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STUDIO E RICERCA

L'eredità di Carla Maria Burri

Fu egittologa e papirologa di fama internazionale. Alla sua morte ha donato le collezioni archeologiche e i libri al Museo della biblioteca di Crema

Greta Mariani

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redazioneweb@laprovinciacr.it

18 Agosto 2021 - 08:47

L'eredità di Carla Burri

Carla Maria Burri

CREMA - «La forza del museo di Crema e del Cremasco è la capacità di mantenere sempre saldo il filo rosso che lega le attività di ricerca e studio, primo gradino per la scoperta delle bellezze conservate, poi la valorizzazione e infine l’esposizione dei reperti. Come nel caso delle due collezioni egizie». Parola di Francesca Moruzzi, responsabile del settore museale per gli Uffici Culturali del Comune di Crema.

«La fortuna di aver scelto un curatore scientifico come Christian Orsenigo, con un profilo a livello internazionale — prosegue Moruzzi — ha fatto sì che il museo di Crema riesca a posizionare e mettere in luce le collezioni in contesti importanti anche fuori dal Paese».

Carla Maria Burri, nata a Crema nel 1935, fu egittologa e papirologa di fama internazionale. Nominata addetta culturale presso l’Ambasciata d’Italia al Cairo, ha contribuito alla messa in sicurezza dei templi di Abu Simbel. Nel 2003 è stata nominata Commissario generale per le iniziative tra Italia ed Egitto e nel 2008 Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alla sua morte, nel 2009, viene letto il testamento, nel quale Burri dichiara di voler donare le collezioni archeologiche e i libri al Museo della biblioteca di Crema (allora risiedevano negli stessi edifici), con la preghiera di «creare una sezione di arte egizia e greco-romana».

Nasce un’associazione a nome dell’egittologa, capitanata da Daniela Gallo Carrabba, che affianca il museo nel lungo percorso di studio e acquisizione dei reperti di pregio (tra cui tre mattoni incisi in lingua elamica), insieme a Orsenigo (Università degli Studi di Milano) incaricato dalla Soprintendenza. E, nel 2019, viene annunciata la nascita della sezione, successivamente aperta. Con la recente acquisizione anche della collezione Campari Lucchi, si procederà a una breve chiusura per risistemazione della sezione, in modo da poterla presentare al completo al pubblico cremasco, in autunno. 

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