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EMERGENZA SANITARIA

Piccioni: "Dalla fiction un segno di speranza"

Domani parte la serie tratta dalla storia del medico che ha perso 12 anni di memoria. Cremonese, è stato primario a Lodi e poi a Codogno. Oggi segue i malati di Coronavirus

Piccioni: "Dalla fiction un segno di speranza"

Luca Argentero protagonista della fiction 'Doc'

CREMONA (25 marzo 2020) - Una fiction su Raiuno che prende spunto dal suo primo libro e dalla sua storia. Il titolo è «Doc - Nelle tue mani», protagonista l'attore Luca Argentero. Il libro e la storia sono quelle del dottor Pierdante Piccioni, 60 anni, cremonese nato e vissuto a Levata di Grontardo (dove è sempre di casa) prima di trasferirsi a Pavia, dove vive con la sua famiglia, moglie e due figli. Quel suo vuoto di memoria di dodici anni qualche tempo fa ha fatto il giro d'Italia e non solo). E oggi, dopo due libri, tante interviste, tanti giorni passati a cercare qualcosa dei suoi 12 anni e a vivere il presente, l’ex primario del Pronto soccorso di Lodi e di Codogno vive in prima linea la lotta contro l’emergenza Coronavirus.

Dottor Piccioni, di cosa si sta occupando?
«Faccio parte del Dipartimento socio-sanitario di Lodi, seguo la cabina di orientamento che guida i malati dagli ospedali presso strutture di appoggio».

Lei viene da Cremona, prima dell’incidente era primario a Lodi, dopo a Codogno. Sempre nel cuore dell’epidemia.
«Una coincidenza molto forte, particolare, ci penso spesso, così come tante volte ho pensato ai miei amici, ai miei colleghi, alla mia gente che lotta ogni giorno».

Intervista integrale su La Provincia di giovedì 26 marzo 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

25 Marzo 2020

Commenti all'articolo

  • germana

    2020/03/26 - 17:09

    Ho avuto modo di conoscerlo alla presentazione del suo libro a Soresina: il suo un racconto avvincente pieno di forza e di speranza. Fiction da non perdere

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