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CULTURA A CREMONA

Porte Aperte Festival, la parola che si fa accoglienza

L’edizione 2022 del Paf dal 10 al 12 giugno. Tra i protagonisti Sonia Bergamasco e Veronica Raimo, finalista allo Strega

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24 Maggio 2022 - 09:55

Porte Aperte Festival, la parola che si fa accoglienza

L'attrice e regista Sonia Bergamaschi

CREMONA - Un richiamo alle colonnine della ghirlanda del Torrazzo e l’orizzonte che si perde nel mare, trascolorandosi nel rosa e nell’azzurro di un’alba o di un tramonto: perché basta avere un libro in mano o ascoltare musica per volare con l’immaginazione, e volare alto. È Alessandro Baronciani - fumettista, illustratore, grafico e molto altro ancora - l’autore del poster del Porte Aperte Festival, edizione 2022. Per il Paf è partito ormai il conto alla rovescia: domani sarà presentato il calendario ufficiale, appuntamenti e concerti si terranno dal 10 al 12 giugno e anche quest’anno saranno toccati i principali linguaggi artistico-espressivi, dalla scrittura alla musica al fumetto. E come sempre si parlerà di diritti perché il desiderio di fondo dei curatori - Andrea Cisi, Mario Feraboli, Michele Ginevra, Marco Turati e Marina Volonté - è fare di Cremona una città sempre più aperta e accogliente. Gli ospiti musicali sono noti da tempo. Nelle tre serate del festival, sul palco di Porta Mosa - simbolo sin dalla prima edizione del desiderio di restituire alla città uno spazio in perenne attesa di rilancio - si alterneranno Mobrici e Giancane (venerdì), Mox (sabato), per concludere domenica con Hu e Giovanni Truppi. Sempre domenica, è in programma uno degli appuntamenti più intensi. Sonia Bergamasco, attrice tra le migliori della sua generazione, leggerà alcune pagine da L’evento, romanzo autobiografico di Annie Ernaux, in cui la scrittrice francese racconta il suo aborto clandestino nella Francia degli anni Sessanta, trasformando come sempre la sua esperienza personale in memoria collettiva, con una lingua tagliente che non lascia scampo.

La sagoma di Patrick Zaky

In tema di diritti, non potevano mancare Gianluca Costantini e Laura Cappon, illustratore lui e giornalista lei, autori del graphic novel Patrick Zaki. Una storia egiziana, dedicato allo studente dell’Università di Bologna arrestato al Cairo il 7 febbraio 2020 e trattenuto in carcere, in evidente violazione dei più elementari diritti umani, fino all’8 dicembre scorso. La vicenda giudiziaria di Zaki, peraltro, non si è ancora conclusa. Già due anni fa, la sagoma dello studente disegnata da Costantini, ha accompagnato ogni incontro del Paf come invito a non dimenticare lui e i tanti, troppi detenuti che subiscono ingiustamente il carcere.

Ma il 2022 è anche l’anno del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, probabilmente il più importante e controverso intellettuale del Novecento italiano, oltretutto legato a Cremona per averci abitato per alcuni mesi da ragazzino. Di lui, nella giornata inaugurale di venerdì, parleranno Giovanni Catelli, poeta e scrittore cremonese, nonché organizzatore di Cremona Letteratura, e Matteo Marchesini, critico letterario allievo di Alfonso Berardinelli. Il Paf ricorderà indirettamente anche Daniele Del Giudice, morto prematuramente nel settembre scorso, ma da anni sottratto alla lingua, alla scrittura e alla vita dal morbo di Alzheimer. Nel suo folgorante romanzo d’esordio, Lo stadio di Wimbledon, pubblicato nel 1983 con la benedizione di Italo Calvino, Del Giudice inseguiva il fantasma di Bobi Bazlen, letterato necessario, imprescindibile, che pure non scrisse praticamente nulla. Ora, in una sorta di gioco di specchi, è Pierpaolo Vettori - che sarà appunto ospite del Paf - nel romanzo Un uomo sottile a interrogarsi sull’ombra dello scrittore, sul suo precipitare nel nulla, nel rinchiudersi nel silenzio, nell’allentare le maglie della realtà.

La scrittrice Veronica Raimo

«È l’unica che mi ha fatto ridere ad alta voce con un testo scritto in prosa da quando ero adolescente»: lo ha scritto Zerocalcare di Veronica Raimo, finalista al Premio Strega con Niente di vero, che torna al Porte Aperte Festival dopo esserne stata tra i protagonisti della prima edizione. Romanzo autobiografico ma non troppo, che fin dal titolo gioca ambiguamente tra realtà e finzione, considerato che Vero può essere anche il diminutivo del nome dell’autrice. Divertente e al tempo stesso feroce, capace di descrivere le dinamiche di una famiglia folle (ma quale famiglia non lo è?) e di raccontare l’impietosa burocrazia di un’interruzione di gravidanza, il romanzo offre diversi livelli di lettura.

Un'opera di Pablo Matta Echaurren

Anche quest’anno il Paf rinnova la collaborazione con la galleria PQV di Pietro Quattriglia Venneri. Esporrà nella sede di palazzo Fodri Pablo Matta Echaurren, pittore e fumettista cileno, oltre che militante politico, autore tra l’altro della copertina di Porci con le ali. Tra i temi cari all’artista, l’abolizione della gerarchia tra cultura alta e cultura bassa, lo sconfinamento tra i generi e in altre discipline, la rilettura delle avanguardie storiche attraverso un mezzo popolare come il fumetto.

Tra gli ospiti del Paf, infine, ci sarà anche Laura Boella, filosofa e docente di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano, intensa studiosa del pensiero femminile del Novecento. Boella, negli anni scorsi, è stata spesso ospite della rassegna Pensare la differenza, curata da Silvia Camisaschi, Elena Cappellini e Anna Lazzarini con il sostegno di Caterina Ruggeri, allora assessore comunale alle Pari opportunità e scomparsa recentemente. L’incontro è dedicato a Caterina, al suo impegno civile, ma anche alla sua allegria, alla sua generosità, alle feste nella casa sul Trebbia, alla libertà che aveva conquistato e che desiderava fosse un diritto per tutti. Se Cremona oggi è una città accogliente, lo dobbiamo anche a lei.

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