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INCONTRI CULTURALI

Cremona ricevuta a Corte

In epoca vittoriana pittori e musicisti cremonesi erano di casa in Gran Bretagna. Un ciclo della Società storica

Nicola Arrigoni

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06 Ottobre 2021 - 10:16

Cremona ricevuta a Corte

CREMONA - In tempi di pandemia, in tempi di viaggi inibiti e di Brexit, la Società Storica Cremonese decide di viaggiare non solo nel tempo, ma anche nello spazio e lo fa con un ciclo di incontri dal titolo «Una cerchia di amicizie cremonesi nella Londra del XIX secolo».

Si parte domani con Gianluigi Bresciani che parlerà del pittore Agostino Aglio impegnato a Buckingham Palace. Il 14 ottobre Sonia Tassini terrà l’incontro dal titolo: «Frammenti inglesi nella collezione di Torre de’ Picenardi: storie ed aneddoti».

Il 21 ottobre Raffaella Barbierato parlerà di alcuni compositori attivi nel XIX secolo a Londra. Chiuderà il ciclo, il 29 ottobre, Fausto Cacciatori con la conferenza dal titolo: «Un violinista cremonese a Londra: Paolo Diana Spagnoletti».

«Nel corso dell’Ottocento Londra fu terra d’elezione per molti artisti e uomini di cultura cremonesi, oggi pressoché dimenticati — spiega Angela Bellardi, presidente della Società Storica Cremonese —. Agostino Aglio, pittore a Buckingham Palace; Federico Sacchi, connoisseur dell’arte cremonese nell’Inghilterra vittoriana; Francesco Bianchi poliedrico e raffinato compositore d’opera e accanto a lui anche cantanti, tra cui la mitica Rosa Mariani, Paolo Diana Spagnoletti celeberrimo violinista, sono solo alcuni dei poliedrici personaggi che meritano di essere riscoperti e conosciuti. Attraverso il racconto delle loro vite, il ciclo di conferenze intende studiare il milieu culturale e le ragioni che portarono questi nostri concittadini a lasciare la loro città natale per trovare fortuna oltre Manica, mantenendo però sempre contatti fecondi con Cremona».

Si tratta di un percorso originale e che intende recuperare alla memoria dei cremonesi alcune figure del ricco XIX secolo un po’ dimenticate. E in merito al primo appuntamento di domani osserva il relatore Gianluigi Bresciani: «Pochi sanno che si deve ad un pittore di origine cremonese il primo ritratto ufficiale della Regina Vittoria, tutt’ora conservato a Londra presso la Camera dei Lords — racconta —. Pochi giorni dopo l’ascesa al trono di Vittoria, nel giugno 1837, Agostino Aglio (1777-1857) ottenne infatti il singolare favore di poter ritrarre Sua Maestà. È questo il primo dipinto ufficiale che si conosca della nuova regina, ritratta a figura intera in uno splendido abito bianco ricamato con mazzi di fiori rosa e un lungo strascico. La collaborazione artistica del pittore cremonese per la famiglia reale non si fermò qui — continua —: l’anno successivo Aglio venne chiamato a dipingere un grande affresco della cerimonia di incoronazione. L’incoronazione della nuova regina ebbe luogo nell’abbazia di Westminster, il 28 giugno 1838, un anno dopo l’ascesa al trono. Fu però nei primi anni Quaranta dell’Ottocento che Aglio raggiunse la massima notorietà lavorando – unico straniero - insieme ai più famosi artisti inglesi del tempo, alla decorazione del Garden Pavilion, una piccola residenza estiva voluta dai sovrani, edificata nel parco di Buckingham Palace, purtroppo demolita nel 1928».

Tutti gli incontri si terranno alle ore 17,30 presso il Centro pastorale diocesano. Per accedere è indispensabile il Green Pass e la prenotazione del posto telefonando al numero: 338/3287971 o scrivendo all’indirizzo: societastorica@gmail.com.

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