L'ANALISI
06 Marzo 2026 - 20:31
Il pubblico all'inaugurazione della mostra Omaggio a Rembrandt - Olandesi a Cremona
CREMONA - Omaggio a Rembrandt - Olandesi a Cremona, la mostra inaugurata venerdì 6 marzo 2026 nel tardo pomeriggio alla Pinacoteca e già premiata dalla presenza di moltissimi visitatori, mette a confronto Cremona e l’arte seicentesca olandese.
Composta da una quarantina di opere, fra le quali svetta il pezzo simbolo, il Ritratto di uomo in costume orientale di Rembrandt, l’appuntamento è stato reso possibile dallo scambio culturale con il Rijksmuseum di Amsterdam.
L’opera infatti è giunta a Cremona in cambio dell’Ortolano di Giuseppe Arcimboldi, e si colloca accanto a una quarantina di opere, tra cui diversi restauri inediti, provenienti principalmente dal Legato Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone e da preziose collezioni private.
Il dipinto di Rembrandt non è un ritratto ma un’invenzione: questa era infatti un’usanza molto comune. Si inventano soggetti per mettere in pratica con la massima libertà particolari emozioni o caratteristiche. In questo dipinto in modo particolare i gioielli, le stoffe e il turbante creano un capolavoro dal realismo impressionante.
«Non è la prima volta che collaboriamo con il Rijksmuseum di Amsterdam - ha ricordato il conservatore della Pinacoteca Mario Marubbi parlando al pubblico -. Abbiamo chiesto un pittore decisamente rappresentativo, un grande maestro del secolo d’oro. Avere un quadro è importante, ma forse possiamo fare qualcosa di più. La Pinacoteca possiede infatti un numero non piccolo di dipinti di maestri fiamminghi, dei quali non sappiamo molto. Questa occasione ci permette di riallacciare alcuni legami storici. Chi visiterà la mostra, quindi, potrà fare una passeggiata nell’arte olandese del Seicento, un’arte molto differente da quella italiana e che si basa su radici e valori fortemente rappresentativi di una società borghese, commerciale e in forte ascesa».
Dal tema sacro ai soggetti di genere, dai ritratti alle nature morte, dai paesaggi e alle vedute, nasce un significativo quadro del rapporto tra la pittura olandese e il contesto cremonese attraverso uno studio approfondito dei dipinti esposti.
La mostra, da un punto di vista più generale, intende valorizzare il dialogo tra il grande maestro olandese e il contesto artistico del suo tempo, mettendo in luce affinità, differenze e influenze tra le scuole fiamminghe e olandesi del XVII secolo.
«Con questo appuntamento ci troviamo anche di fronte alla restituzione di un lavoro di restauro e di studio - ha spiegato l’assessore Rodolfo Bona -, attività che ben rappresentano l’impegno dei nostri musei: conservare e ampliare il patrimonio, studiare e restaurare, quindi valorizzare attraverso l’esposizione».
«La relazione costruita con un museo così prestigioso è il riconoscimento del lavoro fatto a Cremona. È faticoso l’aspetto della tutela ma altrettanto importante allestire una mostra con coerenza, metodo, rigore», ha commentato il sindaco Andrea Virgilio.
Il Rijksmuseum sorge nel cuore di Amsterdam ed è una delle attrazioni più visitate dei Paesi Bassi. Esplora 800 anni di storia olandese con oltre 8.000 opere d’arte, tra cui i capolavori di Vermeer, Rembrandt e Van Gogh.
In occasione dell’inaugurazione cremonese, data la grande affluenza, i visitatori sono stati suddivisi in gruppi ridotti e fatti entrare a scaglioni, mentre lo stesso conservatore Marubbi ha offerto un commento e spiegazioni in tempo reale ai primi fortunati visitatori. Il biglietto di ingresso per visitare Omaggio a Rembrandt - Olandesi a Cremona è incluso nel biglietto del Museo, mentre il catalogo sarà presto disponibile in biglietteria. Per le visite guidate è obbligatorio prenotare all’indirizzo museoalaponzone.biglietteria@comune.cremona.it.
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