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TEATRO

«Il palcoscenico per conoscere se stessi»

Alla Società Filodrammatica le lezioni organizzate dall’attore e regista Beppe Arena

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

19 Settembre 2021 - 05:55

«Il palcoscenico per conoscere se stessi»

Beppe Arena

CREMONA - Si fa presto a dire: «Ho voglia di fare teatro, ho voglia di fare cinema». Quella voglia matta che ti porta a salire su un palco, a cosa è dovuta? A che bisogno risponde? Con che finalità ci si approccia all’arte della scena? Parole, parole, parole per citare Amleto di Shakespeare che in teatro si trasformano in azione e anche in consapevolezza dei propri mezzi espressivi.

Beppe Arena, attore e regista oltre che direttore artistico del Bellini di Casalbuttano, crede nella multiforme azione del teatro e ormai da più di vent’anni propone presso la Società Filodrammatica Cremonese un laboratorio di teatro che ha raccolto l’eredità della Scuola Luigi Carini, fondata da Walter Benzoni, con cui lo stesso Arena si è formato. Detto questo, il titolo del laboratorio curato da Arena svela socraticamente l’obiettivo che si pone e impone: «Trova te stesso».
«Il punto di partenza di questo percorso è la recitazione intesa come l’insieme dei comportamenti nostri e degli altri, è il sistema umano della comunicazione e della percezione degli stati d’animo - spiega Arena -. Attraverso questo percorso di formazione potrai conoscere meglio te stesso, affrontare le paure e le insicurezze, trasformandole in punti di forza ma potrai anche sviluppare la tua sensibilità, il tuo istinto ed i tuoi talenti».

Non solo teatro, sembra di capire.
«Dal teatro si parte, dalla capacità di recitare, di dire e raccontarsi e relazionarsi con gli altri. Basti pensare ai corsi di Programmazione neuro linguistica che vanno per la maggiore. Si tratta di una tecnica di comunicazione e relazione interpersonale che ambisce ad intervenire e mettere in relazione gli schemi comportamentali ed i processi neurologici dei singoli soggetti».


E in tutto questo la recitazione e il teatro cosa c’entrano?
«Quella che sembra un’acquisizione anglosassone e statunitense che va di moda è in realtà una sorta di attualizzazione delle tecniche di comunicazione, di relazione, della capacità di lavorare in gruppo, di essere empatici con gli altri, ma al tempo stesso saper intercettare le emozioni di chi abbiamo di fronte. Dopotutto che cosa fa un attore, se non convincerti che quello che sta facendo e dicendo ti riguarda e di tocca da vicino?»

Da qui il titolo Trova te stesso?
«Il laboratorio si rivolge a chi ama il teatro, ma non solo. Il lavoro che faremo in sala è strutturato in modo tale che si possa operare sulla capacità comunicativa del singolo a 360 gradi. Poi, acquisita la tecnica, imparato il modo di porsi agli altri in maniera convincente e, perché no?, seduttiva, la possibilità di fare teatro o cinema è solo una delle possibilità».


Che cosa farete in palcoscenico?
«Il corso si pone l’obiettivo di analizzare alcuni aspetti della recitazione come la conoscenza della respirazione, articolazione, vocalità, postura, piuttosto che l’espressione corporea e il movimento. Proporrò alcuni elementi di acting, ovvero come essere veri in una situazione finta. Lavoreremo sul personaggio, sul dialogo, sulla costruzione della drammaturgia e della capacità di raccontare una storia e farla credere vera. Oggi si dice storytelling, ma per il teatro sono la commedia e la tragedia».


Chi frequenta i suoi corsi?
«Sono tendenzialmente persone curiose e non necessariamente interessate al teatro. La fascia d’età va dai 16 ai 24 anni e poi dai 40 in su… Con motivazioni diverse. I più adulti dicono che finalmente coronano il sogno di salire sul palcoscenico, coltivato per una vita. I ragazzi, se non hanno una naturale propensione alle arti performative, sono in cerca di strumenti per affinare la capacità di stare con gli altri. E di quanto oggi questo sia un bisogno è quasi scontato dirlo».


Come ci si può iscrivere?
«Il corso si terrà tutti i lunedì sera, a partire da ottobre, dalle 20,30 alle 23 presso la Società Filodrammatica Cremonese; è aperto a tutti dai 16 anni in su; si concluderà nel mese di giugno con uno spettacolo finale. Per iscriversi si può scrivere a bellini1@mac.com oppure telefonare al numero 3358334043 per ulteriori informazioni e per prenotare lezione di prova gratuita che si terrà il 27 di settembre».

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