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#DIRITTODICRITICA: «Ridere» dei Legnanesi: leggi la recensione

Nuovo appuntamento con la stagione 'Cibo per mente anima cuore corpo' del Ponchielli

La Provincia Redazione

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08 Marzo 2022 - 19:01

#DIRITTODICRITICA:

CREMONA - Torna Diritto di critica, l'iniziativa organizzata dal giornale La Provincia e da Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, che offre agli studenti delle scuole cremonesi la possibilità di esprimere il loro giudizio motivato e argomentato sugli spettacoli in cartellone al Ponchielli. L'aspirante critico interviene su "Ridere" spettacolo de “I Legnanesi”, di cui Antonio Provasio è regista e primo attore. Leggi la recensione.
 

DANIELE RIPARI – 4 LICEO CLASSICO MANIN

Nel pomeriggio di domenica è stato rappresentato al teatro Ponchielli “Ridere”, lo spettacolo de “I Legnanesi”, di cui Antonio Provasio è regista e primo attore. Egli veste i panni della signora Teresa, la quale, nel tentativo di sbarazzarsi del marito Giovanni fra le pieghe del tempo, trascinerà lui e l’estrosa figlia in un viaggio nel passato, che li porterà presso i più grandi artisti del Rinascimento ma anche fra le terribili avversità della guerra.

Non vale la pena dilungarsi ulteriormente sulla trama, perché, come la compagnia stessa ha dichiarato in chiusura, lo spettatore deve piuttosto sghignazzare di fronte ai singoli sketch. Ciò affonda le sue radici nelle tecniche del maestro latino Plauto, che sembra siano state riprese per un miglior effetto comico. Viene per esempio fatto largo uso del metateatro, in cui gli attori chiamano in causa il pubblico per incoraggiare la risata; buona parte del copione è scritta in dialetto milanese, che si presta meglio a questo genere di performance rispetto all’italiano (anche se ha reso meno immediata la comprensione in certi punti).

Ad ogni modo, tra tutti gli espedienti utilizzati, il migliore non deriva dall’antichità, ma è nato in età contemporanea: parlo della distorsione della Storia. La netta barriera che divide due epoche viene abbattuta e il pubblico, grazie a costumi e sfondi molto realistici, è catapultato in mondi diversi e invitato a fare voli mentali fra cultura e politica di varie epoche.

Proprio da questo inizia a farsi strada una morale: certamente in qualsiasi periodo una parte di popolazione non aveva vita felice. In questi casi, l’ideale è… non le solite frasi del “pensa positivo” e “arriveranno tempi migliori”, ma scrollarsi le preoccupazioni di dosso, recarsi in un luogo di divertimento e spanciarsi dalle risate!

“I Legnanesi” hanno lavorato mesi e mesi al solo scopo di regalare al pubblico, in questo momento di sconforto, due ore di pura felicità! Ci sono riusciti brillantemente, realizzando un’ottima mescolanza tra comicità, insegnamenti morali e satira politica (data dalla presenza sul palco di un’eccellente macchietta di un noto ex Senatore). In cambio, non si aspettavano altro che risate e applausi, e sono stati ampiamente ricompensati!

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