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IL PERSONAGGIO

Pomponesco, il ritorno di Terence Hill

Sabato l’attore e regista riceverà la cittadinanza del Comune in cui nell’83 girò il remake di Don Camillo

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

01 Agosto 2021 - 06:05

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POMPONESCO - Chiamatelo Trinità, don Matteo o magari don Camillo: Mario Girotti, alias Terence Hill, indossa sempre i panni giusti. E lascia il segno, anche a distanza di decenni. L’attore e regista classe 1939, infatti, sabato prossimo riceverà la cittadinanza onoraria del piccolo paese rivierasco (inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia) dove nel 1983 girò «Don Camillo», remake del celebre primo film della saga guareschiana iniziata nel 1951. Il set fu trasferito al di qua del Po, lasciando la terra reggiana di Brescello dove furono girati gli esterni dei cinque episodi in bianco e nero. E in quella tarda primavera del 1983 piazza XXIII Aprile si trasformò in un carosello di cineprese, scenografie, tecnici, operatori: tutto il mondo che gira intorno alle celebrità.

I PERSONAGGI
Terence Hill, dunque, ma anche altri personaggi noti al grande pubblico come un giovanissimo Andy Luotto nel ruolo dello Smilzo e i calciatori Carlo Ancelotti, Roberto Boninsegna, Roberto Pruzzo e Luciano Spinosi protagonisti della partita di calcio fra i Devils di Peppone e gli Angels di don Camillo. Nel cast anche Ross Hill, il «magrino», figlio adottivo di Terence e Lori (la moglie che curò la sceneggiatura del film) che poi morì a 16 anni in un incidente stradale negli Usa. Le musiche erano di Pino Donaggio.

PRIMA PROVA DA REGISTA
Per Terence Hill quella fu la prima prova dietro la macchina da presa e, occorre dirlo, non fu propriamente memorabile. La sfida, probabilmente, era troppo grande: ispirarsi ai racconti di Giovannino Guareschi senza contare sui volti di Fernandel e Gino Cervi sarebbe stata una «missione impossibile» anche per un professionista di lunga esperienza. Girotti ci provò, attualizzando le scaramucce fra il focoso parroco e il sindaco «rosso» ma il risultato e l’accoglienza del lungometraggio furono ben al di sotto delle aspettative.

LA CITTADINANZA ONORARIA
Come sia stato accolto il film dalla critica e dal pubblico è certamente questione del tutto marginale nell’operazione che il sindaco Giuseppe Baruffaldi ha portato avanti negli ultimi tempi. Personaggio vulcanico, è quello che a inizio estate si era posto all’attenzione delle cronache per la sua intenzione di abbattere la facciata della chiesa parrocchiale per ripristinare quella cinquecentesca da circa un secolo coperta da quella attuale. La cittadinanza onoraria a Terence Hill è frutto della sua immaginazione e tenacia. «Per Pomponesco quelle riprese hanno significato una grande ribalta e si può dire che oggi chi ha qualche anno in più può orgogliosamente raccontare a figli e nipoti di essere stato in qualche modo partecipe di una produzione cinematografica. Molti furono comparse, molti altri — racconta il sindaco — collaborarono dietro le quinte. Io stesso, per esempio, fui impiegato nella realizzazione di scenografie e di vari accorgimenti tecnici che si rendevano necessari via via che avanzavano le riprese. Mi porto un ricordo indelebile e oggi ho l’opportunità di regalare ai miei concittadini ma anche a quanti vorranno partecipare da fuori un evento straordinario».

IL PROGRAMMA
L’organizzazione è già al lavoro a pieno ritmo e si sta curando ogni dettaglio per allestire un’accoglienza all’altezza dell’ospite. Terence Hill arriverà nel pomeriggio per partecipare al momento ufficiale della cerimonia che si terrà intorno alle 21. Subito dopo la proiezione del «Don Camillo». Il luogo designato è quello della piazzetta che termina proprio contro l’argine maestro del Po dove verrà posizionato il maxi schermo per la proiezione del film. «Dovremmo farcela ad avere la versione integrale», confida Baruffaldi. «Molti concittadini potranno rivedersi nelle immagini».

SORPRESA ANCELOTTI
Il sindaco non lo vuole dire apertamente e non vorremmo rovinargli il «colpo» a sorpresa ma fra le chicche della serata ci potrebbe essere anche un collegamento audio con Carlo Ancelotti. L’attuale allenatore del Real Madrid è impegnato nel pre-campionato dei blancos e non potrà essere presente di persona ma si spera fortemente in un suo saluto al telefono. Con la maglia dei Devils di Peppone fu protagonista di una gustosissima partita a calcio. Il «corteggiamento» è iniziato già da qualche giorno e, contando sulla proverbiale cordialità e simpatia del personaggio, l’impresa potrebbe riuscire.

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