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Audizioni al Ponchielli per «A Sweet Silence in Cremona»

Alla ricerca degli aspiranti protagonisti della coproduzione internazionale

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

11 Gennaio 2022 - 05:05

Audizioni al Ponchielli per «A Sweet Silence in Cremona»

Un momento delle audizioni al Ponchielli

CREMONA - «To Save the Sound of a Stradivarius, a Whole City Must Keep Quiet», così titolava in prima pagina il New York Times il 17 gennaio 2019. A distanza di due anni l’immagine di una città in silenzio per tutelare e registrare il suono dei suoi gioielli di famiglia, gli strumenti di Stradivari diventerà un’opera lirica: A Sweet Silence in Cremona, prodotta da Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli insieme al Center for Contemporary Opera su commissione della Casa Italiana Zerilli Marimò – New York University.

DEBUTTO L'8 MAGGIO.

Il debutto è previsto per l’8 maggio e al Ponchielli sono iniziate le audizioni per trovare i giovani cantanti che daranno vita all’opera comica in un atto, prologo e otto scene su musica di Roberto Scarcella Perino e su libretto e soggetto di Mark Campbell.

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Il direttore Giuseppe Bruno e il sovrintendente Andrea Cigni

«Ricordo benissimo la prima pagina del New York Time con il titolo su Cremona messa a tacere per permettere di registrare il suono degli Stradivari presso l’auditorium del Museo del Violino. Allora ero in Minnesota per una regia lirica e nel mondo della musica e della lirica la notizia fece clamore – racconta il sovrintendente Andrea Cigni in una pausa delle audizioni che hanno coinvolto circa 25 cantanti per otto ruoli in cartellone —. Campbell è stato talmente colpito dalla notizia di una città in silenzio per dare la possibilità di registrare e campionare il suono dei suoi Stradivari, in realtà del Vesuvius che ne è nato un soggetto, diventato poi un libretto e musicato da Scarcella Perino. Ora A Sweet Silence in Cremona comincia a prendere forma e voce con le prime audizioni e una coproduzione internazionale che in tempi come questi non è così usuale. Ma così diamo segno che il teatro c’è, ha voglia di fare e di investire sulla musica e sui giovani».

A Sweet Silence in Cremona racconta in modo divertente e divertito la quotidianità di una città sospesa in nome della musica e della liuteria. Tutto è nato dall’ordinanza emanata dal sindaco Gianluca Galimberti che chiuse per qualche giorno le vie intorno al museo per permettere ai tecnici di Audizione Studios di campionare il suono degli Stradivari e dare vita alla cosiddetta Banca del suono. La notizia ripresa dal «New York Times» ha ispirato il librettista prima e poi il compositore italiano, ma di casa nella Grande mela, e A Sweet Silence in Cremona è in cerca di corpi, volti e voci che diano vita alla storia di una città e i suoi abitanti in divertito ostaggio del silenzio e del suono inarrivabile di Stradivari.

A provinare gli aspiranti interpreti erano il sovrintendente Cigni, il direttore Giuseppe Bruno e in collegamento da New York il librettista Campbell e Francesca Campagna del Center for Contemporary Opera. Dietro le quinte a gestire i turni dei cantati è Lorenzo Del Pecchia, responsabile per quanto riguarda musica e lirica nel team della segreteria artistica, che spiega i tempi, le precauzioni per il Covid.

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Lara Lani in attesa del proprio turno

Gli aspiranti interpreti si susseguono uno dietro l’altro, senza incontrarsi, turnano nei camerini in modo tale che il personale abbia il tempo di sanificare gli ambienti per accogliere i cantanti. Uno dopo l’altro entrano in scena, accompagnati al pianoforte devono provarsi in un’aria dell’opera A Sweet Silence in Cremona e poi devono portare due brani a scelta. L’audizione procede a tappe forzate, il benvenuto dato dal sovrintendente, il tempo di accordarsi col maestro accompagnatore, l’esibizione e il più dei tradizionali: «Grazie, le faremo sapere».

I cantanti si alternano: in camerino scaldano la voce, sulla panca a bordo del palcoscenico uno dopo l’altro attendono il turno, finita l’esibizione rientrano in camerino e lasciano il posto al cantante successivo.

Patricia Fodor in un lungo abito rosso Valentino, lunghi capelli mori, occhi verdi è soddisfatta, ha appena finito l’audizione: «Malgrado fosse mattina presto sono contenta del mio provino — racconta —. Mi hanno affidato la parte di Valentina, protagonista di A Sweet Silence in Cremona, una doppia parte perché sono al tempo stesso Valentina e il violino. Mi ha fatto piacere perché io sono cantante ma ho studiato anche violino, arrivo dalla Transilvania, ma sono in Italia da parecchi anni. Ora spero fiduciosa».

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Patricia Fodor aspetta appoggiata a un pianoforte bianco

Francesco Lucii arriva da Vinci e scalda la voce in camerino: «Mi hanno affidato il ruolo di Yassim un rider, poi porto un’aria dalla Cenerentola e dal Gianni Schicchi. Ho fatto il conservatorio a Firenze, ora la scommessa è fare della mia passione un lavoro, ma sono determinato».

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La cantante russa Valeria Mastrosova

Una folta capigliatura riccia, occhi azzurri, Valeria Mastrosova è russa, originaria della Siberia, ma da sette anni vive a Firenze: «Io canto l’aria di Julia una donna incinta che fa di tutto perché il bimbo non nasca proprio durante la registrazione e lo quieta cantando — racconta —. Io sono specializzata in opere novecentesche, per questo mi auguro di poter avere qualche canche in più. La produzione è bella e interessante, così come la storia dell’opera di Perino e Campbell».

Lara Lani arriva da Vicenza e racconta: «Mi ha segnalato questa opportunità il mio agente, amo l’opera contemporanea e mi pare un’ottima occasione questa offerta dal Ponchielli che ha pensato e sta cercando un cast tutto fatto di giovani». E poi china la testa sullo spartito, entra in camerino e comincia a scaldare la voce in attesa del suo turno.

In teatro il silenzio è dolcissimo, ritto dai gorgheggi imprigionati dietro le porte dei camerini. In mezzo alla sala al tavolino Cigni e il maestro Bruno ascoltano impassibili e viene in mente il tavolino delle audizioni di «A chorus line» ... per giocare la carta del musical un po’ pop. Ma nessuno dei due sembra così cattivo come Michael Douglas, per fortuna. 

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