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Domenica 25 Ottobre 2020

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CREMONA

Cigni sovrintendente al Ponchielli, bagarre in consiglio comunale

Maggioranza e minoranza non si risparmiano accuse e attacchi, alcuni si alzano e lasciano l'aula, respinto l'odg della Ceraso (che chiedeva le dimissioni del Cda) con i voti dei soli 14 presenti

Cigni sovrintendente al Ponchielli, bagarre in consiglio comunale

CREMONA (28 settembre 2020) - La nomina di Andrea Cigni come sovrintendente del teatro Ponchielli, questione che da giorni sta arroventando il clima politico, approda in consiglio comunale e si scatena la bagarre. Tutto ruota intorno all'odg presentato da Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona) che chiedeva che il consiglio comunale impegnasse il sindaco quale presidente della Fondazione a farsi promotore presso l'Assemblea dei Fondatori della revoca dell'intero CdA.

Le minoranze lasciano l'aula, ma anche alcuni esponenti della maggioranza - che si spacca sulla decisione del sindaco Gianluca Galimberti (accusato di avere rapporti di amicizia con Cigni) che ha portato alla dimissione dei due membri del Cda contrari alla nomina - non sono più presenti al momento del voto. L'ordine del giorno viene respinto con 14 voti contrari, tanti quanti erano i consiglieri presenti in quel momento, primo cittadino compreso.

Prima che la discussione inizi, se ne vanno Francesco Ghelfi e Paola Ruggieri (Articolo 1) che prima del consiglio di oggi si erano già dichiarati a favore di una scelta del sovrintendente in base ai curricula e non ai rapporti amicali. Una posizione che aveva provocato un acceso confronto in seno alla maggioranza. Dopo di loro, alla spicciolata, lasciano l'aula anche altri consiglieri di maggioranza. Alcuni rientrano, altri spariscono definitivamente.

La replica dell'assessore alla Cultura Luca Burgazzi all'intervento di Maria Vittoria Ceraso accende gli animi. Le minoranze (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Viva Cremona e Movimento 5 Stelle) si allontanano in blocco prima ancora che intervenga anche il sindaco, attaccato per il suo rapporto di amicizia con Cigni. 

In aula restano in 14, Galimberti compreso, e si procede alla votazione. L'odg viene respinto con questo numero di voti. Tutto regolare perché basta che in aula sia presente un terzo dei consiglieri. La spaccatura della maggioranza rimane e, quanto accaduto oggi in consiglio, potrebbe lasciare il segno.

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28 Settembre 2020