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SONCINO

L'Inno alla vita di Pippa Bacca

Dal 6 all'8 marzo una mostra, un reading e la proiezione di un docufilm ricordano l'artista e performer uccisa in Turchia nel 2008

Barbara Caffi

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bcaffi@laprovinciacr.it

03 Marzo 2026 - 05:10

L'Inno alla vita di Pippa Bacca

Pippa Bacca fa l'autostop verso Sofia (©Famiglia di Pippa Bacca)

SONCINO - Proprio in giorni di guerra come questi è quanto mai necessario ricordare Pippa Bacca, artista portatrice di pace, di vita e fiducia nel mondo. Lo si farà a Soncino, borgo di origine della famiglia di Giuseppina Pasqualino di Marineo, vero nome dell’artista nipote di Piero Manzoni. Dal venerdì prossimo a domenica, il Garage Dé Corner (via Cesare Battisti) ospiterà la mostra Inno alla vita, curata da Rosalia Pasqualino di Marineo. All’inaugurazione, venerdì alle 17.30, interverranno anche Marco Panzeri, ceo di Cieffe, e Paola Persico, presidente del Centro aiuto alla vita dell’ospedale Buzzi di Milano. Seguirà la performance di danza di Abc - Allegra Brigata Cinematica di Bergamo. Sabato alle 17 ci sarà il concerto reading Sono innamorata di Pippa Bacca di e con Giulia Morello (voce narrante), Assia Fiorillo (voce), Desirée Infascelli (tastiere) e David Mastinu (voice over). Domenica alle 17.30 sarà proiettato il documentario Sono innamorato di Pippa Bacca, girato da Simone Menetti nel 2019. Nel corso della manifestazione saranno venduti per beneficenza dei manufatti dedicati realizzati da Cieffe: il ricavato sarà devoluto al Cav del Buzzi.

«Pippa Bacca: Inno alla vita rappresenta un progetto emblematico, che esprime appieno la nostra identità e i principi che ci caratterizzano da sempre - ha detto Panzeri -. La nostra storia, infatti, è profondamente legata a responsabilità, inclusione, rispetto ed empowerment femminile fin dalla fondazione».

PIPPA

Pippa Bacca: Mater matuta e Sirena (© Bruno Bani)

«Mi sono da subito trovata in sintonia con Marco Panzeri, Marina Forte e tutto lo staff di Cieffe ed è stato molto stimolante studiare con loro un progetto ad hoc per l’azienda e gli spazi del Garage Dé Corner che unisse la forza vitale del messaggio di Pippa alle eccellenze professionali di Cieffe. Spesso il lavoro di Pippa è legato alla maternità e nel suo ultimo viaggio omaggiava chi fa nascere la vita in luoghi dove la guerra, invece, la porta via: naturale è stata, dunque, la scelta del CAV Buzzi come destinatario delle offerte raccolte in questa occasione. Perché aiutare la vita a nascere è una risposta positiva a chi la vita toglie», ha commentato Pasqualino di Marineo, sorella di Pippa Bacca e curatrice della mostra.

«Al Centro di Aiuto alla Vita Buzzi incontriamo ogni giorno donne che stanno vivendo momenti complessi e delicati. Il nostro impegno è quello di offrire loro ascolto, sostegno concreto e la possibilità di sentirsi accolte, senza giudizio, perché ogni vita che arriva porta con sé un valore profondo. Sapere che iniziative come questa scelgono di essere al nostro fianco è molto importante, perché significa ricordare che prendersi cura della vita è una responsabilità che appartiene a tutti. Il ricordo della grande artista Pippa Bacca è, per noi, particolarmente significativo. Il suo desiderio di portare pace, fiducia e bene agli altri e il messaggio universale che il suo lavoro continua a trasmettere, sono profondamente vicini al nostro mondo e al significato che ogni giorno diamo al nostro impegno» ha ricordato Paola Persico.

Giovanissima, Pippa aveva intrapreso la strada dell’arte performativa. Vestiva sempre di verde e da sempre si muoveva in autostop, pratica utilizzata e condivisa con la mamma e le quattro sorelle fin dall’infanzia, e che è gesto che implica libertà e fiducia. L’8 marzo del 2008 intraprende con l’artista Silvia Moro il progetto Spose in viaggio. In abito nuziale e muovendosi in autostop, le due donne (che si separeranno a Istanbul) vogliono attraversare undici Paesi che hanno vissuto la guerra portando un messaggio di pace e speranza. In ognuno dei villaggi raggiunti, Pippa ha lavato i piedi alle ostetriche, portatrici di vita in luoghi dove la morte è stata di casa.

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