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DOMENICA 15 IN REGALO AI LETTORI

Il Giallo di Ferragosto: un crimine nella città vuota

Racconto di Venturi, il più votato sul web per Giallo a Palazzo, illustrato da Bertoldi

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bcaffi@laprovinciacr.it

08 Agosto 2021 - 10:53

Il giallo di Ferragosto: un crimine nella città vuota

Graziano Bertoldi e Filippo Venturi

CREMONA - La città deserta perché in piena estate in giro non c’è nessuno, il Covid che ancora fa paura e di cui ancora si pagano le conseguenze. Sono solo alcuni degli ingredienti del Giallo di Ferragosto, il regalo che anche quest’anno il giornale «La Provincia» offre ai suoi lettori.

A scrivere il racconto è stato chiamato Filippo Venturi, vincitore lo scorso anno della giuria popolare di Giallo a Palazzo. Le illustrazioni saranno, come ormai da tradizione, di Graziano Bertoldi, tra i più noti e apprezzati artisti cremonesi.

Domenica prossima, uscirà un’edizione speciale del giornale, con una sovracopertina tutta da leggere e da conservare.

L’idea è di offrire un’occasione di svago in un giorno speciale, quando quasi tutti fanno festa, si è più rilassati e si ha più tempo a disposizione. La lettura è una coccola che facciamo a noi stessi, sono alcuni minuti ritagliati al tran tran quotidiano che si possono trascorrere insieme a personaggi di fantasia, lasciandoci liberi di far correre l’immaginazione. La storia è ambientata proprio il giorno di Ferragosto, in una città resa semi deserta dal periodo festivo, dalla solita afa appiccicosa che caratterizza le estati padane e dagli strascichi della pandemia, che ancora non è stata sconfitta. Uno scenario tranquillo e sonnacchioso, che prelude tuttavia a un delitto: anche in una città come Cremona possono annidarsi i segni del crimine. 

Sono laureato in Giurisprudenza, ma non ho mai pensato un secondo di fare l’avvocato

Ovviamente, non si anticipa nulla della trama, se non che Venturi non abbandona il filone che più gli è congeniale, anche in virtù del suo doppio lavoro. Oltre che scrittore, Venturi gestisce con la moglie una trattoria nel centro storico di Bologna, uno di quei locali in cui si servono porzioni abbondanti di tagliatelle e lasagne, tortellini e cotolette (rigorosamente alla Petroniana). È lui stesso a raccontarsi nel suo sito: «Nasco a Bologna nel maggio del ‘72. Nella vita non sono scrittore ‘di professione’ e mi diletto tra i tavoli delle mie attività di ristorazione. Sono laureato in Giurisprudenza, ma non ho mai pensato un secondo di fare l’avvocato. Mai, neanche mentre studiavo: litigare non fa per me e spesso gliela do su, specialmente quando ho torto. Amo alla follia la mia città e questo di sicuro non mi aiuta - scrive l’oste-scrittore -. La mia passione per la scrittura è quasi casuale, ma lo è soprattutto la pubblicazione dei miei ‘lavori’. Inizio nei ritagli di tempo a riportare nero su bianco dei ricordi di gioventù. La penna scorre bene e la mente, insieme al cuore, si rituffa nostalgicamente sull’infanzia passata in una Bologna romantica di trent’anni prima».

E così, da un racconto a un romanzo, dalla fama conquistata tra i concittadini ai lettori pian piano conquistati in tutta Italia, Venturi si è guadagnato un ruolo di tutto rispetto tra gli scrittori di gialli. Merito di trame accattivanti, di una bella scrittura e di intrecci originali.

Il racconto per i lettori de «La Provincia» sarà, come sempre, impreziosito dalle illustrazioni di Bertoldi, pittore, scultore, incisore, tipografo d’arte e soprattutto artista generoso. In particolare, Bertoldi ama confrontarsi con gli altri: artisti di ieri e di oggi, scrittori, figure e personaggi che hanno lasciato il segno nella storia cremonese e non solo. Nel suo laboratorio di via Cardinale Massaia, lo spazio espositivo ospita mostre dello stesso Bertoldi e di altri artisti, in un dialogo continuo e fruttuoso, scevro da inutili e sciocche gelosie.

L’appuntamento è quindi per domenica prossima, con una certezza: il Giallo di Ferragosto non deluderà i lettori de «La Provincia».

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