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Domenica 25 Ottobre 2020

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MUSICA

«Il maestro Pizzi ci ha chiamati tutti per nome»

Antonio Greco e i cantanti del Costanzo Porta nell’Orfeo in scena a Spoleto. «Che emozione aver inaugurato il Festival dei Due Mondi con il divin Claudio»

«Il maestro Pizzi ci  ha chiamati tutti per nome»

Ottavio Dantone, Pier Luigi Pizzi e Antonio Greco

SPOLETO (21 agosto 2020) - «La prima cosa che ha fatto è chiedere ad ogni cantante il nome e ci ha chiamati tutti, semplicemente per nomi, ricordandoseli tutti. A novant’anni Pier Luigi Pizzi non è solo il decano dei registi di lirica, ma un signore nel costruire con eleganza e raffinatezza ogni suo spettacolo, anche nell’utilizzo dello spazio en plein air davanti al Duomo di Spoleto». È entusiasta Antonio Greco a poche ore dal debutto dell’Orfeo che è andato in scena ieri sera in apertura del Festival dei Due Mondi con impegnato il Coro Costanzo Porta. «È stato un piacere anche tornare a lavorare con Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina per un Orfeo molto particolare e che unisce diverse vocalità, cantanti provenienti da differenti esperienze canore e teatrali». Ieri sera il debutto nella piazza del Duomo di Spoleto ha celebrato l’inventore del melodramma, il divin Claudio cremonese. Bello sarebbe che l’Orfeo di Monteverdi firmato da Pizzi e Dantone potesse far tappa a Cremona, magari per la riapertura del Ponchielli nel post Covid, un’idea per un autunno di riaperture di teatri, con tutte le cautele del caso. Antonio Greco sorride, ma si sottrae a commenti in merito: «Questo Orfeo nasce da un progetto, mettere in scena l’Orfeo di Berio, poi tutta una serie di questioni, non da ultimo il numeroso cast, ha fatto in parte congelare quel progetto e si è guardato all’Orfeo monteverdiano — spiega il direttore del Costanzo Porta —. Molti dei cantanti scritturati per l’opera di Berio e con una formazione da musical sono rimasti e così l’allestimento musicale ha dovuto tener conto di diverse anime, mettendo insieme artisti con diverse provenienze artistiche. Ci sono Giovanni Sala (Orfeo), Delphine Galou (Proserpina) con una forte formazione melica, ci sono i mie ragazzi del Costanzo Porta che hanno una spiccata vocazione alla musica antica e poi chi arriva dal musical. Un cast giovane ed eterogeneo che fa di questo Orfeo un bell’esempio di intreccio di voci, sotto la regia musicale di Ottavio Dantone e la maestria di Pier Luigi Pizzi che ha confezionato per la piazza di Spoleto un Orfeo elegante, classico, moderno e rassicurante al tempo stesso».

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21 Agosto 2020