L'ANALISI
ALL'ALA PONZONE
26 Febbraio 2026 - 18:54
Rembrandt, ‘L'uomo in abito orientale’. Dietro, la pinacoteca Ala Ponzone
CREMONA - Omaggio a Rembrandt. Olandesi a Cremona: dal 6 marzo (inaugurazione alle 17.30) al 7 giugno la pinacoteca Ala Ponzone ospita una mostra curata dal conservatore Mario Marubbi e dedicata all’arte olandese. In cambio dell’Ortolano dell’Arcimboldo, concesso in prestito al Rijksmuseum per la mostra Changing Bodies. Ovid’s Metamorphoses and the arts (Corpi che cambiano. Le Metamorfosi di Ovidio e le arti), aperta fino al 25 maggio, il museo di Amsterdam manda L’uomo in abito orientale di Rembrandt.
Attorno a questa bellissima tavola, che ben rappresenta la pittura olandese del Seicento e la straordinaria lezione del maestro di Leida, nasce questa esposizione di una quarantina di opere, alcune delle quali restaurate per l’occasione provenienti da un consistente nucleo di dipinti conservati nel nostro museo, soprattutto dal Legato Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone e da collezionisti privati che hanno generosamente concesso le opere di loro proprietà.
Dal tema sacro ai soggetti di genere, dai ritratti alle nature morte, dai paesaggi e alle vedute, nasce un significativo quadro del rapporto tra la pittura olandese e il contesto cremonese attraverso uno studio approfondito dei dipinti esposti. «Passione, desiderio, lussuria, gelosia, astuzia e inganno» specifica il sito del museo olandese: nella mostra Metamorfosi, il Rijksmuseum mostra come gli artisti nel corso dei secoli si siano lasciati ispirare dalle celebri storie del poeta romano Ovidio.
Composto più di 2.000 anni fa, il monumentale poema di Ovidio, Le Metamorfosi, descrive un mondo di trasformazioni: di dei ed esseri umani in animali, piante o pietre. Questa mostra riunisce oltre 80 capolavori provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, di artisti come Tiziano, Correggio, Cellini, Caravaggio, Rubens, Rodin, Brancusi e Bourgeois. Ognuno di loro, al suo tempo, rivaleggiò con Ovidio — uno dei più grandi poeti dell'antichità — per potenza immaginativa e visione artistica. La mostra è una collaborazione tra il Rijksmuseum e la Galleria Borghese di Roma.
In tutto questo ben si inserisce l’Arcimboldo cremonese. L’Ortolano raffigura una tazza colma di ortaggi di vario tipo; ruotata di 180°, si trasforma in un bizzarro e paffuto faccione di intonazione popolana. Giuseppe Arcimboldi detto l’Arcimboldo lo ha dipinto tra il 1587 e il 1590. L’opera faceva parte della collezione del marchese Sigismondo Ala Ponzone, nucleo iniziale della pinacoteca. Il dipinto di Rembrandt, realizzato nel 1635, è una tronie, ovvero un volto generico e non un ritratto vero e proprio. Da notare il gioco di luci (la parte destra della figura) e ombre (la sua parte sinistra) che caratterizza la tecnica dell’artista olandese.
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