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Martedì 29 Settembre 2020

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IL COMPLEANNO

Gli ottant’anni di Mina: Come lei nessuno mai, un mito indecifrabile

Talento unico e grande professionalità ne hanno fatto un’artista immensa, ha detto di no a Sinatra perché l’America non faceva per lei, invisibile ma presente

Gli ottant’anni di Mina: Come lei nessuno mai, un mito indecifrabile

CREMONA (26 marzo 2020) - Mina, ottant’anni come lei nessuno mai. Mina, con quella voce unica che mette i brividi. Mina, che a ogni disco sa reinventarsi. Mina, che da ragazzina faceva gli esperimenti di chimica in cortile e un giorno rischia di far saltare in aria la casa. Mina, che doveva fare la ragioniera nell’azienda di papà. Mina, che scappa di casa per andare a cantare nelle sagre di paese. Mina, che una sera d’estate non sale sul palco perché ha la polmonite e quel rinvio sarà per sempre. Mina, che è nata a Busto Arsizio e che è la Tigre di Cremona per una fotografia con un leoncino in braccio. Mina, che riceve un telegramma di Paul McCartney, lo legge e lo butta via. Mina, che sceglie di scomparire e diventa mito. Mina, che si trasforma sempre rimanendo sempre se stessa. Mina, che suona a casa di Nino Donzelli per chiedergli di farla cantare. Mina, che all’inizio della carriera si fa chiamare Baby Gate per non mettere in imbarazzo mamma e papà. Mina, che ha le gambe lunghe lunghe. Mina, che canta nello spogliatoio della palestra per le compagne di scuola. Mina, che è già famosa e viene a Cremona dalla sarta e dalla parrucchiera. Mina, che canta nella tavernetta del Continental. Mina, che nuota nella squadra della Baldesio. Mina, che è la prima in città a indossare un vestito a sacco rosso. Mina, che ha un figlio senza essere sposata e la cacciano dalla tv. Mina, che è sempre buona la prima. Mina, che va a Sanremo e le si spezza la voce per l’emozione. Mina, che appena può parla in dialetto cremonese. Mina, che aveva il terrore del pubblico. Mina, che esordisce a Rivarolo del Re ma in tanti l’hanno sentita cantare prima. Mina, che passeggia lungo viale Trento e Trieste mano nella mano con Daniele Parolini, il primo fidanzatino. Mina, che diventa famosa nell’Italia del juke box. Mina, che è grande grande grande. Mina, che rifiuta l’offerta di Frank Sinatra perché l’America non fa per lei. Mina, che vive in Svizzera da anni. Mina, che ascolta tutte le canzoni che le arrivano. Mina, che si chiama proprio Mina e non Anna Maria. Mina, che al circo ha paura degli elefanti. Mina, che è stata mora e bionda e liscia e riccia e rossa. Mina, che è stata la regina della televisione in bianco e nero. Mina, che ogni estate è Techetecheté. Mina che fa la mamma, la nonna e la bisnonna. Mina, che se dovessimo scegliere le sue dieci canzoni che ci piacciono di più arriviamo minimo a venti. Mina, che tutti sono convinti che ogni tanto a Cremona ci torna anche se nessuno sa dire dove, come, quando. Mina, che è sparita ed è diventata solo voce, ma che voce. Mina, che basta la parola. Mina, che probabilmente sarà l’unica a non festeggiare il suo compleanno. Mina, che l’ultima volta che è stata fotografata stava guardando il video di un gangsta rapper venezuelano. Mina, che debutta ragazzina e dopo un attimo è in tv. Mina, che dà l’addio alle scene dopo vent’anni di carriera. Mina, che a ogni uscita discografica colleziona dischi di platino. Mina, che quella notte di pioggia che le ha portato via il fratello Alfredo le ha cambiato la vita. Mina, che ha sempre fatto di testa sua e ha fatto bene. Mina, che parla di semafori con Tognazzi in una puntata di Studio Uno. Mina, che è una ragazza negli anni del boom. Mina, che ha cantato anche in giapponese. Mina, che è stata un fumetto Disney. Mina, che quando ama ama e quando smette dice basta. Mina, che per Liza Minnelli è la più grande di tutti. Mina, che canta con gli Happy Boys e poi con I Solitari. Mina, che ha dato una scossa alla storia del costume. Mina, che appena ha potuto a gettato il vestito delle Mille bolle blu conservato con cura da mamma Gina. Mina, che ha un repertorio che non finisce più. Mina, che non si è mai voltata indietro. Mina, che era golosa dei dolci della pasticceria Baresi. Mina, che a Natale si fa mandare un cotechino di quelli buoni. Mina, che ha giocato con i generi musicali. Mina, che se lo ricorda ancora quanto sono belli il Po, gli spiaggioni, i sentieri tra lanche e boschine. Mina, che mette tutti a suo agio. Mina, che obbliga Piero Pelù a salire in piedi sul pianoforte di Arturo Benedetti Michelangeli e gli fotografa il sedere. Mina, che da ragazza si mette in posa in mezzo a bambole e animali di peluche. Mina, che la sera del concerto a Rivarolo offusca Flo Sandon’s e Natalino Otto. Mina, che è una gran professionista e non solo talento puro. Mina, che vive nel presente perché il passato non c’è più. Mina, che probabilmente la collana di perle mai. Mina, che i giornali hanno spiato ingrassare e dimagrire e poi ancora ingrassare e di nuovo dimagrire e chissà cosa ne ha pensato. Mina, che chi la conosce ti dice quanto è semplice. Mina, che nell’era di Facebook, di Instagram e dei selfie non si fa vedere in giro. Mina, che quando si scrive di lei ci si sente sempre un po’ a disagio. Mina, che rubava alla mamma l’abito da sera per andare a cantare. Mina, che celebrarla è anche un po’ tradirla. Mina, che ribelle lo è sempre stata. Mina, che i vecchi amici non li ha mai dimenticati. Mina, che sa sorprendere e lo farà anche in futuro. Mina, che con questa è ottanta volte cerchiamo di raccontarla senza esserci riusciti.

26 Marzo 2020