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VILLANOVA SULL'ARDA

"Lo sgabello di Verdi" del Liceo Musicale Stradivari di Cremona

Oltre 300 persone nella ottocentesca cascina Pizzavacca di Soarza per la performance musicale diretta dal maestro Angela Alessi

Elisa Calamari

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25 Aprile 2022 - 12:22

"Lo sgabello di Verdi" del Liceo Musicale Stradivari di Cremona

VILLANOVA SULL’ARDA - Oltre 300 persone nella ottocentesca cascina Pizzavacca di Soarza, dove domenica pomeriggio i 20 elementi dell’orchestra del Liceo Musicale Stradivari di Cremona diretta dal maestro Angela Alessi hanno rappresentato un testo lirico ispirato al libro di Maura Quattrini e Davide Demaldé “Lo sgabello di Verdi”. Sceneggiatura di Fabio Biselli, con adattamento e originale regia di Claudia Ramelli. Sono stati proposti brani non solo di Verdi, ma anche di Vivaldi, Piazzolla, Reger, Azarashvili, Gardel e Ciajkovskij. Un attentissimo e silenzioso pubblico è stato inoltre rapito dalle bravissime attrici Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti e dai promettenti violinisti solisti Sofia Catalano (che ha sostituito all'ultimo l'influenzata Alice Patrushev), Somin Park, Jungwon Park, Achille Branca e Francesco Demaldé.

Bellissimi i costumi d'epoca a cura di Cecile Bargiarelli, ottimo l'impianto fonico dei Confalonieri. Il sindaco Romano Freddo ha rimarcato la speciale ricchezza dello spettacolo incastonato nel panorama agricolo produttivo locale che vede i due sponsor, Caseificio Stallone e Azienda Pisaroni, costantemente impegnati in iniziative culturali. Prima del bis finale e di un rinfresco allestito negli atri dell’azienda agricola, Alessi ha spiegato che il fuori programma dell'autore russo-ucraino Ciajkovskij è stato un omaggio alla universalità della musica, da sempre ambasciatrice di pace. Durante l’appuntamento è stato anticipato che prossimamente a Palazzo Costa Picasso, sempre a Soarza, sarà allestito un museo permanente dedicato ai pionieri dell'imprenditoria agricola locale, Giuseppe Verdi e la contessa Luisa Picasso, che nel settore operarono una radicale trasformazione durante la seconda metà dell’Ottocento nel territorio del Comune di Villanova.

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