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ARTE IN LUTTO

Addio allo scultore Teodosio Magnoni, era nato a Offanengo

Accademico di San Luca, aveva 87 anni. Con le sue sculture esplorava lo spazio

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

15 Settembre 2021 - 12:13

Addio a Teodosio Magnoni, con le sue sculture esplorava lo spazio

Teodosio Magnoni, 87 anni, era nato a Offanengo

ROMA - Dalle prime esperienze di pittore informale alla scultura con grandi lavori legati da un filo comune che era l’esplorazione dello spazio con una ricerca assolutamente originale, dove il punto centrale non è dato dall’occupazione dello spazio, bensì dal suo svuotamento. Artista teorico e concettuale, impegnato soprattutto negli anni Settanta nell’elaborazione teorica e nella realizzazione empirica del concetto heideggeriano di trasformazione dello spazio in luogo e della scultura come luogo in sé. Il mondo dell’arte piange Teodosio Magnoni, 87 anni, accademico di San Luca, morto il 13 settembre a Sutri dove viveva da tempo. Ad annunciarne la scomparsa la moglie Cristina, precisando che la commemorazione verrà celebrata in forma privata successivamente al funerale.

Nato a Offanengo (Cremona) nel 1934, aveva studiato pittura all’Accademia d’Arte Carrara di Bergamo e mosaico alla Scuola di Ravenna. Nel 1959, dopo lunghi soggiorni in Svizzera, Spagna e Svezia, il trasferimento a Roma dove frequentò intensamente le avanguardie artistiche. All’inizio degli anni Settanta parte la ricerca sullo spazio che ha segnato il suo passaggio dalla pittura alla scultura e la riflessione sul vuoto significante, elaborazione teorica e fattuale che ha caratterizzato la sua produzione con continuità fino agli ultimi anni. L’attività espositiva inizia nel 1954 con la partecipazione al Premio Dalmine. La prima mostra personale è del 1965 alla galleria La Salita di Roma. Ha allestito oltre cinquanta mostre personali in Italia e all’estero, ha partecipato a mostre storiche e di tendenza. La Biennale d’arte di Venezia ha ospitato i suoi lavori due volte, nel 1976 e poi 1978. Tante anche le sculture di grandi dimensioni realizzate per spazi pubblici e privati. Tra queste, «Spirale aperta" (Velletri 1992), «Colonna trasparente» per il Palazzo della FAO (Roma 1993); «Ali» per il Museo d’arte contemporanea di Maglione - (Torino nel 1999), «Torre dei colori che cambiano" all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino (2002), «Ara», Brufa - Perugia (2007). A Sutri si era trasferito nel 1985. L'Accademia di San Luca lo aveva chiamato tra i suoi membri nel 2009. (ANSA)

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