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VENEZIA. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA

Siamo quelli dei «corti» casalaschi

La Compagnia Genitori Instabili protagonista al Lido

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

10 Settembre 2021 - 14:31

Siamo quelli dei «corti» casalaschi

Valter Cavalli, Bruna Bazzan, Matteo Uccellini, Lorenzo Cavalli, Guido Rubini, Marco Goi, Maurizio Stocchi

CASALMAGGIORE - Bissa la sua presenza in laguna la Compagnia casalasca dei Genitori Instabili dopo il successo dello scorso anno alla mostra internazionale del cinema di Venezia. Ieri una rappresentanza composta da Valter Cavalli, Matteo Uccellini, Bruna Bazzan, Lorenzo Cavalli, Guido Rubini, Marco Goi e Maurizio Stocchi ha presentato all’Hotel Excelsior un trailer dell’ultimo cortometraggio che ironizza sulla pornografia – spiega il portavoce dei Genitori Instabili Valter Cavalli –. Avevamo iniziato la lavorazione del corto, che dura venti minuti, intorno al 2013, ma poi l’avevamo interrotta e l’abbiamo ripresa e conclusa durante il lockdown. In sostanza i protagonisti si mettono in testa di girare un film a luci rosse ma falliscono miseramente il loro obbiettivo e alla fine il messaggio che ne esce è un omaggio vero alle donne. Naturalmente non c’è assolutamente nulla di pornografico nel cortometraggio. Abbiamo dedicato questo film a Rosangela Rosi Schiroli», la maestra morta a soli 49 anni nel 2017. Il trailer è stato presentato nell’ambito della sezione Fedic (Federazione Italiana dei Cineclub) ed è giocato sul filo della parodia e della ironia, caratteristiche che connotano sempre le realizzazioni dei Genitori Instabili.

«Per il momento abbiamo potuto mostrare solo il trailer – anticipa Cavalli –, poi organizzeremo una serata nella nostra zona in cui proiettare il corto per intero. L’accoglienza è stata ottima. In sala c’erano parecchi giovani e abbiamo avuto l’impressione che il trailer abbia stuzzicato parecchie curiosità».

Lo scorso anno Cavalli, Uccellini, Rubini e Stocchi avevano preso parte come ospiti al 25esimo forum Fedic «Il futuro del corto d’autore», a cura di Paolo Micalizzi , nello spazio incontri Venice Production Bridge all’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia. In quella occasione avevano presentato due trailer dei Coltiva Corti diretti e avevano dato un taglio «rurale» alla loro partecipazione, indossando dei cappellini ad hoc. Avevano cercato di coniugare l’atmosfera del festival del cinema di Venezia con i valori e le storie contadine, con l’agricoltura, parlando dei «filos», spiegando che un tempo, nella nostra zona, quando non c’erano ne’ la televisione ne’ il cinema, le persone si ritrovavano nelle stalle o in strada a parlare. Con i bambini che restavamo affascinati dalle storie che venivano descritte durante quei momenti di condivisione. «Rispetto allo scorso anno – continua Cavalli – quest’anno c’è molta più gente a Venezia per la mostra, c’è una bella atmosfera».

La Compagnia dei Genitori Instabili mosse i suoi primi passi, quasi per gioco, nel 2000 quando ad un gruppo di genitori venne l’idea di inscenare una recita per i loro bambini ribaltando il tradizionale saggio di fine anno scolastico, ponendo i bambini nella posizione di spettatori e se stessi in quella di attori.

Nessuno di questi papà e mamme era ed è professionista, ma tutti hanno qualità artistiche, che messe insieme, negli anni hanno prodotto lavori amatoriali ma sempre più impegnativi e ambiziosi, tra rappresentazioni teatrali e cinema. Con i loro cortometraggi hanno vinto diversi riconoscimenti. Uno dei loro fiori all’occhiello è il festival Coltiva Corti diretti, un concorso nazionale di cortometraggi e documentari rurali, cortometraggi in ambito scolastico, che abbiano come tema l’ambiente rurale e contadino, le tradizioni ad esso legate, il territorio, i prodotti, la fatica, lo spirito di conservazione dell’ambiente, la cura dei prodotti della terra.

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