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Da Foppa a Turner: in mostra a Crema le opere della Collezione Stramezzi

Esposti al pubblico da sabato 23 una sessantina di dipinti. Ecco un'anteprima

Greta Mariani

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22 Aprile 2022 - 14:40

Da Foppa a Turner: in mostra a Crema le opera della Collezione Stramezzi

CREMA -  Foppa e Turner in una sola galleria. Ha il sapore delle grandi occasioni, l’attesa inaugurazione della mostra Foppa, I Macchiaioli e l’arte del Novecento, di scena domani alle 17,30 nelle sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Un appuntamento senza precedenti, per diversi motivi, a partire dalla provenienza della sessantina di opere che animeranno l’esposizione. 

LA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI STRAMEZZI.

I dipinti arrivano infatti dalla straordinaria collezione del conte moscazzanese Paolo Stramezzi (1884-1968) che fece della sua corte, villa Perletta a Crema, un salotto culturale e artistico di altissimo livello, tra i principali del Nord Italia.

Si narra infatti che, per numero e pregio, i dipinti che ne adornavano le pareti, potessero far invidia ai più grandi musei. L’acquisizione delle opere da parte del museo, a fine 2021, grazie agli eredi di Marina Stramezzi e al sostegno di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e Associazione Popolare Crema per il territorio Banco BPM.

La collezione sempre in divenire del mecenate Stramezzi ha seguito negli anni non solo il gusto personale, ma anche quello delle diverse epoche e degli stili che le hanno attraversate. Particolare attenzione ai Macchiaioli che, ora, sono il fulcro dell’esposizione, che si potrà visitare fino al 15 maggio.

TRE LE SEZIONI.

Tre le sezioni: un omaggio alla figura di Stramezzi, le opere tra il ‘400 e l’800 e quelle novecentesche. Ad aprire l’esposizione saranno il Ritratto di Giuseppe Maria Perletti del pittore cremasco Angelo Bacchetta e il Ritratto di Paolo Stramezzi del bergamasco Luigi Brignoli.

I due personaggi ritratti rappresentano anche l’ideatore della Perletta e il nobile che le diede nuova vita. Ricca la seconda sezione, dove si trovano un’Annunciazione attribuita al padre del Rinascimento lombardo Vincenzo Foppa e cinque opere fiamminghe.

Oltre alla perla della collezione, rappresentata da una Veduta di Firenze, ritenuta opera non finita dell’inglese Joseph Mallord William Turner, insieme a nove opere di Macchiaioli, tra cui Giuseppe Abbati, Giovanni Fattori, Franz von Lenbach e altri.

Nell’ultima sezione, sono sposte opere raccolte da Stramezzi per conoscenza diretta degli artisti e la frequentazione delle principali esposizioni d’arte italiane e mondiali: si trovano quindi capolavori di Giacomo Manzù, Giovanni Malesci, Maria Vinca, Arturo Rietti e altri. Non mancano i cremaschi Gianetto Biondini ed Eugenio Giuseppe Conti.

Curatori della mostra sono Francesca Moruzzi e Alessandro Barbieri, anche autori del catalogo edito dalle Edizioni Museo Civico di Crema.

RIPRESE E FOTO: FOTOLIVE/JACOPO ZANINELLI

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