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LA DONAZIONE

Arrivano in Comune i cimeli del musicista

A Bozzolo donazione dei fratelli Zangrossi degli oggetti appartenuti a Giuseppe Paccini

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

26 Agosto 2021 - 14:25

Arrivano in Comune i cimeli del musicista

BOZZOLO - Nuovi cimeli per il patrimonio culturale e artistico di Bozzolo. I fratelli Tullio, Pietro, Mario e Luigi Zangrossi hanno recentemente donato all’amministrazione comunale alcuni oggetti del maestro e compositore Giuseppe Paccini. Nello specifico un armonium Liebmann in buono stato, strumento musicale di qualità e di ottima fattura; spartiti musicali originali del maestro Paccini; documenti vari, corrispondenze, pubblicazioni, stampe, fotografie originali e altra importante documentazione riferita al maestro bozzolese. 

Tale importante giacimento culturale e musicale potrà così ricongiungersi all’archivio musicale curato dall’amministrazione comunale, con particolare riferimento al grande maestro, anche in relazione alla possibilità di realizzare nell’ex palazzo Monte di pietà un apposito archivio

«Tale importante giacimento culturale e musicale potrà così ricongiungersi all’archivio musicale curato dall’amministrazione comunale, con particolare riferimento al grande maestro, anche in relazione alla possibilità di realizzare nell’ex palazzo Monte di pietà un apposito archivio», spiegano i fratelli Zangrossi. «Il valore presunto della donazione, comunque cospicua, non è quantificabile se non a seguito di interesse di esperti del settore. Sarà tuttavia importante completare il repertorio di una illustre figura di musicista che ha fatto onore alla nostra comunità».

Il sindaco Giuseppe Torchio, commenta così. «La donazione è di assoluto pregio e l’amministrazione è piacevolmente colpita del gesto dei fratelli Zangrossi. In questo modo il patrimonio comunale legato a Paccini si arricchirà ancora di più. Un grazie a Mario, Pietro, Tullio e Luigi da parte di tutta l’amministrazione comunale».

Giuseppe Paccini nacque a Bozzolo il 23 agosto 1876. Nel 1878, quando aveva due anni, un grave incidente diede una svolta particolare alla sua vita. Per lo scoppio di un ordigno da pesca, ebbe il viso in parte rovinato e perse l'uso di entrambi gli occhi. L’incidente accentuò la sua naturale disposizione per la musica. Conseguito il diploma col titolo di maestro compositore, divenne organista e si esibì in diverse chiese e città, naturalmente anche a Bozzolo. Morì a Bozzolo il 6 maggio 1945. Negli anni scorsi l’amministrazione aveva ricevuto un finanziamento per trascrivere dal braille l’opera Déruchette, tratta dal romanzo «I lavoratori del mare» di Victor Hugo.

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