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Lunedì 03 Agosto 2020

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CREMONA

«Giallo a Palazzo» riparte dal web, mercoledì c'è Carlo Lucarelli

Rassegna di incontri con gli autori promossa dal quotidiano La Provincia e da Confcommercio

Giallo a Palazzo riparte dal web, mercoledì c'è Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli

CREMONA (17 maggio 2020) - «Giallo a Palazzo» la rassegna di incontri con gli autori promossa dal quotidiano “La Provincia” e dalla Confcommercio riparte dal web con un nuovo calendario di appuntamenti settimanali. Si inizia (già mercoledì, alle 17,30), con Carlo Lucarelli che presenta «L’inverno più nero». Poi il testimone passerà a Ben Pastor, quindi a Fulvio Ervas. Tra gli altri nomi di un programma che si sta ancora definendo nel dettaglio – ma che arriverà fino ad inizio luglio - ci sono Fabiano Massimi, Filippo Venturi, Cristina Rava e Cecilia Lavopa. A moderare gli appuntamenti sono Paolo Regina, autore e direttore artistico e il caporedattore del quotidiano La Provincia di Cremona e Crema Paolo Gualandris.

«In un tempo di distanze sociali abbiamo voluto offrire un’occasione di incontro e di confronto – conferma Regina –.Pur senza dimenticare il dramma di questi mesi abbiamo voluto dare un segnale di speranza, di ritorno alla vita (non solo) culturale. Si tratta di un primo passo, con la fiducia di poter tornare presto ad incontrarci come abbiamo fatto negli ultimi due anni. Penso che un libro e un dialogo con il suo autore sia una bella occasione di condivisione, un antidoto alla necessità di isolamento, uno stimolo a vincere le paure e a credere nel futuro».

«Tra le prime attività ad essere riaperte – precisa Vittorio Principe, presidente di Confcommercio Cremona - ci sono state proprio le librerie. Si è fermato tutto ma credo nessuno abbia rinunciato a leggere un buon libro. L’emergenza aveva imposto uno stop alla nostra rassegna proprio a pochi giorni dall’arrivo di Ben Pastor. Mi piace che la scrittrice italo americana sia tra le prime protagoniste della rassegna».

“Siamo felici di questa rinnovata collaborazione con Confcommercio – conferma il direttore Marco Bencivenga - La diretta Facebook sulla pagina e sul sito del nostro giornale (uno nei cento più letti in Italia!) affiancata dagli articoli sull'edizione cartacea ci permettono di raggiungere un pubblico davvero ampio che spazia dai lettori più tradizionali, quelli che amano sentire le pagine scorrere tra le dita, fino ai millenials, così legati ai nuovi media”.

“Quello del raccontarsi (e vorrei aggiungere quindi anche del leggere) è una esigenza – conferma Paolo Gualandris - che appartiene a ciascuno di noi. Lo penava anche Alda Merini annotava che il racconto “è un capillare che vive nei tratti dei bambini e nelle rughe dei vecchi”. Sono d’accordo anche per aver scelto di essere un giornalista. Senza nascondere che per i colleghi della redazione è stato difficile raccontare il dramma di questi giorni. Il nostro lavoro di giornalisti ci mette a confronto con la realtà, per quanto dura possa essere. Eppure proprio la poesia dell’arte ci ha regalato momenti di speranza. Penso al Torrazzo che si è fatto tricolore o alle note del violino Lena Yokoyama dal tetto dell’ospedale. Anche nella ripresa di “Giallo a Palazzo” voglio dare il significato di dare forza alla fiducia collettiva nel futuro”.

“Apriamo la rassegna con Carlo Lucarelli, - spiegano gli organizzatori- uno dei giallisti più amati d’Italia, proprio per la sua capacità di unire il gusto dell’inchiesta storica alla ingegnosa tessitura di trame noir. Tratti identitari che si ritrovano anche in “L’inverno più nero”. Il commissario De Luca è disposto a tutto, perfino a vendere l'anima al diavolo. Ne esce un racconto bello e avvincente che, di sicuro, saprà conquistare quanti vorranno seguirci”.

“Tutti gli anni, tra aprile e maggio, in Galleria, era in programma la “Fiera del Libro”, - conclude Paolo Regina - una bella tradizione della nostra città, promossa dalla libreria Spotti. Il negozio storico di Porta Venezia, attivo da oltre cinquant’anni, è stato, da sempre, partner della nostra rassegna dedicata al “Giallo”. Purtroppo questa emergenza ci ha portato via il caro Ettore. A lui non possiamo che dedicare questo ciclo di incontri, intendendolo come una occasione per sentirsi meno soli e meno distanti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

18 Maggio 2020

Commenti all'articolo

  • Resver

    2020/05/18 - 15:30

    Lo penava anche Alda Merini annotava che il racconto “è un capillare che vive nei tratti dei bambini e nelle rughe dei vecchi”. Poi mi spieghi cosa cazzo volevi dire circa Alda Merini ..

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