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LA STORIA

Dalla Germania a Campiglio: l'avvocato salva l'organo

Lo strumento di una chiesa tedesca, smontato in mille pezzi e trasferito in Trentino grazie al cremasco Marcello Palmieri

Greta Mariani

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redazioneweb@laprovinciacr.it

24 Agosto 2021 - 06:00

Dalla Germania a Campiglio: l'avvocato salva l'organo

CREMA - Un organo tedesco, un avvocato cremasco e una delle principali località di villeggiatura del Trentino. Cosa hanno in comune? Una storia particolare, che riempie di un fascino retrò l’estate cremasca e non solo.

In breve, l’organo della chiesa di San Tommaso Moro a Saarbrücken (Sud Ovest della Germania), prossima alla demolizione per gli effetti della secolarizzazione e la carenza di fedeli, viene messo in vendita per soli 20 mila euro. In caso di mancato acquirente, il suo destino rimane incerto. 

Saputa dell’occasione dell’organo tedesco da un collega e conoscendo il forte legame dei miei clienti con la chiesa, ho proposto di destinare una parte dell’eredità all’acquisto dello strumento, da donare poi alla parrocchia di Campiglio

A migliaia di chilometri di distanza, nel cuore delle Dolomiti, la principale chiesa di Madonna di Campiglio, costruita negli anni Settanta, è senza organo praticamente da sempre. Ed è qui che le due vicende si incrociano, trovando un punto d’incontro proprio nella figura dell’avvocato cremasco Marcello Palmieri.

Da sempre di casa anche a Campiglio, dove collabora a vari livelli con istituzioni e parrocchia, pure come organista in molte celebrazioni. E dove, professionalmente, da qualche tempo, è amministratore di una comunione ereditaria: «Saputa dell’occasione dell’organo tedesco da un collega e conoscendo il forte legame dei miei clienti con la chiesa, ho proposto di destinare una parte dell’eredità all’acquisto dello strumento, da donare poi alla parrocchia di Campiglio. Mi sono adoperato perché l’iter di vaglio della collocabilità ed eventuale accettazione dell’organo da parte della parrocchia e della diocesi potessero rientrare nei tempi utili all’acquisto».

Così è stato. Il via libera è arrivato e ha avuto inizio l’avventura del trasferimento dell’organo dalla Germania a Campiglio: un’altra porzione di racconto, questa che ha destato grande curiosità: «Sì, per due motivi. L’organo del 1981, realizzato dalla bottega organaria tedesca Oehms era molto pesante, se si pensa che le canne sono più di 700 e il solo somiere, la parte su cui le canne appoggiano – spiega Palmieri – ha un peso di 2 quintali. L’organo ha quindi dovuto essere smontato pezzo per pezzo, prima di partire per l’Italia».

Ma non è finita qui, perché anche il codice della strada ha contribuito a rendere speciale il tutto: «Campiglio è una piccola località, di quasi 700 abitanti, che diventano oltre 60mila coi turisti nel periodo di villeggiatura. E così, in estate, l’accesso ai mezzi pesanti è vietato dalle 8 di mattina alle 8 di sera. Il tir è pertanto arrivato alle 5 del mattino, alba del 2 agosto scorso. E per contenere i costi, ho coinvolto la mia fidanzata e due amici nelle operazioni di scarico», conclude Palmieri.

Insomma, mentre la chiesa di Saarbrücken, in Germania, verrà demolita per lasciare spazio a un centro anziani, il suo organo farà risuonare nella chiesa di Santa Maria a Campiglio (700 posti) le note di uno strumento non elettronico. Di fatto, per la prima volta nella sua storia. Sembra che negli anni ’70 fosse presente un piccolo strumento a canne, poi andato perduto. Ma da allora, più nulla. I mille pezzi dell’organo, ora conservati nei magazzini delle funivie, saranno assemblato dal 15 settembre in poi (per circa un mese) da Giuseppe Tisi di Montichiari, molto conosciuto anche a Crema, per una serie di collaborazioni col coro Monteverdi. Ora Palmieri coordina il team del progetto, che comprende la parrocchia (con sacerdote e amministratori), architetti della curia e i responsabili della commissione liturgica della diocesi di Trento. L’inaugurazione solenne, con tutta probabilità, sarà nel periodo natalizio.

L’avvocato cremasco non è nuovo a imprese eccezionali, sia a Crema, sia a Campiglio. Tra le più note, la giornata in cui si è calato (a corda doppia) dalla Torre Pretoria del municipio di Crema, accompagnando insieme al cremasco Pietro Baldrighi, il campione paraolimpico Gianluigi Rosa, reduce dalla scalata trentina del Campanil Basso. Per Campiglio, Palmieri è stato anche curatore del progetto di un carillon campanario a Nostra Signora d’Europa (passo Carlo Magno), che intona l’Inno alla gioia, così come al sacrario cremasco del Quartierone. Nel 2005, è stato inoltre protagonista di un applaudito concerto al rifugio Alimonta, a 2.600 metri d’altezza, proprio sopra Madonna di Campiglio.

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