Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA. NOSTRA DIFFUSA

Via Solferino ospita le opere di Mario Coppetti

Dal 27 marzo al 10 maggio, le sculture dell’artista cremonese tornano in città tra vetrine e spazi urbani in un percorso che unisce arte e quotidianità

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

25 Marzo 2026 - 12:10

Via Solferino ospita le opere di Mario Coppetti

CREMONA - Da venerdì 27 marzo a domenica 10 maggio 2026, via Solferino ospita “Incontrarsi per strada. Mario Coppetti in via Solferino”, una mostra diffusa che porta le opere del celebre scultore cremonese nel cuore della città, tra vetrine dei negozi e spazi quotidiani. L’inaugurazione è prevista venerdì 27 marzo alle 17:30.

L’iniziativa, nata da un’idea dell’assessore alla Cultura Rodolfo Bona e promossa dalla Fondazione Mario Coppetti, con il coordinamento artistico di Eleonora Galli, restituisce simbolicamente l’artista a uno dei luoghi a lui più cari. Via Solferino rappresentava per Coppetti non solo un luogo di passaggio, ma uno spazio di relazione, incontro e osservazione.

A quasi dieci anni dalla sua scomparsa nel 2018 all’età di 104 anni, Coppetti torna idealmente a percorrere la via attraverso una selezione significativa delle sue opere, esposte nelle vetrine e visibili ai passanti. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio artistico dell’artista fuori dagli spazi museali tradizionali, intrecciando memoria e quotidianità.

Le opere in mostra comprendono animali, cavalli, ballerine, nudi e torsi, fino all’autoritratto, simbolicamente esposto nello store della Cremonese. Gli animali, presenti fin dagli anni Quaranta, evidenziano una profonda adesione alla natura e una sensibilità materica, mentre i cavalli incarnano una vitalità potente e indomita. Le ballerine e i nudi femminili riflettono grazia, equilibrio e luce, in dialogo con la tradizione scultorea europea. Nei torsi emerge un confronto con il frammento e la classicità, rielaborata in chiave moderna con sensibilità espressionista.

Figura centrale della scultura cremonese del Novecento, Mario Coppetti (1913–2018) ha sviluppato una poetica legata alla dimensione civile dell’arte. Formatosi tra Cremona, Parma e Parigi, ha concepito la pratica artistica come strumento di memoria, testimonianza e impegno etico, affiancando l’attività di scultore a quella di insegnante e protagonista della vita culturale e politica della città.

“La mostra in via Solferino – dichiara Rodolfo Bona – non è solo un omaggio all’artista, ma un invito a riscoprire lo spazio urbano come luogo di relazione e condivisione, dove l’arte può sorprendere, interrogare e accompagnare la vita quotidiana. Passeggiando lungo la via, il pubblico è invitato a incontrare Coppetti attraverso le sue opere e la sua visione del mondo, fatta di bellezza, passione e impegno civile”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400