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Il Vespro della Beata Vergine

Al via la rassegna Ricerca d’ascolto diretta da Giovanni Battista Columbro

La Provincia Redazione

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10 Agosto 2021 - 09:11

 Il Vespro della Beata Vergine

Giovanni Battista Columbro

CREMONA - Un viaggio attraverso i tempi nel patrimonio musicale internazionale: al via sabato la XIV edizione di Ricerca d’ascolto. I concerti con Paola 2021.

La rassegna interesserà vari luoghi, tra cui alcuni non usuali, proponendo un programma estremamente variegato, che spazierà dal Barocco al Novecento.

Il ciclo di serate sarà, infatti, aperto sabato alle 21 nella chiesa di San Pietro dall’Orchestra barocca di Cremona con il Vespro per la Beata Vergine Maria di Francesco Antonio Urio. Urio fu un frate francescano vissuto tra la seconda metà dei Seicento e il primo ventennio del Settecento, ma della sua vita sappiamo molto poco. Ciò che sappiamo, però, è che da diversi suoi lavori prese spunto, anche riutilizzandone parti intere, George Friedrich Händel per alcune delle sue opere. I brani di Urio sono stati trascritti dal maestro Giovanni Battista Columbro, il quale, specialista nella musica settecentesca e artefice della trascrizione e riproposizione moderna di oltre mille manoscritti, dirigerà il concerto che inaugurerà il cartellone.

Gli spettacoli riprenderanno a inizio settembre con Mutevoli dialoghi: un innovativo incontro tra le musiche di Schumann e Sostakovic, grandiosi compositori tra loro distanti di oltre un secolo. L’appuntamento è il 2 settembre a palazzo Fodri, dove si esibirà l’Arvale Trio: Valeriya Kurylchuk (violino), Leonardo Preitano (violoncello), Artus Zurbins (pianoforte).

Si tornerà, poi, indietro nel tempo fino a Mozart e Maria Teresa Agnesi, con i loro concerti per archi e fortepiano (l’antenato del pianoforte moderno, che sostituì progressivamente il clavicembalo e che venne usato anche da Beethoven per le sue composizioni) ad accompagnare la voce recitante di Beppe Arena. Stavolta a dialogare saranno due figure di spicco tra esse contemporanee: Donna Maria Teresa, compositrice milanese nota per l’alto livello virtuosistico delle sue composizioni, e un giovanissimo Amadeus, che già in tenera età infuocava i palchi e i salotti di mezza Europa e iniziava a rivoluzionare il mondo della musica. In scena, per l’occasione, Maurizio Cadossi e Claudia Combs (violini); Massimo Percivaldi (viola) e Leonardo Preitano (violoncello). Al fortepiano, Eleonora Carapella. Il concerto si terrà l’8 settembre al Museo Archeologico.

La rassegna si concluderà il 20 settembre a Palazzo Mina Bolzesi con i solisti dell’Orchestra barocca di Cremona che ripercorreranno l’età napoleonica parigina vista dagli occhi dei compositori italiani Giuseppe Cambini e Giovanni Paisiello.

L’associazione Paola Manfredini, che ha organizzato i quattro concerti in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Cremona e della Fondazione Città di Cremona, riprende le attività dopo quasi due anni di pausa forzata a causa della pandemia, rendendo possibile la partecipazione gratuita ai concerti con Green pass e prenotazione obbligatoria.

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