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Mercoledì 26 Febbraio 2020

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CREMONA. GIALLO A PALAZZO

Macchiavelli: «La letteratura racconta la verità»

Lunedì 13 alle ore 21 lo scrittore ospite della rassegna a palazzo Vidoni intervistato da Regina e Gualandris. «C’è chi non ricorda Reder o la strage di Portella della Ginestra. Sono un narratore, scrivo per questo»

Macchiavelli: «La letteratura racconta la  verità»

Loriano Macchiavelli e il dipinto di Renato Guttuso che raffigura la strage di Portella della Ginestra

CREMONA (13 gennaio 2020) - Questa sera alle 21, lo scrittore Loriano Macchiavelli sarà a palazzo Vidoni (via Manzoni a Cremona) per la rassegna Giallo a Palazzo. Lo intervisteranno Paolo Regina, direttore artistico della rassegna e autore, e Paolo Gualandris, caporedattore de La Provincia.

Nei suoi romanzi, la memoria è importante, perché lui racconta la realtà. In Delitti senza castigo, per esempio, si parla di Walter Reder. «Sono un narratore, scrivo per questo. C’è gente, e non mi riferisco solo ai ragazzi, che non si ricorda più chi fosse Reder. Ma se ci dimentichiamo di lui, prima o poi viene fuori un altro Reder. Cito spesso quello che scrisse Bertolt Brecht ne La resistibile ascesa di Arturo Ui: il ventre che ha generato il mostro del fascismo e del nazismo è sempre fecondo. Mi piace andare nelle scuole, incontrare i ragazzi. Nei prossimi giorni, andrò a Castel Maggiore, vicino a Bologna, a parlare della strage di Portella della Ginestra di cui ho raccontato in Noi che gridammo al vento. Le stragi da quel momento sono state tutte uguali, con gli stessi depistaggi, le stesse menzogne, gli stessi mandanti di cui non si può fare il nome ma di cui si parla negli atti dei processi. Basta guardare il quadro di Renato Guttuso su Portella della Ginestra e si capisce tutto».

L'intervista completa a Loriano Macchiavelli sul giornale La Provincia di lunedì 13 gennaio.

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13 Gennaio 2020