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Martedì 10 Dicembre 2019

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CREMONA. MUSICA

Petryshak, «Con la musica regalo vita ed emozioni»

La violinista cremonese d’adozione protagonista del concerto in Senato con Bocelli. L’iniziativa a favore di Camerino voluta dalla Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

Petryshak, «Con la musica regalo vita ed emozioni»

La violinista Anastasiya Petryshak (di spalle) con Andrea Bocelli al Senato

CREMONA (9 ottobre 2019) - Anastasiya Petryshak è di casa nei palazzi della politica e delle istituzioni italiane. Dopo essersi esibita nella Cappella paolina del Quirinale nell’ambito della rassegna dei concerti promossi dalla Presidenza della Repubblica, sabato scorso la violinista cremonese d’adozione, con i lunghi capelli biondi raccolti e fasciata in un elegante abito pensato per lei da Dolores Tommasi, ha debuttato al Senato in occasione del concerto voluto dalla Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati per Camerino. Il concerto trasmesso sabato scorso in streaming su Rai 5 nel programma Senato e Cultura. A raccontare la sua esperienza è la stessa violinista Anastasiya coinvolta da Andrea Bocelli.

Come è nata l’opportunità di suonare al Senato?
«Tutto parte dalla Andrea Bocelli Foundation che sta ricostruendo l’Accademia Musicale di Camerino. Il concerto al Senato dal titolo La voce del cuore: musica per Camerino aveva infatti questo scopo. Mi hanno chiesto di partecipare e ho accolto subito l’invito. Sono felice di aver potuto contribuire anche io con la mia musica e la mia arte. Conosco le difficoltà e i sacrifici e quando ci sono delle occasioni nelle quali posso dare un contributo non mi tiro indietro. Gli eventi di Andrea Bocelli sono molto importanti e danno dei contributi significativi sempre per le buone cause. Quando Andrea mi chiama non posso rifiutare».


Con chi ha suonato e quale programma avete eseguito?
«Ho eseguito il brano Mission di Morricone e la Czarda di Monti con Carlo Bernini al pianoforte. Mentre in duetto con Andrea Bocelli ho suonato Aranjuez, Ave Maria e Nessun dorma. Ho interpretato anche un brano con il figlio, Matteo Bocelli, il Sogno di Tosti».

Da quanto collabora con ‪Andrea Bocelli‬?
«Tra poco saranno dieci anni. Ero praticamente una bambina quando ho iniziato a suonare insieme a lui. Il primo concerto è stato proprio nel Duomo di Milano, un concerto a favore degli orfani del terremoto ad Haiti. E poi la collaborazione è continuata anche con concerti all’estero come in America, Sudafrica, Arabia Saudita, Polonia, Ungheria, Ucraina, Russia, Grecia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Uzbekistan... Sono molto felice di questa collaborazione, mi ha portato a crescere musicalmente e umanamente facendomi scoprire il mondo e portandomi ad esibirmi nei posti più belli che esistano con le orchestre più importanti».
 
Il sodalizio con Bocelli continuerà? Che appuntamenti avete in programma?
«Certo. I prossimi appuntamenti saranno a Budapest il 16 ed il 17 novembre e poi a Kaunas e Riga a gennaio».

Cosa apprezza di Bocelli?
«È una persona eccezionale oltre che un bravissimo artista. Ho imparato e sto imparando tanto da lui, un musicista con un grande cuore».

Che emozione ha provato a suonare in Senato?
«È stato davvero unico suonare in un posto tanto importante e soprattutto per una buona causa come questa».

Dopo il Quirinale ora è toccato al senato. Che effetto le fa esibirsi nelle sedi delle massime istituzioni italiane? Ora le manca solo il Parlamento...
«È un grande privilegio suonare nei luoghi tanto importanti e mi sento onorata di portare la mia musica nelle istituzioni italiane. Abbiamo suonato al Quirinale, al Colosseo, al Vaticano nella sala Paolo VI e ora al Senato. Sono felice perché portiamo musica in posti tanto storici regalando vita ed emozione».

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09 Ottobre 2019