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'Nave da riparare prima che torni la burrasca'

Il commissario alla spending review ospite del Rotary Cremona

maria grazia teschi

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mteschi@laprovinciacr.it

17 Ottobre 2014 - 12:19

'Nave da riparare prima che torni la burrasca'

Il commissario Carlo Cottarelli con il presidente del Rotary club Cremona Gianpiero Roffi

CREMONA - Ospite d’eccezione, mercoledì sera 15 ottobre alla conviviale del Rotary Cremona: Carlo Cottarelli, commissario straordinario alla revisione della spesa, «in un momento particolare, visto il mio imminente ritorno a Washington». Presentato, nella sua cremonesità e nel suo prestigioso curriculum, dal presidente Gianpiero Roffi, Cottarelli ha parlato del Fondo monetario internazionale, mettendosi poi a disposizione delle domande sul tema, particolarmente avvertito, dei tagli alla spesa pubblica (sviluppato nell’intervista che pubblichiamo in questa pagina). Cottarelli tornerà a novembre negli Usa, al Fmi quale rappresentante dell’Italia e di altri cinque Paesi nel Consiglio.
Il Fmi è conosciuto mediaticamente, ha rilevato fra l’altro, soprattutto quale uno dei tre componenti della 'troika' (insieme a Bce e Ue). Un nome che sembra destinato «a far paura ai bambini», nel nostro caso i Paesi le cui finanze non vanno bene. In realtà il Fmi è molto di più. Raggruppa 187 Paesi del mondo che vi partecipano con quote di associazione governate dal Consiglio (o board), che ne è l’organo supremo. La gestione del Fmi è invece affidata al direttore generale, attualmente la francese Christine Lagarde, con 4 vice, coadiuvato da uno staff diviso in 17 dipartimenti. Finora il direttore del Fmi è sempre stato un europeo, ma non è sicuro che sia così anche in avvenire. Cosa fa il Fmi? Presta soldi a Paesi in difficoltà per sostenere programmi di aggiustamento, ha compiti di sorveglianza e fornisce assistenza tecnica. I prestiti si finanziano con le quote dei Paesi membri, ma vengono erogati a determinate condizioni. Senza le quali il Fmi non avrebbe la garanzia che i prestiti vengano restituiti.
Cottarelli si è soffermato, nella parte conclusiva della relazione, sull’orizzonte dell’economia mondiale che presenta grandi incertezze. Riguardanti in particolare: il sistema finanziario, il rapporto debito pubblico-Pil, i mercati emergenti, le tensioni nell’Eurozona. Su queste ultime, ha evidenziato la divergenza di vedute che intercorre fra la Germania e i Paesi nordici da un lato e quelli dell’Europa meridionale dall’altro. Il governo italiano – ha detto il commissario – si sta muovendo con molta rapidità, però ci vuole tempo. La ‘nave Italia’ sta procedendo in ‘mare calmo’: bisogna portare a termine la riparazione prima che si scateni una nuova burrasca.

 

LEGGI L'INTERVISTA INTEGRALE A CARLO COTTARELLI FIRMATA DAL DIRETTORE VITTORIANO ZANOLLI SULLA PROVINCIA DI VENERDI' 17 OTTOBRE   

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