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Pasolini, rassegna al Filo per il centenario

Iniziativa a partire dal 2 marzo e per i successivi 3 mercoledì, in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Febbraio 2022 - 12:47

Pasolini, rassegna al Filo per il centenario

Pierpaolo Pasolini

CREMONA - Un anno ricco di anniversari per Cremona, infatti in questo 2022 ricorrono i centenari dalla nascita di due importanti esponenti della cultura italiana che hanno legato la loro vita, chi in maniera più breve, chi fino agli ultimi giorni, alla nostra città: Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi.

"In entrambi i casi - afferma Giovanni Schintu, gestore assieme a Luca Beltrami della storica sala cittadina - il Cinema Filo, pur in un momento di gravissima difficoltà, con un numero di spettatori al lumicino e spese sempre più alte nella gestione, sarà parte attiva nel ricordarli".

Infatti, a partire dal 2 marzo e per i successivi 3 mercoledì, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, verrà presentata la rassegna PASOLINI 100 di 4 titoli, fra i 18 restaurati per l'occasione, per celebrare uno degli intellettuali più anomali, irriverenti ed innovativi del '900.

Ogni proiezione sarà preceduta da una introduzione critica della professoressa Elena Mosconi, docente di storia e critica del cinema, presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, a sottolineare l'ormai collaudata collaborazione del Cinema Filo con l'istituzione universitaria.

I QUATTRO TITOLI AL FILO.

La scelta è caduta su 4 titoli che rappresentano il primo momento della cinematografia pasoliniana: ACCATTONE, IL VANGELO SECONDO MATTEO, MAMMA ROMA e LA RICOTTA (episodio del film collettivo RO.GO.PA.G.).

ACCATTONE.

Il 2 marzo verrà proiettato il primo film realizzato da Pasolini nel 1961: ACCATTONE, che può essere considerato la trasposizione dei suoi precedenti lavori letterari, una metafora di quella parte d'Italia costituita dal sottoproletariato che vive nelle periferie delle grandi città. Interessante è ricordare come in un primo momento il produttore del film doveva esere Federico Fellini (poi prodotto dall'editore Cino del Duca) e che vi fu la scelta di utilizzare in massima parte attori non professionisti visto che Pasolini li riteneva non rappresentabili da nessun altro che da se stessi. Un aneddoto fra i molti che hanno caratterizzato la realizzazione del film: tra gli aiuto-regista si annovera un giovanissimo Bernardo Bertolucci, alla sua prima esperienza nell'ambito cinematografico.

IL VANGELO SECONDO MATTEO.

Quindi il 9 marzo IL VANGELO SECONDO MATTEO, del 1964, definito da Martin Scorsese "il miglior film su Cristo", è incentrato sulla vita di Gesù come descritta appunto dal Vangelo di Matteo. La materia è trattata in maniera antidogmatica, ancora una volta con attori non professionisti e con un giovane sindacalista spagnolo esule dalla dittatura franchista nel ruolo di Gesù, e il film fece sensazione scatenando un aspro dibattito intelletuale. Memorabili le riprese nei sassi di Matera e nel borgo abbandonato di Craco, in una Basilicata sospesa nel tempo. Al film venne assegnato il Leone d'Argento-Gran Premio della Giuria al XXV Festival di Venezia.

MAMMA ROMA.

MAMMA ROMA, del 1962, verrà proposto il 16 marzo, seconda opera di Pasolini che vede la presenza di una Anna Magnani in stato di grazia. Anche questa prova registica muove sullo sfondo della periferia romana, tutta costruita sulla debolezza dell'umanità disagiata che sogna il riscatto della propria condizione attraverso un'impossibile avanzamento sociale. Nella scrittura della sceneggiatura Pasolini parte da un reale fatto di cronaca, per poi virare verso una più incisiva e corrosiva presa di posizione nei confronti di un certa idea di società.

LA RICOTTA.

La rassegna si concluderà il 23 marzo con l'episodio LA RICOTTA, del film collettivo RO.GO.PA.G. (1963), che vede alla regia oltre a Pasolini, Rossellini, Godard e Gregoretti, che nell'episodio IL POLLO RUSPANTE dirige Ugo Tognazzi affiancato dal figlio Riki bambino, in uno degli episodi più caustici di un certo malcostume italiano. L'episodio pasoliniano racconta di una troupe, il cui regista è interpretato da Orson Welles, impegnata, nella campagna romana, nelle riprese di una passione di Cristo e della triste vicenda dell'attore che interpreta uno dei ladroni, che troverà la morte proprio nella scena della crocefissione. Per questa regia Pasolini venne condannato per vilipendio alla religione e l'episodio venne tagliato in alcune parti dopo un pesante intervento della Censura. Tuttavia, il regista vinse la Grolla d'Oro. "Questa ultima serata, ritenendo Pier Paolo Pasolini uno dei maggiori intellettuali a tutto tondo del secolo appena trascorso - dicono Luca Beltrami e Giovanni Schintu - sarà anche l'occasione per raccontare momenti poco noti della sua formazione durante l'adolescenza , con l'intervento del professor Riccardo Braga, docente di materie letterarie presso il liceo delle Scienze umane "Anguissola", per ricordare appunto il periodo che il regista ancora adolescente passò a Cremona presso il liceo classico "Manin"". Durante la serata, l'attore Graziano Maglia interpreterà alcune letture sceniche da brani esemplicativi del periodo cremonese. A conclusione , alcune esecuzioni musicali del Duo Diamanti.

INFORMAZIONI E GREEN PASS.

Come, ormai da prassi, la serata, con inizio alle ore 21.00, ricordando che il costo sarà di 8,00 euro intero, 7,00 euro ridotto e 6,50 euro per gli studenti, si terrà nell'ottemperanza delle normative anti-COVID vigenti, con controllo del Green pass, tracciamento e mascherina FFP2.


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