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Shamsia colora i brutti ricordi della guerra

Da sabato in San Vitale le opere dell'artista afghana che vive in clandestinità dall’arrivo del talebani

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16 Novembre 2021 - 05:45

Shamsia colora i brutti ricordi della guerra

CREMONA - A volte i loro vestiti sono del colore del cielo, oppure indossano veli rosso fuoco. E imbracciano chitarre e mandolini, portano fiori e vanno in altalena, e lanciano palloncini a forma di cuore: le donne di Shamsia Hassani sono ragazze che vorrebbero prendersi in mano il futuro e coltivare sogni. Era così, in Afghanistan, fino all’agosto scorso: in un Paese che per oltre quarant’anni ha conosciuto solo guerra, terrorismo e tentativi di pacificazione forzata, c’era comunque lo spazio per far crescere una coscienza femminile e per far sbocciare i colori, per azzardare tentativi di normalità. «Voglio colorare i brutti ricordi della guerra - ha detto l’artista in un’intervista - e se coloro questi brutti ricordi, allora cancello la guerra dalla mente delle persone. Voglio rendere l’Afghanistan famoso per la sua arte, non per la sua guerra». Poi, però, si sa come è andata: le truppe Nato hanno lasciato il Paese e i talebani l’hanno riconquistato in pochi giorni. E da quando la loro bandiera è tornata a sventolare le donne hanno perso ogni diritto civile, ogni libertà conquistata a fatica in una società fortemente patriarcale e poco secolarizzata. Le donne non possono più studiare, salvo qualche eccezione che sembra soprattutto una concessione a uso e consumo dei media occidentali. Non possono più lavorare, non possono uscire di casa se non sono accompagnate da un familiare maschio, non possono fare sport, non possono fare nulla, in pratica, ridotte a fantasmi nelle loro case-prigione. Le nubili e le giovani vedove rischiano una vita di stupri, perché possono essere obbligate a matrimoni forzati.

In un mondo come questo, non c’è spazio per le figurine gentili di Shamsia, che infatti da mesi vive in clandestinità. A parlare per lei sono i suoi disegni: non i murales che ha dipinto nelle strade di Kabul, accompagnata da frotte di bambini, ma le opere che diffonde tramite Facebook, Instagram, Twitter. Da quando Kabul è caduta, le ragazze disegnate da Shamsia sono condivise da milioni di persone in tutto il mondo. In concreto, serve a poco, ma l’artista ha scritto in un post recente: «Grazie per i vostri messaggi e per avermi pensato in questo momento. I vostri messaggi e commenti dimostrano che l’umanità e la gentilezza sono ancora vivi e non hanno confini. Grazie per il vostro sostegno e l’interesse, sono al sicuro». La voce di Shamsia Hassani si potrà sentire (o meglio, vedere) anche a Cremona, grazie alla mostra #Stradeparallele organizzata dalla Conferenza provinciale Donne Dem e dalla Segreteria provinciale del PD, nella rappresentanza Diritti e Pari Opportunità, in collaborazione con il Coordinamento Donne Dem di Ivrea e il patrocinio dell’Amministrazione provinciale. L’appuntamento è nell’ex chiesa di San Vitale da sabato prossimo (inaugurazione alle 17) a venerdì 26, in una settimana che non a caso include la Giornata mondiale della violenza contro le donne.

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