Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CASALMAGGIORE

Marcegaglia, 23 nuovi assunti

Non solo apprendisti sotto i trent'anni, ma anche padri di famiglia rimasti senza lavoro

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2014 - 08:57

Marcegaglia, 23 nuovi assunti

Lo stabilimento dell'azienda

CASALMAGGIORE — Un bel regalo di Natale per ventitré famiglie del territorio casalasco. Tante sono infatti le persone che, dal prossimo lunedì 12 gennaio 2015, prenderanno servizio nello stabilimento di Casalmaggiore del Gruppo Marcegaglia.

 

Notizia nella notizia: non tutti gli assunti sono giovani sotto i trent’anni, ma la società ha puntato anche su quarantenni e cinquantenni rimasti senza lavoro e con delle famiglie sulle spalle: un modo per non disperdere un patrimonio di esperienza e di maturità di vita, anche se il neo assunto over 30 costerà di più all’azienda. Ciascuno dei futuri dipendenti ha già ricevuto la comunicazione ufficiale della Marcegaglia, che li ha scelti dopo un lungo lavoro di selezione. «Un numero magari non importantissimo — dice il direttore dell’unità produttiva, l’ingegnere Roberto Ferrari — ma sicuramente significativo». Specialmente, vien da sottolineare, di questi tempi.

 

Il segnale lanciato dall’azienda creata dal patron Steno è forte e, con la crisi che non molla, indubbiamente infonde speranza: «Siamo fiduciosi per il futuro — commenta Ferrari —. Sulla base del trend produttivo degli ultimi mesi e contando su una serie di progetti nuovi con i quali stiamo cercando ulteriori quote di mercato, pensiamo di andare a produrre in futuro quantità superiori di prodotto. Indubbiamente la nostra è un po’ una scommessa, ma riteniamo di avere in mano delle buone carte da giocare. Per questo abbiamo necessità di improntare nuovi turni».

 

La notizia, già buona di per sé, come anticipavamo sopra, ha inoltre una valenza ancora più grande che onora il principio della funzione sociale dell’impresa. «La decisione di assumere anche padri di famiglia rimasti a casa — spiega il direttore — è stata ragionata. Si tratta di persone cui non può essere applicato il contratto di apprendista. Non abbiamo guardato solo alle fredde cifre, indubbiamente ci costeranno di più». Ma un’impresa che vive in un territorio non può limitarsi a questo. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sergiofuriosi

    27 Dicembre 2014 - 10:39

    Lodevole, spero che altri imprenditori lo seguano.

    Report

    Rispondi