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CREMONA

Adafa, Stumpo è il nuovo presidente

Giornalista, storico e grande appassionato del Po, è stato eletto all’unanimità. Raccoglie la preziosa eredità di un sodalizio dalle tante anime fondato nel 1949

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30 Giugno 2021 - 06:18

Adafa, Stumpo è il nuovo presidente

Fulvio Stumpo

CREMONA - È Fulvio Stumpo il nuovo presidente dell’Adafa, storico sodalizio culturale cremonese. Giornalista, appassionato di storia e di fiume, autore di diverse pubblicazioni, Stumpo è stato eletto l’altro ieri all’unanimità dai membri del consiglio direttivo nominati nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci, che si era tenuta il 18 giugno scorso. Contestualmente, sono stati eletti anche i componenti del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2021- 2023.

Stumpo sarà affiancato da Françoise Fiquet (vice presidente con delega all’organizzazione e coordinamento delle commissioni), Giovanni Fasani (vice presidente con delega alle pubbliche relazioni), Vincenzo Montuori (segretario con delega alla Commissione Cultura), Cesare Lombardi (tesoriere con delega alla gestione informatica dell’associazione), Alberto Bruschi (con delega al coordinamento del Gruppo Fotografico Adafa e alla gestione amministrativa), Giusy Asnicar (con delega alla Commissione Artistica), Patrizia Bernelich (con delega alla Commissione Musicale), Alberto Bernini (con delega alla Commissione Corpus Dialettale). Fanno parte del Collegio dei Revisori dei Conti: Mauro Bosio (presidente) e i sindaci effettivi Antonio Beltrami e Gianluigi Corini.

L’Adafa è nata ufficialmente il 3 dicembre del 1949 dalla fusione di due associazioni, la Famiglia artistica e gli Amici dell’arte. Come ricorda Giorgio Boldoni sul sito del sodalizio «la Famiglia Artistica nacque nel 1928 ome sezione indipendente dell’Istituto Fascista di Cultura, con il proposito di radunare i «cultori ed amatori delle Belle Arti».

Suo primo presidente fu l’avvocato Tullio Bellomi. Numerose furono le iniziative promosse e di altissimo livello: mostre d’arte, conferenze, letture, corsi di lingue straniere e viaggi in Italia e all’estero allora di difficile organizzazione, ma che sempre ottennero unanimità di consensi. Il logo dell’associazione, ideato nel 1928 da Gioacchino Catalano e il motto Pulchra Tueri vogliono riassumerne i fini. Ridisegnati negli anni settanta da Mario Busini, sono ancora usati con orgoglio.Assai simili erano le finalità degli Amici dell’Arte, associazione costituitasi il 6 dicembre 1946 e risultante dalla fusione della Società di Lettura con l’Associazione cremonese dei Professionisti e degli Artisti.

Prestigiosi furono gli eventi organizzati, tra i quali si ricordano due concerti di Arturo Benedetti Michelangeli, un incontro con Salvatore Quasimodo, oltre a viaggi e a mostre. Presidente e anima dell’Adafa fu, per lunghi anni, il professor Ugo Gualazzini». Ancora oggi a caratterizzare l’attività e l’impegno culturali dell’Adafa sono l’organizzazione di incontri, presentazioni di libri, concerti e mostre. Di grande rilievo è la pubblicazione annuale - il primo numero risale al 1961 - della Strenna, che raccoglie brevi saggi critici di cultura locale e non solo. Seppure autonomo, anche il Gruppo fotografico Bfi Adafa fa parte del sodalizio, cui dà il suo contributo dando vita a mostre, corsi e proiezioni.

Un’eredità importante, dunque, quella raccolta da Stumpo, chiamato a coordinare le tante anime del sodalizio. A lungo giornalista del quotidiano La Provincia, Stumpo - che succede alle presidenze di Boldoni e Fasani - è autore di diversi saggi: Cremona nella grande letteratura (2014), Il nobile sogno del cavaliere Antonio Campi (2014), Eridano, Bodinco, Po. Leggende d’acqua. Uomini, eroi e dei (2018) e l’ultimo, apprezzatissimo Il Po in cattedrale. La grande piena. Da Cremona a Casalmaggiore: ci proteggano li santi (2020). Di particolare rilievo una sua scoperta di alcuni anni fa, quando sulle rive del Po trovò l’osso di un ominide: subito chiamato Paus, era la prima traccia in pianura padana dell’Uomo di Neanderthal. 

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