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MUSICA IN LUTTO

E' morto il cantautore siciliano Franco Battiato

Si è spento nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

18 Maggio 2021 - 08:28

E' morto il cantautore siciliano Franco Battiato

ROMA - Si è spento questa mattina nella sua residenza Franco Battiato. Lo rende noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata.  Il cantautore, morto oggi nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità. Gli acciacchi degli ultimi anni, ed anche una caduta dal palco poco prima dei suoi 70 anni nel 2015, li hanno resi difficili fino alla morte stamattina alle 5 nella sua casa di Milo.

ARTISTA A TUTTO TONDO

Regista, cantautore, compositore. Nato nel 1945, dall'inizio degli anni Settanta raggiunge Milano e si presenta di prima mattina a casa Gaber. Fatta amicizia con il cantautore, allora già famoso, per qualche anno è il chitarrista del gruppo che

Appassionato di ricerca ed sperimentazione musicale, firma le sue prime incisioni fra il 1971 ed il 1975, al ritmo di una l'anno, con il marchio 'Bla Bla'

accompagnava Ombretta Colli. Appassionato di ricerca ed sperimentazione musicale, firma le sue prime incisioni fra il 1971 ed il 1975, al ritmo di una l'anno, con il marchio 'Bla Bla'. Nel 1975 passa sotto le insegne della 'Ricordi' che lo stesso anno pubblica 'Feedback', un doppio album che raccoglie gran parte della produzione precedente. Negli anni successivi escono 'Battiato' (1976) e 'Juke Box' (1977). Nel 1978, con il brano per pianoforte 'L'Egitto prima delle sabbie', si aggiudica il premio 'Karl Heinz Stockhausen'. L'anno seguente passa con la 'Emi Italia' e firma l'album che gli vale la prima grande notorietà, 'L'era del Cinghiale bianco'. Due anni dopo è la volta de 'La voce del Padrone', che resta per circa un anno ai vertici delle classifiche italiane vendendo oltre un milione di copie. Nel 1985, parallelamente alla sua attività musicale, fonda in collaborazione con Longanesi la casa editrice 'L'Ottava'.

Nel 1989 fonda, con lo stesso nome, un'etichetta discografica riservata a lavori definiti 'di frontiera' fra canzone, musica etnica e composizione colta. Il 26 aprile del 1987 viene rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Parma la sua opera lirica 'Genesi', che ha avuto una gestazione di tre anni. Dopo la musica leggera e l'opera lirica, nel 1990 approda anche al cinema con la colonna sonora del film 'Benvenuto Cellini - Una vita scellerata'. L'anno seguente, il brano 'Povera Patria' (contenuto nell'album 'Come un cammello in una grondaia') diviene un simbolo dell'impegno civile. Nel 1992 presenta con successo al Teatro dell'Opera di Roma la sua seconda opera 'Gilgamesh'.

La prima metà degli anni Novanta è caratterizzata dalla sua collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro. Nel 1994, per celebrare l'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata a Palermo l'opera 'Il Cavaliere dell'intelletto', su libretto del filosofo. Nel 1995 esce l'album pop 'L'ombrello e la macchina da cucire', su testi dello stesso Sgalambro. La seconda metà degli anni Novanta segna, invece, l'approdo nelle scuderie di etichette come la Polygram e la Sony. Nel 1996 esce l'album 'L'imboscata' all'interno del quale il brano 'La cura' viene votato come migliore canzone dell'anno. Dopo numerosi altri successi, alla fine del 2002 è tornato ad occuparsi di cinema, questa volta però come regista per realizzare 'PERDUToAMOR' (2003), il suo primo lungomentraggio cui è seguito nel 2005 'Musikanten'.

Del suo grande successo commerciale parlava con la sua magistrale ironia e il suo proverbiale e sofisticato sense of humour

Uno studioso dagli orizzonti amplissimi che sa praticare l’arte della canzone pop ma che, grazie alla sua cultura dai vasti orizzonti, usa linguaggi e riferimenti diversissimi, sia in campo musicale che in altre forme di espressione artistica, come il cinema, la pittura, l'opera

senza per altro nascondere un certo imbarazzo. In realtà Franco Battiato è stato uno studioso dagli orizzonti amplissimi che sa praticare l’arte della canzone pop ma che, grazie alla sua cultura dai vasti orizzonti, usa linguaggi e riferimenti diversissimi, sia in campo musicale che in altre forme di espressione artistica, come il cinema, la pittura, l'opera. Così come è stato un precursore della musica elettronica, Battiato, che da molto tempo praticava quotidianamente la meditazione, era un cultore di musica classica e sinfonica che nei suoi racconti sembra essere praticamente l’unica musica che ascoltava. Però la lista delle sue collaborazioni va da Claudio Baglioni ai CSI, da Enzo Avitabile a Pino Daniele, dai Bluvertigo a Tiziano Ferro, Celentano, Subsonica, Marta sui Tubi, senza contare il decisivo ruolo svolto nelle carriere di Alice e Giuni Russo.
Non è certo un caso che sia rimasto un punto di riferimento: i giovani vedono ancora oggi in lui un modello di originalità e di curiosità, quelli più grandi un difensore dell’intelligenza in un mondo che troppo spesso ne dimentica l'importanza. (ANSA)

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