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MUSICA: IL DISCO

Primo Piano, debutto discografico del pianista Francesco Lazzari

In meno di mezz'ora di registrazione sfodera tutto il suo gusto innato per la melodia fra luminose partiture minimaliste

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

04 Ottobre 2021 - 12:05

Primo Piano, debutto discografico del pianista Francesco Lazzari

Il pianista e compositore cremonese Francesco Lazzari

CREMONA - Nove brani scritti nell’arco di un decennio, ripescati da cassetti ingombri di sogni e  confluiti in un album dal respiro neoclassico: Primo Piano è l’esordio discografico da compositore di Francesco Lazzari, pianista 42enne di Cremona. Il titolo della sua opera prima non è la semplice certificazione di un debutto, ma racchiude il senso di un netto cambio di prospettiva. Perché dopo aver costruito la propria carriera al fianco di artisti d’ogni genere - fra cui big come Valerio Scanu, Bianca Atzei, Paola Turci, Emis Killa e Niccolò Agliardi - ora Francesco ha deciso di scivolare fuori dal cono d’ombra per puntare l’obiettivo su di sé. Merito anche dell’editrice Maria Chiara Ferri, che ha convinto il talento cremonese dei tasti bianchi e neri a entrare in sala di incisione (l’Elfo Studio di Tavernago) per dare forma compiuta a quelle pagine sparse accumulate nel tempo. In meno di mezz'ora di registrazione Lazzari fa cantare il pianoforte sfoderando tutto il suo gusto innato per la melodia fra luminose partiture minimaliste à la Michael Nyman, romantiche love song in stile Elton John e gioiose modulazioni armoniche che farebbero un figurone in un lungometraggio Disney. A catturare gli estremi di una formazione musicale solidamente classica e poeticamente pop.

«Questo progetto discografico nasce dalla voglia e dal bisogno di mettere insieme i pezzi di una storia, la mia storia con la musica - spiega l’autore -. Queste composizioni sono come fuochi che si sono accesi qua e là, sono ricordi vicini e lontani». Quei fuochi domenica sera sono tornati a guizzare sotto gli occhi degli spettatori che si sono raccolti nello spazio intimo di Vita Privata Home Gallery, a palazzo Cavalcabò, per lo showcase dedicato al pubblico cremonese. Lazzari, emozionatissimo, ha interpretato una manciata di composizioni autografe, inframezzate dalle letture recitate dal fratello Matteo Lazzari e racchiuse fra l’omaggio a Bach, «l’iniziatore della musica moderna», e il tributo a Chopin, «il pianismo alla sua massima espressione». La straordinaria tecnica di Francesco al servizio dei brani scritti di proprio pugno si rivela nell’articolazione digitale armoniosa e nella pronuncia cristallina. E alla fine, in testa continuano a circolare motivi radiosi, leggeri, beati. Di quelli che conquistano al primo ascolto e lasciano nel cuore la voglia di sorridere.

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