Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

MUSICA

A Crema, Enrico Ruggeri fa la Rivoluzione

Al teatro San Domenico la data zero del nuovo tour del cantautore milanese

Greta Mariani

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

03 Aprile 2022 - 11:48

A Crema, Enrico Ruggeri fa la Rivoluzione

CREMA - Per fare La Rivoluzione ci vuole musica. Per togliere la Polvere dagli ingranaggi. Per scoprire il Mistero delle cose. A tre anni dall’ultimo album e a quasi altrettanti da quando la pandemia ha fermato i concerti, il rock (e non solo) di Enrico Ruggeri ha scatenato, divertito e fatto riflettere il pubblico del teatro San Domenico. Ieri sera, una sala gremita ha applaudito il cantautore in occasione della Data Zero del tour La Rivoluzione, lancio dell’omonimo album. Un mix tra inediti e grandi successi, brani che hanno fatto la storia della musica di Ruggeri e una fetta importante di quella italiana.

Una scarica di energia, gioco di luci compreso, che è arrivata dritta al pubblico, grazie all’esecuzione e alle improvvisazioni del cantautore e dei musicisti che lo hanno accompagnato: Paolo Zanetti (chitarre), Francesco Luppi (tastiere), Fortu Sacka (basso), Alex Polifrone (batteria). Oltre all’emozione particolare di suonare ancora insieme a Silvio Capeccia, altra anima dei Decibel con cui Ruggeri debuttò, e con Massimo Bigi, cantante prodotto da Ruggeri e autore di molti dei brani contenuti in Rivoluzione, tra cui Bestemmio o Prego, canzone per la quale Ruggeri gli ha lasciato il palco. L’evocazione della copertina dell’album – la foto di classe al liceo Berchet del ’74 – è stata tradotta in parole e note, capaci di far sfogliare i grandi successi del cantautore come foto di un album, con tutte le sfumature che i sentimenti e i rapporti umani comportano.

L’apertura con quel «Abbiamo mangiato la polvere, guardando le stelle» che ha fatto da introduzione a Non sparate sul cantante, passando per L’America dedicata a Chico Forti e la chiusura con Contessa hanno segnato i due punti cardine dell’ideale viaggio. Non sparate sul cantante ha ricordato la difficoltà di essere artista, con il dono di poter interpretare la realtà che lo circonda, pur essendone parte, come tutti, anche in momenti difficili. Non a caso, il riferimento alla pandemia che ha dato un brusco stop anche all’arte. Ascoltare invece Vittime e Colpevoli in tempi di guerra, ha riportato la mente come ognuno, a suo modo in ogni tappa della vita, possa essere vittima o carnefice di altri. Sebbene la voglia di vivere e sperare provi a vincere su tutto. Dal nuovo album, tra gli altri, La fine del mondo, di me e Glam Bang. Fra i brani eterni, Peter Pan, Portiere di Notte, Il primo amore non si scorda mai e le due canzoni che portano la sua firma ma sono state rese immortali dalle voci di Fiorella Mannoia e Loredana Berté, Quello che le donne non dicono e Il mare d’inverno. Una serata ricca di significato per Crema e un bis nella città, per Ruggeri, che già l’aveva scelta per la sua Data Zero del 2014.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400