Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

"MILAN" 1680

Una rara custodia di Stradivari in dono al Museo del Violino

Il prezioso manufatto di proprietà di Dimitri Musafia sarà oggetto di "indagini e studi importanti"

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

20 Dicembre 2021 - 05:15

Una rara custodia di Stradivari in dono al Museo del Violino

CREMONA - «In museo abbiamo disegni delle custodie e delle chiusure progettate da Stradivari — afferma il conservatore del Museo del Violino, Fausto Cacciatori —. Con la custodia che Dimitri Musafia ha messo a disposizione del nostro museo potremo avviare indagini e studi interessanti e importanti». È stato questo il valore aggiunto dello Stradivari Memorial day con l’esposizione permanente di una delle rare custodie costruite dal massimo liutaio. A metterla a disposizione del Museo del Violino è stato Dimitri Musafia, imprenditore che ha assicurato la custodia per centomila euro: «Ora ha trovato casa nel Museo del Violino nella stessa sala in cui c’è il celebre quadro che ritrae Stradivari nella sua bottega, un lavoro di fantasia, ma in basso a destra c’è proprio una custodia del tutto simile alla mia – racconta -. Questa mia custodia è simile nelle misure in tutto e per tutto a quella conservata dal museo Chi Mei di Taiwan, l’unica differenza è l’assenza di decorazioni. Ma questi particolari dipendevano dalla volontà del committente, un po’ come accade oggi».

Dimitri Musafia

Musafia ha titolo in capitolo per dire questo, essendo a suo modo lo Stradivari delle custodie contemporanee, veri gioielli di artigianato e tecnologie che offrono tutti i comfort a violini e strumenti ad arco. «La mia custodia apparteneva a una ricca famiglia borghese milanese. L’ho trovata dopo sei anni di ricerche, false piste, custodia nota col nome della città in cui è stata scoperta: Milan — conclude Musafia —. Databile intorno al 1680, è costruita in legno di abete scolpito ed incollato con una procedura non dissimile alla costruzione del violino stesso, tant’è vero che non richiede attrezzi specifici. Esternamente è ricoperta di pelle marocchina dotata di incisioni incrociate per facilitarne l’aderenza alla forma del guscio, e le giunture della pelle sono protette con borchie battute a mano e finite a foglia d’oro, purtroppo persa nel tempo».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400