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Mercoledì 29 Gennaio 2020

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INVENZIONI

"Il selfie? L'idea è cremonese"

Nel 1875 Giovanni Gualazzi brevettò uno specchio per fotografarsi. In un libro di Roberto Caccialanza le intuizioni geniali dal 1859 al 1896

"Il selfie? L'idea è cremonese"

Lo specchio per fotografarsi brevettato da Giovanni Gualazzi

CREMONA (28 novembre 2019) - Il primo selfie della storia è stato scattato a Cremona e risale ad un’epoca di gran lunga precedente l’avvento degli smartphone. Fu Giovanni Gualazzi, originario di Picenengo, a brevettare nel 1875 il sistema per mettersi in posa davanti all’obiettivo fotografico e potersi ammirare prima del fatidico flash. Ed è stato proprio un altro cremonese, il fotografo ed esperto di storia locale Roberto Caccialanza, a scoprire la paternità dell’invenzione che – come si legge nella privativa industriale del tempo – viene descritta come «applicazione dello specchio nella camera ove havvi la macchina fotografica per la produzione dei ritratti secondo l’espressione desiderata dal ritrattato». Insomma: il colpo di genio consisteva in una superficie riflettente, da posizionare e regolare a piacere, che permetteva di scegliere «sia la posa, sia la messa dell’abito, sia l’espressione della fisionomia». Il progenitore del selfie è uno dei 64 protagonisti del volume Inventori e invenzioni a Cremona e Provincia 1859-1896 realizzato da Caccialanza e pubblicato con orgoglio e entusiasmo dallo Studio Mari – società cremonese che si occupa di proprietà industriale – in occasione dei suoi primi trent’anni di attività. Il libro, che verrà presentato ufficialmente nell’incontro pubblico fissato per sabato 7 dicembre alle 16.30 nel salone dei Quadri del palazzo comunale, è stato svelato in anteprima ieri dall’autore insieme al titolare dello Studio Mari, Marco Mari, all’assessore alla Cultura Luca Burgazzi e all’ex direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona Emanuela Zanesi.

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28 Novembre 2019