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Federico Ercoli negli Usa alla corte del maestro Kobrin

Grazie ad una borsa di studio il pianista 26enne frequenterà un dottorato alla Eastman School of Music

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

13 Luglio 2021 - 06:00

Federico Ercoli negli Usa alla corte del maestro Kobrin

Il pianista Federico Ercoli

AGNADELLO - Si è esibito dentro e fuori i confini nazionali, ha vinto concorsi prestigiosi, ha raccolto applausi a scena aperta dovunque abbia suonato ma adesso cerca l’ulteriore salto di qualità. E questo salto si chiama Stati Uniti d’America, dove fra poco più di un mese Federico Ercoli, ventiseienne pianista di Agnadello, grazie ad una borsa di studio, si stabilirà per un «Doctor of Musical Arts with a Major in Performance & Literature», un «Dottorato performativo» alla Eastman School of Music dell’università di Rochester (New York), il massimo o quasi per chi è del settore. Federico sarà l’unico italiano nella classe del professor Alexander Kobrin, uno più importanti pianisti del mondo. Il dottorato è triennale ma ogni anno bisogna dimostrare di meritarsi la borsa di studio, altrimenti il rischio, serissimo, è di perderla ed essere costretti a tornare a casa.

LA LAUREA E LA PANDEMIA

«Dopo la laurea in musicologia che ho conseguito l’anno scorso a Cremona con una tesi sulla messa in scena del teatro wagneriano - racconta Federico, diplomato con lode in pianoforte al conservatorio Verdi di Milano - ho continuato a suonare ma con il Covid-19 sono andato incontro, come tanti, a mille difficoltà. Pur essendo riusciti ad esibirmi, sia in alcuni concerti da vivo che in altri in streaming, ne ho dovuto saltare parecchi. Ad esempio, grazie ad una borsa di studio, avrei dovuto partecipare, e non l’ho fatto, al festival wagneriano di Bayreuth, vicino Norimberga, in Baviera (Federico ci andrà quest’anno, dal 4 al 9 agosto) ma la lista è lunga. Quindi, da un lato la pandemia e dall’altro la laurea in musicologia mi hanno fatto riflettere sul futuro».

"CONGRATULATIONS"

Su consiglio di un’amica, Ercoli si è interessato ai dottorati performativi americani, concentrandosi proprio su quello con il maestro Kobrin. «Ho provato un grande gioia leggendo la parola 'congratulations' - dice -. Quella alla Eastman School sarà un’esperienza incredibile che da un lato mi permetterà di accedere ad una preparazione accademica diversa dal solito e dall’altro mi darà la possibilità di avere una formazione a 360 gradi».

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