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Note afro-americane

Sul palco dell’ALAC il nuovo progetto musicale tutto cremonese sulla scia di Max Roach

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06 Agosto 2021 - 08:37

Note afro-americane

CREMONA - A sessantuno anni dall’uscita di una pietra miliare del jazz come We Insist! di Max Roach, debutta domani sera alla festa dell’Associazione Latinoamericana di Cremona alle 21.30 nel cortile di via Gioconda 3 (ingresso con tessera) il progetto Freedom Now Dance – Il jazz della liberazione e dell’integrazione, nuova avventura musicale del batterista cremonese Simone Gagliardi con Loris Leo Lari basso elettrico, Pietro Montaldi ai sassofoni e Giancarlo Tossani tastiere.

Nato da un’idea di Gagliardi e del chitarrista Giorgio Sclavo (parte della band ma solo per domani sera assente), Freedom Now Dance è un percorso musicale dedicato al jazz di protesta della comunità afroamericana: dai dischi degli anni Sessanta, all’emancipazione dei musicisti afroamericani negli Stati Uniti, fino all’affermazione della musica africana nel mondo.  

Questo è un progetto che si collega in realtà anche ad altri dischi di jazz di protesta

«Questo è un progetto - spiega Gagliardi - che si collega in realtà anche ad altri dischi di jazz di protesta, come Mingus Ah Um di Charles Mingus, oppure alcuni capitoli in particolare della discografia di John Coltrane».

Progetto che viene alla luce fra l’altro in un momento storico in cui le strade americane vengono nuovamente occupate dai dimostranti di Black Lives Matter e in cui la questione razziale torna prepotentemente nelle agende dei media non solo statunitensi.

«Nel mio percorso musicale - continua il batterista - ho comunque da sempre seguito con particolare interesse il filone del jazz afroamericano. Anche più di recente, a pensarci bene, il fervore della scena jazz di derivazione africana ha vissuto momenti più creativi di molti altri filoni del jazz. Tony Allen e Hugh Masakela - questi ultimi due scomparsi di recente - hanno portato avanti, per esempio, un forte discorso di emancipazione degli africani nella musica occidentale e nel jazz contemporaneo».

L’idea è nata nei mesi di lockdown. «Mi sono detto: frequento questa musica da molti anni - spiega ancora Gagliardi - ma voglio trovare qualcosa che arrivi di più al pubblico. Qualcosa che si stacchi dai soliti standard e si colleghi più a una visione attuale, anche ritmicamente, come scelte di armonia. Qualcosa di più avvicinabile alla danza, e di più fruibile».

Da qui una scaletta che comprende riletture di Coltrane, Mingus, Roach, Freddie Hubbard, Horace Silver, oltre ad alcuni componimenti originali firmati da Sclavo e Gagliardi. La serata è dedicata a Enzo Frassi, il contrabbassista scomparso pochi giorni fa in un incidente stradale, grande musicista e persona amatissima da colleghi musicisti e pubblico.

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