L'ANALISI
19 Marzo 2026 - 18:12
La coreografia 'Decisione consapevole' (© Alice Vacondio)
CREMONA - «La mappa concettuale racchiude quelle che sono le cose per me importanti nella coreografia, non solo come autore ma anche come spettatore. Tutte le cose che mi piace ritrovare quando guardo la danza sul palcoscenico»: lo dice Roberto Tedesco, autore di ‘Decisione consapevole’, la coreografia che andrà in scena sabato 21 marzo 2026 alle 20.30 al Ponchielli.
Nata nell‘ambito di un laboratorio, la creazione ruota attorno a quattro parole - isolamento, intimità, comunicazione e comunità - che guidano altrettanti corpi in un campo d’azione «denso e definito al punto tale da lasciare spazio solo all’io e all’incontro con l’altro», come annunciano le note di scena.
«Decisione consapevole - è spiegato - nasce come una mappa concettuale per guidare le sessioni di improvvisazione istantanea, con la funzione di definire uno schema da seguire, un punto di riferimento per costruire un lavoro coreografico che vede quattro danzatori confrontarsi con le loro scelte. Uno spazio vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni. Isolamento, intimità, comunicazione e comunità: le parole chiave che guidano quattro corpi, in un campo d’azione denso e definito al punto tale da non lasciare spazio a nulla se non all’io e all’incontro con l’altro. Infinite sono le possibilità che ogni singola parola suggerisce. Ciascuna parola apre un ventaglio di modalità possibili, dove l’occhio esterno s’inserisce per dare forma alla composizione e creare uno spazio comune d’azione. Da qui, nasce la necessaria consapevolezza del gesto. Nella struttura coreografica irrompe d’improvviso un inaspettato e inconsapevole momento nostalgico. Riaffiorano in maniera assolutamente involontaria e al tempo stesso pura, memorie d’infanzia, fotografie di frivola adolescenza e indelebili profumi di casa, profumi che si propagano nella scena, alterando in un moto incessante e continuo lo stato del lavoro».
Mattias Amadori, Eleonora Dominici, Laila Lucchetta Lovino e Francesco Misceo danzano su musiche di Eskmo, Brendan Angelides, Rival Consolese, The Gentleman Losers, Pan-American, Johann Sebastian Bach, Raime e Senking. Si muovono entro lo spazio tratteggiato da una cornice. I quattro danzatori mantengono la loro individualità e la loro identità anche nelle scene d’insieme e anche quando la coreografia li porta a essere un unico corpo. È evidente che i loro movimenti e le traiettorie che si compiono in palcoscenico sono frutto delle relazioni che nascono dall’interazione dei quattro. La mappa (concettuale) del mondo si disegna sotto gli occhi degli spettatori, scomponendosi e ricomponendosi nel corpo agito di chi danza. La ‘decisione consapevole’ è quella del singolo danzatore all’interno di una composizione collettiva.
Di formazione classica, Tedesco è artisticamente cresciuto alla Scuola del Balletto di Toscana e ha fatto parte della compagnia giovanile dello Junior BdT. Successivamente ha danzato nella compagnia del Maggio Musicale Fiorentino e poi nell—Aterballetto. È proprio per l’Ater che comincia a creare le sue prime coreografie. Decisione consapevole nasce nel corso di un laboratorio come artista residente del festival Oriente/Occidente.
Al termine dello spettacolo, sarà lo stesso Tedesco - conversando con Alessandro Iachino - ad accompagnare il pubblico in un percorso di accompagnamento alla visione della danza d’autore.
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