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CREMONA

Rassegna La Danza al Ponchielli dal 25 gennaio al 29 aprile

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

23 Dicembre 2019 - 14:53

Rassegna La Danza al Ponchielli dal 25 gennaio al 29 aprile

CREMONA (23 dicembre 2019) - Dimentichiamoci la Giselle eroina romantica, folle di amore e di dolore, il tutù candido delle Villi e Albrecht convinto di poter essere perdonato dopo ogni tradimento. La Giselle di Dada Masilo balla scalza, muore sola ed è circondata dagli spiriti vendicatori degli antenati, che nella morte del principe vedono un sacrificio inevitabile. È con la dirompente creazione della coreografa sudafricana che il prossimo 25 gennaio al Ponchielli si aprirà l’edizione 2020 della Rassegna La Danza.

Rassegna che anche quest’anno esplora i linguaggi della contemporaneità, proponendo alcune delle più interessanti compagnie internazionali, nonché prospettive culturali insolite. È il caso, appunto, di Masilo che, forte di una formazione eclettica, ha saputo fondere balletto classico, movimenti contemporanei e danza africana, unendo culture e geografie, spazi, tempi e tradizioni, e ridando forse un senso a ciò che rischiava di annullarsi negli stereotipi.
Un altro classico rivisitato è quello proposto dal ceco Jiri Bubenicek, che ha riletto Cenerentola per i giovanissimi talenti del Nuovo Balletto di Toscana (4 febbraio), esaltandone le doti virtuosistiche del gruppo. Il cartellone prosegue con due espressioni della danza contemporanea. La Hubbard Street Dance di Chicago (26 febbraio) è una delle più eclettiche compagnie in circolazione per l’abitudine di lavorare con coreografi diversi e di avere in repertorio pezzi di Kylian, Twyla Tharp, Ezralow, Nacho Duato e molti altri. A Cremona, la compagnia proporrà coreografie di Robyn Mineko Williams, Crystal Pite, Alejandro Cerrudo e Ohad Naharin. Guarda invece al corpo - non necessariamente perfetto, anzi - Silvia Gribaudi, la cui arte è improntata all’ironia e alla leggerezza, non senza punte di crudeltà. Sul palcoscenico del Ponchielli (15 marzo), Gribaudi proporrà Graces accompagnata da tre danzatori. Tra tanto contemporaneo, non poteva mancare una concessione al classico: il Don Chisciotte di Johan Kobborg per il Balletto Yacobson di San Pietroburgo (24 marzo) è danza classica allo stato puro, seppure con l’aggiunta di qualche personaggio. Di nuovo Italia con la MM Contemporary Dance Company (16 aprile). Si confrontano in Vivaldi Works tre coreografi: Michele Merola, Eugenio Scigliano e l’emergente Daniele Ninarello, dando vita a un lavoro corale, frutto di tre personalità artistiche diverse che la compagnia sa interpretare con grande versatilità espressiva. Gran finale con la Hofesh Shechter Company. Shechter II (29 aprile) che torna al Ponchielli dopo undici anni con Political Mother Unplugged, riflessione in danza e musica (metal) sul senso di appartenenza e sul nazionalismo. Si tratta di una rivisitazione di una coreografia di Hofesh Shechter di dieci anni fa, proposta per i più giovani dei suoi danzatori.
Gli abbonamenti per ex e nuovi abbonati saranno in vendita dal 7 al 17 gennaio, mentre dal 18 gennaio saranno disponibili i biglietti per i singoli spettacoli.

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