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CULTURA

Musei, a Cremona perso il 75% degli ingressi e degli incassi

Il dato è in linea con l'andamento lombardo. L'assessore regionale Galli: "In prima linea per garantire la ripartenza"

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

06 Maggio 2021 - 17:04

Il Museo del Violino riapre il 4 marzo

Il Museo del Violino di Cremona

CREMONA - Dai 278.116 visitatori del 2019 ai 69.751 del 2020: i numeri inquadrano le dimensioni dell'inevitabile crollo delle presenze all'interno dei musei della provincia di Cremona nell'anno della pandemia. I biglietti staccati, di fatto, sono stati un quarto rispetto ai dodici mesi precedenti. Una proporzione in linea con la media regionale (-75%) e che si rispecchia anche nei volumi delle entrate economiche, passate da 970 mila a 233.500 euro. Nessuno dei musei cremonesi compare nella top 30 della Lombardia.

VISITATORI NEI MUSEI LOMBARDI: LA GRADUATORIA PER PROVINCIA

GLI INCASSI DEI MUSEI LOMBARDI: LA GRADUATORIA PER PROVINCIA

I dati emergono dalla rilevazione sui musei 'riconosciuti' dalla Regione Lombardia voluta dall'assessore regionale all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli. Le informazioni riguardano 188 musei e raccolte museali, su un totale di 195. "È una situazione davvero pesante - commenta l'assessore Galli -. I numeri, peraltro in linea con la tendenza nazionale ed europea, dimostrano l'impatto devastante che le restrizioni connesse al contenimento pandemico hanno prodotto sull'intero comparto museale. Si è verificato un crollo verticale di visitatori e quindi di entrate 'da bigliettazione' nell'ordine del 75% rispetto al 2019, conseguenza diretta dei vari lockdown che hanno ridotto in media ad appena 110 i giorni di apertura. Regione Lombardia, come sempre, sarà in prima linea per garantire la 'ripartenza' sostenendo, per quanto di propria competenza, queste realtà".


Il totale rilevato nel 2020 è di 1.962.253 visitatori (rispetto al 2019 si registra una perdita di quasi 6 milioni di unità). Quanto alle entrate economiche 'da bigliettazione', nel 2020 i musei di competenza regionale rilevano un incasso complessivo di 6.977.325 (a fronte degli oltre 26.450.000 di incassi nel 2019). "È opportuno sottolineare - conclude l'assessore Galli - che la crisi pandemica si è abbattuta su un settore, quello dei musei lombardi, che fino al 2019 era un treno in corsa in grado di registrare incrementi costanti in termini di entrate e visitatori, molto vivace per quanto riguarda le proposte culturali. Questa indagine fotografa con estrema precisione la ferita inferta al settore museale lombardo dal passaggio delle tre ondate pandemiche. Una ferita che oltretutto ha innescato rilevanti derive disgregative della socialità. Ora è il momento di ripartire, puntando tutto sul potenziamento dell'attrattività degli istituti e dei luoghi della cultura in Lombardia".

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