L’iniziativa, nata da un’idea dell’assessore alla Cultura Rodolfo Bona e promossa dalla Fondazione Mario Coppetti, con il coordinamento artistico di Eleonora Galli, restituisce simbolicamente l’artista a uno dei luoghi a lui più cari. Via Solferino rappresentava per Coppetti non solo un luogo di passaggio, ma uno spazio di relazione, incontro e osservazione.
A quasi dieci anni dalla sua scomparsa nel 2018 all’età di 104 anni, Coppetti torna idealmente a percorrere la via attraverso una selezione significativa delle sue opere, esposte nelle vetrine e visibili ai passanti. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio artistico dell’artista fuori dagli spazi museali tradizionali, intrecciando memoria e quotidianità.
Le opere in mostra comprendono animali, cavalli, ballerine, nudi e torsi, fino all’autoritratto, simbolicamente esposto nello store della Cremonese. Gli animali, presenti fin dagli anni Quaranta, evidenziano una profonda adesione alla natura e una sensibilità materica, mentre i cavalli incarnano una vitalità potente e indomita. Le ballerine e i nudi femminili riflettono grazia, equilibrio e luce, in dialogo con la tradizione scultorea europea. Nei torsi emerge un confronto con il frammento e la classicità, rielaborata in chiave moderna con sensibilità espressionista.
Figura centrale della scultura cremonese del Novecento, Mario Coppetti (1913–2018) ha sviluppato una poetica legata alla dimensione civile dell’arte. Formatosi tra Cremona, Parma e Parigi, ha concepito la pratica artistica come strumento di memoria, testimonianza e impegno etico, affiancando l’attività di scultore a quella di insegnante e protagonista della vita culturale e politica della città.
“La mostra in via Solferino – dichiara Rodolfo Bona – non è solo un omaggio all’artista, ma un invito a riscoprire lo spazio urbano come luogo di relazione e condivisione, dove l’arte può sorprendere, interrogare e accompagnare la vita quotidiana. Passeggiando lungo la via, il pubblico è invitato a incontrare Coppetti attraverso le sue opere e la sua visione del mondo, fatta di bellezza, passione e impegno civile”.