioni liturgiche di qualsiasi religione professata dagli accolti.
Alberto Nolli
(Soresina)
Migranti/2. Il seminario di Vergonzana è vuoto
Egregio direttore,
noi stiamo con papa Francesco. Recentemente il Santo Padre ha chiesto ai cristiani d’Europa di collaborare per promuovere la solidarietà e l’accoglienza su profughi e migranti e che la chiese europee, da sempre divise (chissà perchè) parlino con una sola voce. L’appello del Pontefice è rivolto in primis ai suoi più stretti collaboratori che sono i cardinali, i vescovi, ma anche più in basso dove troviamo i parroci e i curati i quali, oltre che a pontificare, dovrebbero dare esempi chiari e tangibili, ospitando nelle loro canoniche , quasi sempre abitate da un solo reverendo, famiglie di profughi o diseredati. Mettetevi una mano sul cuore, ascoltate Papa Bergoglio e apritevi ai migranti, ma non a parole, ma nei fatti e vedrete che anche i fedeli più recalcitranti seguiranno l’esempio dei loro sacerdoti, ospitandoli nelle loro case. Concludo rivolgendomi umilmente al vescovo di Crema, uomo sensibile e lungimirante: Eccellenza, il seminario vescovile di Vergonzana è desolatamente vuoto, è vastissimo e immerso nel verde, cosa aspettiamo ad accogliere almeno un centinaio di migranti? L’argomento è sulla bocca di quasi tutti, in posta, nei bar, nelle sale d’attesa, sul treno. Perchè non approfondire?
Andrea Zecchini
(Camisano)

Vedere tombe sommerse da erbacce mi fa male al cuore
Egregio direttore,
le invio queste foto del cimitero di Cremona scattate il 10 giugno; dire che è in uno stato pietoso è poco! Specialmente i vari campi. Chi ha cura delle proprie tombe vede il lavoro vanificato dalla vicinanza di altre tombe purtroppo abbandonate. Andandoci spesso devo dire che non mi è mai capitato di vedere un’incuria così evidente! Questa mia, vuole essere solo una segnalazione a chi di dovere. Vedere tombe sommerse da erbacce mi fa stringere il cuore. Spero che la prossima settimana, quando mi recherò a far visita ai miei cari non mi debba munire di stivali e machete!
Antonella
(Cremona)

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Commenti all'articolo

  • ilgurzo2003

    16 Giugno 2015 - 12:43

    al prof. Verdi una domanda: quali sono i criteri con i quali è stata stilata la classifica? Sono i nostri test Invalsi, e questi test per quanto riguarda un argomento davvero uguale per tutti, la matematica, sono uguali in tutti gli Stati e in tutte le scuole? Perché è inutile chiedere ad ragioniere di risolvere un integrale, non lo ha mai studiato! Solo quando si troverà un criterio condiviso di valutazione dell'istruzione (l'educazione è altro) potremo rivoluzionare in meglio il nostro sistema scolastico. Il primo passo lo devono fare gli insegnanti che però storicamente sono ostili ad essere valutati ("ma da chi? che competenze ha? io insegno come voglio ! Questo non era nel mio programma", ecc) . Cercate, come categoria, di fare una proposta in questo senso e troverete ponti d'oro dall'opinione pubblica e dal governo di turno. Saluti cordiali Sergio C.

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