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Mercoledì 25 Novembre 2020

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STRADIVARIFESTIVAL 2020

La musica dal vivo torna a Cremona dopo il lockdown

All’Auditorium Giovanni Arvedi, Dmitry Sinkovsky, Vasko Vassilev, Viktoria Mullova, Misha Mullov-Abbado, Beatrice Rana, Giovanni Sollima, Gabriele Pieranunzi, Roberto Cominati e Anna Tifu protagonisti della rassegna dedicata al più grande liutaio della storia. Da venerdì 2 ottobre a domenica 18 dicembre

La musica dal vivo torna a Cremona dopo il lockdown

Il violoncellista Giovanni Sollima

CREMONA (9 luglio 2020) - Torna la musica dal vivo a Cremona, dopo il lungo silenzio dovuto all’emergenza Covid-19: da venerdì 2 a domenica 18 dicembre l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospita STRADIVARIfestival, giunto quest’anno all’ottava edizione. 

Costretto a fare i conti con le misure legate al contenimento del Coronavirus, l'Auditorium potrà accogliere un pubblico ridotto rispetto alla consueta capienza e anche sul palco saliranno formazioni più ristrette e distanziate del solito. La sfida raccolta da Roberto Codazzi, direttore artistico del festival, è quella di offrire, pur nei limiti imposti, una manifestazione di grande qualità artistica, conducendo per mano tutti gli appassionati alla riscoperta dell’essenza della musica. 

La rassegna prende il via venerdì 2 ottobre (ore 21) con un omaggio a Giuseppe Tartini, nel 250° anniversario della morte, che vede protagonista il violinista Dmitry Sinkovsky, alla guida dell’ensemble Il Pomo d’Oro. Artista sorprendente e poliedrico, al suo debutto al Festival, Sinkovsky propone Virtuosissimo, fotografia di uno dei più importanti momenti della storia della musica. Con questo progetto Sinkovsky va oltre Vivaldi e le sue influenze, eseguendo lavori di compositori (Leclair, Brescianello, Tartini) che arricchirono il repertorio violinistico del primo Settecento con opere sontuose e profondamente personali basate sul virtuosismo individuale, dalle quali un secolo più tardi Paganini avrebbe tratto ispirazione. 

Per dare idealmente il “bentornato” alla musica dal vivo e a tutti i suoi appassionati dopo le sofferenze dell’emergenza sanitaria, il Festival propone sabato 3 ottobre (dalle 19.30) un momento pubblico in piazza Marconi, davanti al Museo del Violino: un flash mob a ingresso libero pensato per accendere di colori e suggestioni questo luogo della città, sempre più conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale. La spettacolare The Big Violinist intratterrà con il suo violino avventori e turisti, esibendosi in un vasto repertorio che abbraccia la musica classica, le colonne sonore, il pop. 

Domenica 4 ottobre (ore 18) è la volta di un altro debutto al Festival: Vasko Vassilev, primo violino della Royal Opera House di Londra con un passato da enfant prodige, imbraccia un Amati del 1708 per dirigere l’orchestra da camera dei Solisti del Covent Garden in un concerto che spazia da Rossini a Vivaldi, da Vitali a de Sarasate. 

L’appuntamento di giovedì 8 ottobre (ore 21) è con un confronto generazionale: il progetto “Music We Love” vede infatti Viktoria Mullova, una delle più famose e acclamate violiniste del nostro tempo, mettersi in gioco e condividere la scena con il contrabbassista e compositore Misha Mullov-Abbado, il figlio che la musicista russa ha avuto da Claudio Abbado. Due artisti di generazioni diverse ma entrambi liberi e aperti, privi di barriere e di pregiudizi e accomunati da un grande entusiasmo, che propongono un programma che va da Bach a Tico-Tico, dalla musica latino-americana alle composizioni originali di Misha, dal Sogno di Schumann al jazz. 

Due musicisti che tutto il mondo ci invidia sono i protagonisti del concerto di domenica 11 ottobre (ore 18): Beatrice Rana, virtuosa della tastiera, e Giovanni Sollima, istrione del violoncello, sono due star italiane consacrate a livello internazionale. Così diversi eppure così uguali nel modo totalizzante e profondo di vivere la musica, uniscono le forze in questo progetto (che prevede anche l’esecuzione di un’opera dello stesso Sollima) insieme a due giovani strumentisti ad arco – il violinista Andrea Obiso e il violista Giuseppe Russo Rossi – per celebrare il 250° anniversario della nascita di Beethoven. 

Venerdì 16 ottobre (ore 21) va in scena una vera e propria gara di bravura fra due dei solisti italiani più capaci e apprezzati: il violinista Gabriele Pieranunzi, “spalla” del San Carlo di Napoli, e il pianista Roberto Cominati, uno dei pochi talenti nazionali ad aver vinto il Premio Busoni, sorta di Olimpiade del pianoforte. Il programma è meraviglioso e attinge a piene mani alla produzione di due campioni del romanticismo musicale, Paganini e Chopin, con pagine ad altissimo tasso virtuosistico di entrambi i geni del pentagramma. 

Per il gran finale di domenica 18 ottobre (ore 18) STRADIVARIfestival ha in serbo il ritorno di una star dell’archetto, Anna Tifu, alla guida di un insolito viaggio nella storia del tango fatto di fusione e contaminazione, tradizione e innovazione, ma anche equilibrio, tecnica, immaginazione ed improvvisazione. Il risultato è un’interessante sintesi tra il mondo sonoro del jazz e quello del “tango nuevo”, un mélange di forza e passione, energia e pathos, in cui si riconoscono suggestioni classiche, ma con uno sguardo alle avanguardie.

Sabato 7 novembre (ore 21) appuntamento con una sorta di appendice novembrina della rassegna insieme a Sergej Krylov, ambassador e artista in residence di STRADIVARIfestival. Per l’occasione Krylov ha scelto la via più difficile, quella di “mettersi a nudo” presentandosi con un recital per violino solo, come un trapezista che, sprezzante del pericolo, si esibisce senza rete. Il programma è una terrificante parete di sesto grado, dalla Ciaccona di Bach alla Sequenza di Berio, passando per i Capricci di Paganini. 

Come da tradizione, venerdì 18 dicembre (ore 21) torna infine STRADIVARImemorialday. Quest’anno l’omaggio al grande liutaio nell’anniversario della sua morte è l’occasione per celebrare anche i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven: non è possibile documentare il giorno esatto, ma i genitori festeggiavano il compleanno del geniale figlio il 16 dicembre. Protagonista di questo tributo a due giganti dell’Arte è una della più grandi violiniste del nostro tempo, Isabelle Faust che, con il prezioso Stradivari “Bella Addormentata” del 1704, suona in duo con il pianista Alexander Melnikov. 

STRADIVARIfestival e STRADIVARImemorialday sono promossi da Museo del Violino e Unomedia, con il patrocinio del Comune di Cremona e il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini, MDV friends, Adecco, Air Liquide e Willis Tower Watson. 

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul festival sono disponibili sul sito www.stradivarifestival.it

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09 Luglio 2020