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Rivarolo del Re (Breda Azzolini)

La 'Cenerentola' di Nadia rivelazione al premio letterario 'Lingua madre'

Studentessa al Polo Romani di Casalmaggiore, 17 anni, sarà premiata nel corso del salone internazionale del Libro a Torino, lunedì 12 maggio alle 13 (Lingotto Fiere)

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davbazz@tin.it

11 Aprile 2014 - 17:52

La 'Cenerentola' di Nadia rivelazione al premio letterario 'Lingua madre'

Nadia El Maani

RIVAROLO DEL RE (Breda Azzolini) — Quest’anno una delle vincitrici del concorso letterario nazionale ‘Lingua Madre’ — un progetto permanente della Regione Piemonte e del salone internazionale del Libro di Torino — dedicato alle donne straniere residenti in Italia, vive a Breda Azzolini, frazione di Rivarolo del Re. Il suo nome è Nadia El Maani
La giovane è nata il 21 dicembre 1996 all’ospedale Oglio Po: i suoi genitori sono di origini marocchine. Nadia frequenta l’istituto superiore ‘Romani’. «Cerco solo di fare tutto ciò che mi gratifica — racconta — e che dà un senso alla mia personalità. In parole semplici, vivo la mia vita, assorbendo le emozioni che questa mi regala».
Il suo racconto ‘La strada dei sogni e dell’amore’ ha vinto il premio speciale Torino Film Festival del IX concorso letterario nazionale ‘Lingua Madre’, con la seguente motivazione: «È un racconto semplice e — a modo suo — romantico, dove viene narrata la storia di una diciassettenne che vive in un piccolo paese del Marocco che ha il nome di un numero: 17. Figlia di genitori separati, vive con la seconda moglie del padre, che è emigrato in Italia in cerca di fortuna. La sua vita si divide tra i lavori di casa, sotto la rigida e crudele disciplina della matrigna, e il desiderio di fuggire altrove inseguendo il sogno della musica. La storia possiede i tratti tipici della favola cinematografica, se vogliamo una sorta di Cenerentola in salsa magrebina. Gli ingredienti ci sono tutti: la perfida matrigna, i fratellastri dispettosi, i tormenti interiori di una fanciulla dall’animo dolce e puro, ma vessata come una schiava, il padre lontano che, pur amandola, non la può proteggere, il desiderio di una vita migliore. La chiave originale, in questo caso, potrebbe essere rappresentata dalla madre biologica perduta, una cantante ricca e famosa, che assume il ruolo del principe che, alla fine, la ritrova e la salva da quella vita di privazioni e sofferenza».
La premiazione avverrà nel corso del salone internazionale del Libro a Torino, lunedì 12 maggio alle 13 (Lingotto Fiere). Consegnerà i premi Gül Ince, vincitrice del VIII concorso. Parteciperanno l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola, la presidente della consulta femminile regionale Maria Agnese Vercellotti Moffa, il presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Rolando Picchioni, il direttore editoriale del Salone del Libro Ernesto Ferrero,  ambasciatori e consoli di Serbia, Argentina, Somalia, Marocco e Romania, Paesi d’origine delle vincitrici. Introdurrà la cerimonia Daniela Finocchi, ideatrice del concorso.

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