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LUTTO E CORDOGLIO

Addio a Sergio Tarquinio, una vita lunga un secolo tra fumetto e arte

Si è spento a 100 anni uno dei maestri italiani del fumetto, protagonista di storie che hanno segnato intere generazioni. Dal debutto nel dopoguerra alle collaborazioni internazionali, fino alla pittura e all’incisione, lascia un’eredità artistica riconosciuta da premi e musei

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

12 Gennaio 2026 - 10:58

Addio a Sergio Tarquinio, una vita lunga un secolo tra fumetto e arte

CREMONA - Si è spento ieri sera Sergio Tarquinio, artista, incisore, aveva compiuto 100 anni lo scorso 13 ottobre, e proprio in occasione del suo compleanno presso il Centro Fumetto era stata allestita una mostra a lui dedicata alcune opere originali messe a disposizione dal figlio Marco Tarquinio e dal collezionista Marco Cortellazzi.

Sergio Tarquinio esordì nel 1946 disegnando la serie western “Luna d’argento” per l’Editoriale Dea. Nel 1948 collaborò con Mediolanum, disegnando “Blek e Gionni”. Si trasferì poi in Argentina, lavorando per l’editore Cesare Civita fino al 1952, realizzando molte serie per la rivista “Misterix”. Tornato in Italia, lavorò con editori stranieri e italiani, creando serie come “Marussia” e “Ray Fox”.

tarquinioc

Negli anni ’50 iniziò a collaborare con le Edizioni Araldo, disegnando serie western come “Giubba Rossa” e “Il giudice Bean”. Lavorò brevemente per Mondadori su storie di “Batman” e “Superman”, e per il Corriere dei Piccoli.

Tornò a collaborare con Bonelli, disegnando per molti anni all’interno di serie e miniserie come “Storia del West”, “Il ribelle”, “Rick Master” e “Ken Parker”. Negli anni ’80 lavorò per “Il Giornalino” su storie western scritte da Manlio Bonati. Successivamente si dedica esclusivamente alla pittura e all’incisione, con opere esposte in musei e istituzioni.

miniatura

Tavola utilizzata per la mostra sui 100 anni al Museo Civico

Tra i suoi numerosi premi, ricordiamo quelli assegnati dal mondo del fumetto: Nettuno di Bronzo (1979), conferito da ANAF, Targa d’argento come Maestro dell’immagine (1998) al Salone di Lucca Comics, Premio di Giuria (1999) assegnato da ANAFI a Reggio Emilia, Targa del Comune di Cremona (2005) consegnata nell’ambito del Piccolo Festival intorno al fumetto, e infine, sempre a Cremona, in Santa Maria della Pietà (2017), è stato impresso il calco delle sue mani in occasione della Mostra dedicata ai 50 anni della Storia del West per la Walk of fame di Lucca Comics & Games.

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